Infortuni auto uso promiscuo: l’azienda paga?

Risposta di Alessandra Gualtieri

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Domenico chiede:

In caso di incidente stradale in orario di lavoro, con auto di proprietà del dipendente di impresa privata, autorizzato all’uso per ragioni di servizio, l’azienda è tenuta al risarcimento del danno?

Chi utilizza un veicolo privato per motivi di lavoro rientra nelle tutele INAIL. D’altro canto, l’infortunio si considera “sul luogo di lavoro” anche quando si verifica nel tragitto casa-lavoro, che di norma si realizza con il proprio mezzo.

Per la stessa ratio, la trasferta svolta con il mezzo privato del dipendente, autorizzato dal datore di lavoro, si può considerare infortunio sul lavoro.

=> Auto privata usata per lavoro: chi paga i danni?

L’infortunio sul lavoro viene indennizzato sia dal datore di lavoro sia dall’INAIL con le seguenti modalità.

  • Il giorno dell’incidente viene considerata giornata di lavoro e retribuito al 100%.
  • I 3 giorni successivi (periodo di carenza) sono a carico del datore di lavoro.
  • Dal 4° giorno in poi l’INAIL erogare una prestazione economica (i primi tre mesi pari al 60% della retribuzione giornaliera, dopo fino al 75%).

=> Infortunio in itinere: quando il risarcimento?

Ricordiamo che, non essendo l’indennità INAIL per infortunio sul lavoro cumulabile con quella INPS per malattia sul lavoro, il dipendente che subisce un incidente sul/per lavoro non è soggetto al visita fiscale.

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Risposta di Alessandra Gualtieri