Commercio: Rinnovo contratto Confazienda-Unica-Fedimpresa

di Barbara Weisz

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Firmato il nuovo contratto di lavoro per le PMI del commercio e del terziario tra Confazienda, Unica, Fedimpresa e Cisal. Prevista un'ampia parte dedicata alla contrattazione di secondo livello.

Firmato il nuovo contratto di lavoro applicato dalle PMI del Commercio e del Terziario associate a Confazienda, Unica, e Fedimpresa. Il contratto è firmato dalle tre associazioni delle PMI e, da parte sindacale, dalla Cisal (confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori), ed è valido fino al 30 giugno 2015.

Fra le principali caratteristiche, un’ampia parte dedicata alla contrattazione di secondo livello, che il contratto favorisce, il potenziamento della bilateralità, e l’EPR, elemento perequativo territoriale, che tiene conto degli indici regionali del costo della vita per ridurre le differenze di potere d’acquisto a parità di retribuzione contrattuale dei lavoratori.

Le parti sottolineano che sono stati premiati gli sforzi di tutti per «ricercare soluzioni utili ad affrontare le esigenze di competitività delle imprese del commercio che stanno scontando gli effetti di una crisi profonda e di una forte recessione economica».

Il contratto è concepito per favorire «una diffusa contrattazione di secondo livello che permette la salvaguardia del livello delle retribuzioni reali dei lavoratori, anche grazie alla detassazione, alla promozione di servizi e all’attivazione di prestazioni di solidarietà».

Si sottolinea il ruolo dell‘elemento perequativo territoriale (è previsto diviso per 13 mensilità in base a tabelle contenute nel contratto).

Le associazioni imprenditoriali del commercio e terziario aggiungono che «con le assicurazioni integrative e con la mutualità contrattuale, si cercheranno di affrontare i casi di particolare difficoltà».

È prevista una progressività dei benefici, in parte relativi alla contrattazione di secondo livello o anche a quella individuale, che in alcuni casi sono correlati ai risultati.

Le parti sottolineano la volontà di promuovere attività imprenditoriale, sviluppo occupazionale, aumento della produttività, innovazione, flessibilità, emersione dal lavoro nero, miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro e il fatto che il contratto «punta a rafforzare la meritocrazia e a scoraggiare gli abusi legati all’assenteismo» a maggior ragione in un settore colpito dalla crisi dei consumi come quello del commercio.

Hanno firmato Giuseppe Salvati, presidente nazionale di Confazienda, Salvatore Longo, presidente nazionale di Fedimpresa (Federazione imprese artigiani e commercianti), Gianluigi De Sanctis, presidente nazionale di Unica (Unione Nazionale Italiana micro e piccole imprese del commercio), Francesco Cavallaro, segretario generale Cisal.