Coerenza per essere un buon capo: guida pratica

di Chiara Basciano

scritto il

La caratteristica che rende un capo una guida da seguire, indipendentemente dallo stile di leadership, è proprio la coerenza: tutti i passi da seguire.

Non esistono regole univoche per essere un efficace leader, ciascuno ha la propria personalità. Ma alcuni aspetti trasversali si adattano ad ogni leadership. Primo fra tutto la coerenza. Lo sottolinea Anna Zanardi, psicologa e advisor di manager e CdA di grandi gruppi industriali: mostrarsi coerenti permette ai dipendenti di gestire il lavoro nel migliore dei modi.

Il vademecum stilato dalla psicologa spiega come rafforzare la coerenza e quali vantaggi ne derivano: se un capo è capace di creare condizioni di lavoro ottimali, lo stato d’animo del team ed il clima in azienda ne beneficeranno.

=> Leader: 3 doti strategiche

È provato che i lavoratori con un capo incoerente sono più stressati rispetto a quelli con un capo scostante ma coerente. Non sapere cosa il capo penserà getta i dipendenti nell’ansia. Al contrario, avere il capo come punto di riferimento ha una ricaduta positiva su tutti i lavoratori, ad ogni livello.

Coerenza, ad esempio, significa anche lodare in pubblico criticare (quando necessario) in privato. Il lavoro di squadra non è solo frutto dei dipendenti ma anche del team leader: se il gruppo fallisce è lui per primo ad aver fallito.

Per essere coerenti bisogna darsi regole e seguirle. Ma anche mettersi in discussione, perchè capaci di ascoltare i suggerimenti altrui.

Lasciare la possibilità ai dipendenti di agire in autonomia: se il capo è coerente, sapranno già cosa si aspetta da loro ma saranno più propensi a sperimentare e ampliare i propri orizzonti.

Perché la coerenza sia possibile, infine, bisogna partire da una comunicazione diretta e trasparente, favorendo lo scambio e spingendo sempre i dipendenti ad esprimersi liberamente.