Efficientamento case popolari: riaprono le domande sul portale GSE

di Teresa Barone

29 Maggio 2026 07:22

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Il GSE aggiorna la misura PNRR per l’edilizia residenziale pubblica: sportello prorogato, multi-intervento al 65% e nuovi obblighi DNSH.

Riapre il portale GSE per accedere ai fondi PNRR destinati all’efficientamento energetico delle case popolari. Dal 28 maggio 2026 alle ore 10 le ESCo possono presentare nuove richieste per la Misura M.7 I.17 tramite Area Clienti, con risorse disponibili pari a 177.481.269,95 euro. Lo sportello chiuderà il 30 giugno 2026 alle ore 18; in caso di saturazione, le domande successive saranno valutate in ordine cronologico solo con nuove risorse disponibili.

Portale GSE riaperto per le domande PNRR

Il Gestore dei Servizi Energetici ha riaperto il canale telematico per la presentazione delle richieste di accesso alla Misura PNRR M.7 I.17, dedicata all’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica. La misura finanzia interventi su edifici ERP con un miglioramento dell’efficienza energetica almeno pari al 30%.

Il sostegno è riconosciuto alle ESCo aggiudicatarie di una procedura a evidenza pubblica per la realizzazione dei lavori. Le richieste vanno trasmesse tramite l’Area Clienti GSE, usando il servizio dedicato alle misure PNRR M7-I17 ERP.

Risorse disponibili e ordine cronologico

Alla riapertura del portale, le risorse disponibili ammontano a 177.481.269,95 euro. Il dato tiene conto delle verifiche di completezza effettuate dal GSE, con particolare riferimento al possesso della delibera di aggiudicazione.

Il GSE pubblicherà una comunicazione dedicata in caso di saturazione dei fondi. Le richieste presentate dopo l’esaurimento delle risorse potranno essere esaminate, in ordine cronologico di arrivo, soltanto se torneranno disponibili nuovi fondi, anche per effetto di revoche, rigetti, rinunce o successivi stanziamenti. L’avvio dell’istruttoria sarà comunicato all’operatore tramite PEC.

Scadenza fissata al 30 giugno

Il portale per la presentazione delle domande chiuderà il 30 giugno 2026 alle ore 18. La riapertura concede quindi una finestra breve per completare le richieste, verificare la documentazione e trasmettere le istanze prima della chiusura dello sportello.

Per i progetti già avviati o in fase di caricamento, l’elemento da controllare con maggiore attenzione è la completezza della pratica. La verifica sulla delibera di aggiudicazione è stata richiamata espressamente dal GSE tra i profili che incidono sulle risorse disponibili e sull’ammissibilità delle richieste.

Fondi PNRR per l’edilizia residenziale pubblica

La dotazione complessiva della misura è pari a 1,381 miliardi di euro. Di questi, 1,331 miliardi sono destinati ai contributi a fondo perduto erogati tramite GSE, mentre 50 milioni sono destinati ai prestiti tramite banche convenzionate con Cassa Depositi e Prestiti.

Il sostegno finanziario può combinare una sovvenzione fino al 65% del costo degli interventi e, su richiesta della ESCo, un prestito per la quota non coperta dal contributo, entro il limite massimo previsto per la componente finanziata.

Multi-intervento con contributo fisso al 65%

Tra gli aggiornamenti della misura figura la tipologia multi-intervento, pensata per i progetti che combinano più lavori ammissibili nello stesso investimento. Per questa categoria il contributo è fissato al 65% dei costi ammissibili.

Il valore complessivo del progetto non può superare il limite di 30 milioni di euro. Lo schema consente di finanziare interventi integrati sugli edifici ERP, mettendo insieme più lavori di efficientamento invece di trattarli come domande separate.

Progetti tra 10 e 30 milioni

I progetti finanziabili devono avere un valore compreso tra 10 e 30 milioni di euro, calcolato sui costi ammissibili. Possono riguardare uno o più edifici, purché appartenenti all’edilizia residenziale pubblica e a totale proprietà pubblica.

Gli immobili devono essere nella titolarità di enti pubblici territoriali o di loro enti strumentali. È richiesto anche un impianto centralizzato di climatizzazione oppure la sua realizzazione nell’ambito degli interventi agevolati.

Interventi ammessi su involucro, impianti e fotovoltaico

I lavori ammessi riguardano l’involucro edilizio, gli impianti e le tecnologie per ridurre i consumi energetici degli edifici pubblici residenziali. Il miglioramento va verificato per ciascun edificio, senza compensazioni tra fabbricati diversi. Rientrano tra gli interventi finanziabili:

  • l’isolamento termico delle superfici opache;
  • la sostituzione degli infissi e l’installazione di schermature solari;
  • la sostituzione o riqualificazione degli impianti di climatizzazione;
  • l’installazione di pompe di calore, sistemi ibridi e impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • l’allaccio a reti di teleriscaldamento efficiente;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici con eventuali sistemi di accumulo;
  • il relamping, la building automation e i sistemi di controllo degli edifici.

Istanze già inviate con nuovi obblighi

Per le domande già presentate e non ancora esaminate, il GSE richiederà un’integrazione dell’istanza di ammissione. La novità riguarda la sottoscrizione degli obblighi, anticipata alla fase istruttoria.

Il meccanismo sostituisce il precedente schema, che prevedeva l’atto d’obbligo dopo l’ammissione. L’anticipo serve ad allineare la procedura ai tempi del PNRR e a ridurre successive integrazioni documentali.

Scheda DNSH per impianti fotovoltaici

Un nuovo adempimento riguarda i progetti che includono impianti fotovoltaici. In questi casi è richiesta una scheda DNSH specifica, collegata al principio “Do No Significant Harm” previsto dal PNRR.

La scheda serve ad attestare che l’intervento rispetta gli obiettivi ambientali europei e non arreca danni rilevanti agli altri obiettivi tutelati dal Piano. La documentazione incide quindi sulla fase tecnica della domanda e sulla verifica di ammissibilità.

Supporto GSE e documenti per l’invio

Per assistenza sulla misura, il GSE indica il canale di segnalazione dedicato, selezionando il servizio MISURE PNRR M7-I17 ERP e citando il numero identificativo della richiesta. Sono disponibili anche FAQ dedicate e guida all’utilizzo del portale.

La riapertura del portale consente di presentare nuove domande fino al 30 giugno, ma la disponibilità residua dei fondi rende centrale l’ordine di arrivo delle richieste. Le ESCo devono quindi trasmettere istanze complete sotto il profilo tecnico e documentale, soprattutto per progetti multi-intervento, lavori con fotovoltaico e pratiche collegate a delibere di aggiudicazione.