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Anomalie ISA, il Fisco avvisa i contribuenti e apre al ravvedimento

di Anna Fabi

16 Luglio 2026 09:16

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Le Entrate segnalano alle Partite IVA fino a tre criticità tra 25 controlli sui dati ISA 2024: dove leggere l'avviso e come scegliere tra chiarimenti e ravvedimento.

L’Agenzia delle Entrate ha avviato la campagna 2026 sulle anomalie ISA relative al periodo d’imposta 2024. Le comunicazioni sono pubblicate nel Cassetto fiscale dopo l’incrocio tra dichiarazioni, Certificazioni Uniche, fatture elettroniche e altre informazioni fiscali. Il contribuente può verificare la segnalazione, trasmettere chiarimenti tramite il software dedicato oppure correggere gli errori con dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso.

Le anomalie ISA segnalate nel 2026

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 208057 del 14 luglio 2026 disciplina l’invio delle comunicazioni ai soggetti che hanno applicato gli Indici sintetici di affidabilità fiscale. La campagna riguarda il periodo d’imposta 2024, con alcune casistiche costruite sui dati del triennio 2022-2024.

La specifica tecnica allegata individua 25 tipologie di anomalia. Quando uno stesso contribuente rientra in più casistiche, la comunicazione ne riporta al massimo tre, selezionate tra quelle considerate a maggiore rischio fiscale.

L’attività rientra nelle procedure di adempimento spontaneo previste dall’articolo 1, commi 634 e 636, della Legge n. 190/2014. Le informazioni già in possesso dell’Amministrazione finanziaria consentono a imprese e professionisti di controllare la propria posizione e motivare le differenze riscontrate.

I controlli da eseguire sulle anomalie ISA

La comunicazione segnala una possibile incoerenza che deve essere confrontata con il modello ISA trasmesso e la documentazione fiscale. La tabella traduce le principali casistiche tecniche in verifiche utili per ricostruire l’origine della differenza.

Anomalia segnalata Documenti e dati da controllare
incoerenze nella gestione del magazzino e nella durata delle scorte esistenze iniziali, rimanenze finali, acquisti e variazioni riportate nei modelli ISA del triennio 2022-2024
differenze tra modello ISA e modello Redditi 2025 ricavi, compensi, costi, rimanenze e altri componenti indicati nei due modelli
causa di esclusione ISA incompatibile con i dati disponibili data di inizio o cessazione dell’attività, ricavi dichiarati e condizioni indicate per l’esclusione
condizione di lavoratore dipendente o pensionato incoerente con le informazioni fiscali Certificazioni Uniche, redditi dichiarati e dati riportati nel modello ISA
compensi professionali inferiori a quelli risultanti dalle Certificazioni Uniche quadro contabile ISA, CU 2025 e registrazioni dei compensi quando la differenza supera 2.000 euro
numero di incarichi professionali inferiore a quello ricavabile dalle banche dati incarichi indicati nel modello ISA, Certificazioni Uniche e fatture elettroniche emesse
canoni di locazione superiori agli altri proventi dichiarati contratti registrati con modello RLI e importi inseriti nel modello ISA
acquisti di servizi edili differenti dai costi dichiarati ai fini ISA dichiarazione IVA 2025, fatture dei subappaltatori e costi riportati nel modello ISA
incidenza anomala degli ammortamenti con beni strumentali non indicati dati ISA relativi agli ammortamenti e ai beni strumentali, con riscontro nel registro dei cespiti
variabili precalcolate disponibili e non utilizzate file precalcolato presente nel Cassetto fiscale e dati importati per il calcolo ISA

Il codice riportato nella comunicazione identifica la casistica applicata e i dati interessati. Per le anomalie pluriennali occorre esaminare anche le dichiarazioni precedenti; l’esito del controllo determina la scelta tra invio dei chiarimenti e correzione della dichiarazione.

La comunicazione nel Cassetto fiscale

Il dettaglio della segnalazione è disponibile nel Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, seguendo il percorso Consultazioni – ISA/studi di settore – Comunicazioni di anomalia. La sezione riporta la tipologia di incoerenza e gli elementi utilizzati per selezionare la posizione.

Gli intermediari delegati possono consultare le informazioni accedendo al Cassetto fiscale del cliente. La comunicazione è trasmessa anche tramite Entratel quando il contribuente ha scelto questa modalità nella dichiarazione dei redditi e l’intermediario ha accettato di riceverla.

L’area riservata mostra inoltre un avviso personalizzato che segnala la pubblicazione della comunicazione. La stessa notifica può essere inviata al recapito elettronico registrato dal contribuente per la finalità “Stato delle richieste”.

Email e PEC annunciano la pubblicazione dell’avviso

Email e PEC svolgono una funzione esclusivamente informativa. Il dettaglio dell’anomalia rimane nel Cassetto fiscale, al quale il contribuente deve accedere attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Quando è stato registrato un indirizzo di posta elettronica certificata, la notifica può provenire dalle seguenti caselle:

  • complianceISA1@pec.agenziaentrate.it;
  • complianceISA2@pec.agenziaentrate.it.

Le caselle indicate sono abilitate esclusivamente all’invio delle notifiche. Chiarimenti e osservazioni devono essere trasmessi attraverso l’applicazione informatica predisposta dall’Agenzia.

Chiarimenti con il software Anomalie ISA 2026

Il contribuente può trasmettere osservazioni e informazioni attraverso il Software Comunicazioni anomalie ISA 2026, disponibile gratuitamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate. L’applicazione può essere utilizzata anche dall’intermediario incaricato.

La risposta può spiegare circostanze sconosciute all’Amministrazione finanziaria e richiamare i documenti che giustificano la differenza. Le comunicazioni trasmesse tramite il software sono successivamente consultabili nel Cassetto fiscale.

La verifica segue questi passaggi:

  1. si scarica la comunicazione dal Cassetto fiscale e si individua il codice dell’anomalia;
  2. si confrontano i dati segnalati con il modello ISA, il modello Redditi 2025 e la documentazione contabile;
  3. si ricostruisce la differenza utilizzando Certificazioni Uniche, fatture elettroniche, dichiarazioni IVA, contratti e registri interessati;
  4. si trasmettono i chiarimenti tramite il software quando i dati dichiarati risultano corretti;
  5. si conservano la ricevuta telematica e i documenti utilizzati per motivare la risposta.

La scelta dipende dall’esito della verifica: i dati corretti richiedono una spiegazione documentata, mentre gli errori dichiarativi devono essere rettificati secondo la disciplina applicabile alla violazione.

Ravvedimento operoso per sanare gli errori

Quando la segnalazione trova conferma, il contribuente può regolarizzare spontaneamente la posizione presentando, quando necessaria, una dichiarazione integrativa e versando maggiore imposta, interessi e sanzione ridotta. Il ravvedimento operoso è disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997. La riduzione applicabile dipende dalla natura della violazione, dalla data della regolarizzazione e dalle attività di controllo già formalmente comunicate.

La comunicazione sulle anomalie ISA conserva la possibilità di utilizzare il ravvedimento operoso nei limiti previsti dalla legge. Prima del versamento occorre individuare il modello interessato, il tributo eventualmente dovuto, l’annualità e la sanzione riferita alla specifica violazione.

La rettifica deve quindi essere costruita sull’errore effettivamente riscontrato: una differenza giustificata richiede chiarimenti tramite il software, mentre un dato inesatto o incompleto richiede la correzione della dichiarazione e il calcolo delle somme dovute.