Quando lo stress da lavoro raggiunge livelli tali da compromettere la salute, le relazioni e la stessa carriera, le ripercussioni possono essere pesanti non solo per il benessere di chi ne soffre ma anche per lo stesso ambiente professionale.
In questi casi si parla di sindrome da burnout, un malessere complesso che deve essere identificato tempestivamente e contrastato con gli strumenti giusti. Solitamente si caratterizza per la presenza di tre componenti, da considerare come veri e propri “sintomi”.
Sindrome da Burnout: i primi segnali
Di seguito i tre segnali chiave che possono far capire che siamo di fronte ad una sindrome da burnout.
Spossatezza
Chi soffre di stress da lavoro sfociato nella sindrome da burnout è spesso estremamente stanco e spossato emotivamente e fisicamente, tanto da non riuscire a mantenere la concentrazione e condurre a termine un compito. Uno stato di esaurimento da non sottovalutare.
Indifferenza
Sentirsi indifferenti e lontani dal proprio lavoro, totalmente distaccati da progetti, incarichi e dagli stessi colleghi è un segnale evidente che l’attività professionale sta lentamente portando al burnout.
Inefficacia
Uno stato stressogeno estremo conduce gradualmente all’inefficacia e crea una sensazione costante di incapacità, impossibilità a portare a termine con successo una qualsiasi mansione. Chi soffre di burnout teme di non riuscire più a svolgere determinati compiti. Una condizione aggravata, spesso, dall’assenza di sostengo, di comunicazione, di feedback regolari e dei doverosi riconoscimenti.