Detrazioni pluriennali, si perdono con il trasferimento estero?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Francesco chiede

Vorrei trasferirmi all’estero e mi domando se perderò gli anni (6) residui per la ristrutturazione edilizia fatta nel 2015, o in che modo mi saranno restituiti, pagando le tasse all’estero.

Barbara Weisz risponde

In linea generale, nel caso descritto (trasferimento della residenza fiscale all’estero) si perdono le quote di detrazione pluriennali spettanti in Italia e non ancora utilizzate. Nel momento in cui si iniziano a pagare le tasse in un altro paese, infatti, scattano le relative regole fiscali, pertanto si perdono le agevolazioni che sono invece previste dal sistema italiano.

Nel suo caso non è possibile nemmeno utilizzare lo strumento alternativo della cessione del credito, che risolverebbe il problema trasferendo la detrazione alla banca o al soggetto che acquista lo sconto fiscale.

Il motivo è che, in base alla norma che consente questa opzione (l’articolo 121 del dl 34/2020), nel caso delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie, prevede che la cessione del credito sia utilizzabile solo per lavori effettuati nel 2020 e 2021. Lei scrive di avere sei rate residue, quindi i lavori effettuati dovrebbero essere precedenti. Di conseguenza, non mi pare che possa scegliere la cessione del credito.