iPad, un ritardo di successo

di Barbara Weisz

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Apple rinvia di un mese la vendita del tablet nel resto del mondo per far fronte alle vendite negli Usa, superiori alle attese. L'iPad in Italia a fine maggio, il 10 si conoscerà il prezzo. E intanto il caro, vecchio PC...

A Cupertino hanno motivo di rallegrarsi. Il successo dell’iPad negli Stati Uniti ha superato le attese a tal punto da provocare il rinvio del lancio internazionale del tablet. La commercializzazione slitta di un mese e la tavoletta di Apple arriverà quindi in Italia, e nel resto del mondo, a fine maggio e non l’ultima settimana di aprile.

Lo ha comunicato la stessa azienda: «di fronte alla sorprendentemente alta domanda negli Usa, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare il lancio internazionale di iPad di un mese, fino alla fine di maggio». L’azienda ha reso noto di aver consegnato più di 500mila tablets nella prima settimana di vendita, una «domanda molto più alta delle previsioni» e che «probabilmente continuerà a superare la fornitura per le prossime settimane».

Se il tablet arriverà nei negozi a fine maggio, gli ordini potranno partire dal 10 maggio, lo stesso giorno in cui verrà pubblicato il listino prezzi internazionale (il costo negli States parte da 499 dollari).

È possibile che l’azienda stia anche cercando di aggiustare il tiro dopo che sono emersi alcuni difetti tecnici, per esempio la scarsa ricezione WiFi. E si parla anche di alcune questioni da risolvere con qualche distributore internazionale, sempre per la difficoltà di star dietro alla domanda. 

Comunque sia, l’iPad sta avendo un grosso successo. E non è un caso se nelle ultime settimane, e negli ultimi giorni, si accavallino le notizie sugli altri competitors pronti a entrare nel mercato dei tablet. Google starebbe lavorando su un dispositivo basato su Android, Hp si prepara a lanciare un nuovo prodotto nei prossimi mesi, Microsoft lavora al suo Courier, Nokya a sua volta starebbe studiando un proprio dispositivo. Jobs ha sfondato una porta che era stata aperta negli scorsi anni da Amazon, con il Kindle, e che ora sembra essersi spalancata.

E mentre sul mercato continuano a riversarsi prodotti sempre più sofisticati e pensati per soddisfare le esigenze di chi vuole navigare, essere informato, interagire con la rete, lavorare, ascoltare musica e guardare film in qualsiasi posto si trovi, assistiamo almeno in questi primi mesi del 2010 a una riscossa del caro vecchio PC.

Secondo Gartner nel periodo gennaio-marzo le vendite di computer nel mondo sono salite a 84,3 milioni di unità, con un rialzo del 27,4% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Si tratta di cifre superiori alle stime della stessa Gartner, pari al 22%, supportate in particolare da Europa, Medio Oriente e Africa, mentre Usa e America Latina hanno a loro volta segnato un incremento che però è stato inferiore alle attese. L’azienda leader continua a essere Hp, che però sente la pressione delle rivali asiatiche. In crescita Dell, ma soprattutto Lenovo, con un +59,2%, e Acer, che segna un balzo del 114,8%.

Ieri anche Idc ha pubblicato le cifre sulle vendite dei PC, confermando la ripresa del settore (+24,2%, a 79,1 milioni secondo questo report) e facendo emergere un altro dato interessante: per la prima volta dal terzo trimestre del 2008 è tornato a crescere il mercato dei desktop, con un +7%, spinto soprattutto dalla domanda in India e Cina.