Con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sono partite le comunicazioni delle anomalie sui dati ISA individuate grazie all’incrocio di diverse fonti disponibili, come Certificazioni Uniche, contratti di locazione e modelli di dichiarazione dei redditi.
Una volta rilevate, le anomalie vengono comunicate ai contribuenti attraverso il Cassetto Fiscale, sul portale dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo, si ha la possibilità di verificare la propria posizione e, se necessario, fornire chiarimenti o ulteriori dati. L’obiettivo è quindi quello di semplificare il processo di regolarizzazione.
Comunicazione anomalie ISA
Gli utenti possono accedere direttamente alla sezione “ISA/studi di settore – Comunicazioni anomalia” del Cassetto Fiscale, dove troveranno il prospetto dettagliato con l’indicazione delle eventuali anomalie riscontrate.
L’Agenzia invierà le relative comunicazioni anche tramite posta elettronica certificata (PEC) per coloro che l’hanno fornita, utilizzando due caselle dedicate:
- complianceISA1@pec.agenziaentrate.it
- complianceISA2@pec.agenziaentrate.it
I contribuenti che hanno registrato il proprio indirizzo email sul sito AdE e che hanno autorizzato la finalità “Stato delle richieste”, riceveranno una notifica sullo stato della propria posizione.
Le comunicazioni via email non conterranno il dettaglio delle anomalie ma rimanderanno al Cassetto Fiscale dove sarà possibile visualizzare tutte le informazioni necessarie.
Ravvedimento operoso per sanare irregolarità
Nel caso in cui il contribuente riscontri anomalie, avrà la possibilità di regolarizzare la sua posizione attraverso il ravvedimento operoso.
Inoltre, i contribuenti hanno a disposizione il “Software di compilazione anomalie 2025”, un’apposita piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia, per fornire nuove informazioni o chiarimenti, in modo da poter correggere eventuali incongruenze.
Gli intermediari abilitati, con preventiva delega da parte del contribuente, possono accedere alla piattaforma e visualizzare le anomalie per conto dei propri clienti.
Tutte le indicazioni nel provvedimento AdE del 24 luglio 2025.