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Legge di Bilancio 2017: calendario lavori

di Barbara Weisz

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Legge di Bilancio 2017 ancora senza testo, attesa alla Camera dal 24 ottobre: tutte le date del calendario di approvazione e le richieste UE sui conti italiani.

La Legge di Bilancio arriva alla Camera nella settimana del 24 ottobre, così da poter finalmente leggere il testo della Legge di Stabilità nello schema di Governo. Firmato, invece, il decreto fiscale collegato alla manovra (nella Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre), nel quale è contenuta la tanto attesa rottamazione dei costi accessori sulle cartelle Equitalia. La Legge di Bilancio doveva cominciare il suo iter entro il 20 ottobre ma i tempi sono slittati, lasciando una corsia preferenziale al decreto legge fiscale, in cui sono contenute misure propedeutiche e complementari a quelle della Legge di Stabilità 2017.

=> Legge di Stabilità 2017, guida alle misure

M vediamo a che punto è l’iter della Legge di Bilancio 2017 e come si delinea il calendario dei lavori parlamentari.

Calendario Legge di Stabilità

  • Lo schema di Legge di Bilancio 2017 –  insieme al Collegato Fiscale (da subito in vigore) – è stato approvato dal CdM il 15 ottobre con formula salvo intese.
  • Il Ddl Stabilità è atteso alla Camera lunedì 24 ottobre ma è più probabile che si slittial 26 ottobre.
  • Da qui inizieranno i lavori in Commissione Bilancio, con un iter complessivo di due settimane.
  • Il termine ultimo per gli emendamenti sarebbe dovuto essere il 5 novembre.
  • La Legge di Bilancio 2017 dovrebbe arrivare in Aula a Montecitorio intorno al  22 novembre.
  • I tempi per l’approvazione sarebbero rapidi: entro il 27 novembre.
  • A questo punto, pausa prima del passaggio in Senato, perché l’attività parlamentare verrà sospesa dal 28 novembre al 4 dicembre per il referendum costituzionale.
  • Dopo il 5 dicembre, quindi, inizia l’iter al Senato
  • Come sempre, l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio deve avvenire entro il 31 dicembre.

Misure e conti Pubblici

Nel frattempo i tecnici del Governo sono al lavoro sulle ultime modifiche alla bozza della Legge di Bilancio. Aggiornato in corsa anche l’unico testo finora noto, il Documento programmatico di Bilancio inviato alla Commissione Europea, con le stime sui conti pubblici e i contenuti della manovra economica. Le spese eccezionali sono scese allo 0,4% (7 miliardi) del PIL (dallo 0,5): si tratta dei margini di flessibilità su cui l’Italia tratta con Bruxelles, utilizzati per le emergenze terremoto e migranti.

Molti analisti si aspettano da Bruxelles la richiesta di ridurre il deficit al 2,3% nel 2017. Comunque, specifica il premier Matteo Renzi:

«non cambia assolutamente niente. Potranno scrivere, come si fa sempre, una lettera per chiedere maggiori spiegazioni», ma «la legge di bilancio non si cambia».

Quindi, quale che sia la risposta UE, il Governo annuncia l’intenzione di proseguire sulla strada intrapresa:

«Se l’UE avrà osservazioni da fare ascolteremo, ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni: gli sforzi li stiamo facendo e vogliamo dare un segnale ai cittadini non alle tecnocrazie di Bruxelles».