Il Modello 770/2026, approvato dall’Agenzia delle Entrate il 27 febbraio scorso in versione definitiva, incamera una novità strutturale nel quadro SX, dove entra un nuovo rigo dedicato al credito maturato dai datori di lavoro che nel 2025 hanno erogato ai dipendenti la somma esente IRPEF, legata alla riforma del cuneo fiscale in busta paga. L’ultimo intervento è del 10 giugno 2026, quando l’AdE ha aggiornato le specifiche tecniche eliminando alcuni codici tributo dai quadri ST e SV. Per gli altri aspetti, dai soggetti obbligati alla struttura dei quadri fino alle modalità di invio, le regole sono quelle già note.
I punti essenziali del Modello 770/2026:
- è la dichiarazione con cui i sostituti d’imposta comunicano ritenute, versamenti, compensazioni e crediti relativi al 2025, approvata con provvedimento AdE prot. n. 72221/2026 del 27 febbraio 2026;
- la trasmissione telematica scade il 2 novembre 2026, primo giorno feriale dopo il 31 ottobre che cade di sabato;
- l’unica modifica strutturale è il rigo SX50 nel quadro SX, per il credito sulla somma esente IRPEF ex art. 1, comma 4, della Legge 207/2024;
- le specifiche tecniche aggiornate dall’Agenzia il 10 giugno 2026 eliminano otto codici tributo dalle addizionali regionali dei quadri ST e SV;
- sono esonerati i sostituti con non più di cinque dipendenti al 31 dicembre 2024 che hanno scelto la procedura semplificata ex D.Lgs. 1/2024.
Scadenza Modello 770/2026 slittata al 2 novembre
La trasmissione telematica del Modello 770/2026 deve avvenire di norma entro il 31 ottobre. Cadendo quest’anno di sabato, la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo: lunedì 2 novembre 2026. Il modello si considera presentato nel giorno in cui l’Agenzia delle Entrate conclude la ricezione dei dati e rilascia la comunicazione di avvenuto ricevimento.
Chi non rispetta il termine ha 90 giorni di tempo per rimediare con una dichiarazione tardiva, che è valida a tutti gli effetti. Oltre quella finestra, il modello è considerato omesso e si applicano le sanzioni previste, a partire dal 120% delle ritenute non versate, con un minimo di 250 euro. È sempre percorribile il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.
Chi deve presentare il Modello 770/2026
Il 770 è la dichiarazione con cui i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati sulle ritenute operate nell’anno 2025, i versamenti effettuati, le compensazioni e i crediti maturati. Sono tenuti alla presentazione i datori di lavoro privati e pubblici, le società di capitali e gli enti commerciali e non commerciali, i condomini, gli intermediari finanziari e immobiliari che applicano ritenute, i soggetti che gestiscono portali per le locazioni brevi quando applicano la ritenuta sui canoni. Rientrano nell’obbligo anche le Amministrazioni dello Stato, con la possibilità di trasmettere tramite il sistema della Ragioneria Generale.
Fanno eccezione i sostituti d’imposta con non più di cinque dipendenti al 31 dicembre 2024 che hanno optato per la procedura semplificata attiva dal 2025 e introdotta dal Decreto Adempimenti (D.Lgs. 1/2024): questi soggetti comunicano ritenute e trattenute mese per mese tramite un prospetto allegato al modello F24 telematico, e sono esonerati dall’invio annuale del 770. La scelta, tuttavia, è irrevocabile per tutto l’anno d’imposta — chi inizia con il semplificato non può tornare al modello ordinario per i mesi successivi.
Prima di inviare il 770 è necessario aver già trasmesso le Certificazioni Uniche: il termine ordinario era il 16 marzo 2026, mentre per le CU con redditi esenti o non assoggettabili a ritenuta — come quelle dei forfettari — la scadenza coincide con quella del 770 stesso.
La novità del rigo SX50 per il credito cuneo fiscale
L’unica modifica al modello riguarda il quadro SX, dedicato al riepilogo delle compensazioni. È stato inserito il nuovo rigo SX50, riservato ai sostituti d’imposta che nel corso del 2025 hanno riconosciuto ai propri dipendenti la somma che non concorre alla formazione del reddito prevista dall’art. 1, comma 4, della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024). Attraverso questo rigo il datore di lavoro espone il credito maturato per aver anticipato quella somma ai lavoratori con reddito fino a 20.000 euro, recuperandolo poi in compensazione.
Nuove specifiche tecniche
I quadri ST e SV — ritenute operate e versamenti — sono stati aggiornati con una nuova codifica per le sospensioni relative ai territori dei Campi Flegrei colpiti dagli eventi sismici del 2025. Con l’aggiornamento delle specifiche tecniche pubblicato il 10 giugno 2026 sono stati inoltre eliminati otto codici tributo — 1069, 1608, 1924, 1925, 1309, 176E, 177E e 178E — dalla colonna Codice tributo della seconda sezione del quadro ST, dedicata alle addizionali regionali, e dall’omologa colonna del quadro SV.
Come si invia il 770/2026
La trasmissione avviene esclusivamente per via telematica, direttamente dal sostituto d’imposta tramite i servizi Entratel o Fisconline, oppure tramite un intermediario abilitato: commercialisti, CAF, patronati. È possibile presentare una dichiarazione correttiva entro la scadenza del 2 novembre se emergono dati da rettificare prima del termine. Superata quella data, si procede con il modello 770 integrativo, senza limiti di tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo.