Stipendi e aumenti nel pubblico impiego

di Teresa Barone

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I dati della Ragioneria Generale dello Stato sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici, dirigenti compresi.

Quanto guadagnano i dipendenti pubblici? La Ragioneria Generale dello Stato ha reso note le rilevazioni del Conto Annuale 2007-2015, sottolineando come gli aumenti retributivi nel pubblico impiego siano stati sotto la media, soprattutto per alcuni comparti.

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Le disparità sono evidenti, basti pensare che chi lavora presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno visto il loro compenso aumentare del 45% rispetto al 2007, mentre i lavoratori della scuola si sono accontentati di un incremento dell’11,8%. A ottenere gli aumenti maggiori sono stati anche gli addetti al settore diplomatico, i magistrati e i dipendenti pubblici impegnati nella carriera prefettizia.

Prendendo in considerazione il comparto scuola, inoltre, esiste un netto gap retributivo tra i dirigenti e il personale docente a tempo indeterminato, tanto che nel 2015 i primi hanno percepito una retribuzione pari a 58.174 euro e i secondi si sono accontentati di 29.842 euro (gli incrementi sono stati rispettivamente del 6,3% e dell’11,6%).

Per quanto riguarda l’Università, invece, nello stesso anno la retribuzione complessiva media di professori e ricercatori è stata pari a 58.244 euro, contro i 92.732 percepiti dai dirigenti di seconda fascia.

I dati relativi al servizio sanitario nazionale, infine, indicano un compenso medio di 65.365 euro er i dirigenti non medici.

I dati del Conto Annuale 2007-2015 sono pubblicati sul portale ufficiale della Ragioneria Generale dello Stato.

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