Sussidio dopo la specializzazione: NaspI o Dis-Coll?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Ettore chiede

Al termine della scuola specialistica di medicina, qualora non si trovi lavoro, si può richiedere la Naspi?

Barbara Weisz risponde

In generale, l’ammortizzatore sociale destinato a specifiche categorie di lavoratori come borsisti e specializzandi è la  Dis-Coll. Questo sussidio di disoccupazione è stato introdotto dal Jobs Act (dlgs 22/2015) e reso strutturale dalla legge 81/2017, che ne ha esteso l’applicazione ad assegnisti, dottorandi e borsisti. In particolare:

assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS.

Il diritto alla Dis-Coll per gli assegnisti è previsto solo dal primo luglio 2017 (nel senso che l’evento di perdita del lavoro deve essersi verificato dopo questa data).

La domanda di Dis-Coll si presenta all’INPS, in via telematica, entro 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione / assegno di ricerca / dottorato di ricerca con borsa di studio.

Il riferimento è il documento di prassi INPS n.115/2017

Dal punto di vista contrattuale, i medici specializzandi possono essere assimilabili alle categorie sopra citate. Se però lo specifico contratto fosse in qualche modo assimilabile al lavoro dipendente, allora si ha diritto alla NASpI.

A tal proposito, segnaliamo che Corte di Cassazione, con sentenza n. 19792 del 09/08/2017, ha ritenuto l’attività dei medici iscritti a una scuola di specializzazione non inquadrabile come rapporto di lavoro subordinato né tanto meno autonomo.

Da qui, ne conseguirebbe la naturale assimilazione alle altre figure di specializzandi di cui sopra, con diritto alla Disc-Coll. Si tratta di una questione molto tecnica, quindi direi che le conviene chiedere conferma direttamente all’INPS.