Il Governo ha approvato la Legge di Bilancio 2026, una manovra da 18,7 miliardi di euro finanziati senza ricorrere al deficit. La premier, Giorgia Meloni, sottolinea che «si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità». Il più ampio è probabilmente il pacchetto fiscale, che contiene il previsto taglio IRPEF (aliquota sul secondo scaglione dal 35 al 33%) e la Rottamazione quinquies sulle cartelle esattoriali fino all’intero 2023.
Le misure che riguardano i salari da lavoro dipendente valgono 1,9 miliardi di euro e ricomprendono la detassazione all’1% dei premi di produttività e dei rinnovi contrattuali 2025 e 2026, con determinati paletti. Confermata l’esclusione degli scatti delle pensioni legati alle aspettative di vita per chi svolge lavori gravosi e usuranti. Per le imprese c’è un nuovo ammortamento per gli investimenti in innovazione. Infine, il pacchetto famiglia prevede una revisione dell’ISEE, l’aumento del contributo per le madri lavoratrici, e un nuovo aiuto economico rivolto invece ai genitori separati da spendere per l’abitazione.
Vediamo tutte le principali misure.
Il pacchetto fiscale in Manovra 2026
Partiamo dalla riforma IRPEF, che conferma le attese per la riduzione dell’aliquota sul secondo scaglione al 33%, che si applica ai redditi fra 28mila e 50mila euro. C’è un meccanismo di sterilizzazione, che parte dai redditi sopra i 200mila euro. Le detrazioni edilizie restano nella stessa misura già prevista quest’anno, quindi 50% sulla prima casa e 36% sugli altri immobili.
La nuova pace fiscale riguarda le cartelle esattoriali fino a tutto il 2023. Si pagano la somma originariamente dovuta e gli interessi, ma senza sanzioni. La principale novità riguarda l’allungamento del piano di rateazione, spalmato su nove anni, con rate bimestrali tutte uguali. Sono esclusi i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi.
=> Interventi di pacificazione fiscale in Manovra 2026
Detassazione lavoro dipendente
Per quanto riguarda la detassazione sul lavoro dipendente, sui premi di produttività scende ulteriormente l’aliquota fiscale, che viene stabilita all’1% dall’attuale 5%. E sale l’importo massimo di premio a cui si può applicare, da 3mila a 5mila euro. Ci sono le annunciate misure di detassazione su lavoro notturno e festivo, su cui ancora non vengono forniti dettagli precisi. E quelle sui rinnovi contrattuali.
Su questo fronte, la disposizione prevede un’aliquota fiscale del 5%, che vale sia per i rinnovi 2026 sia per quelli 2025. Par di capire che però questa forma di tassazione agevolata sull’incremento stipendiale valga solo per i lavoratori con reddito fino a 28mila euro.
Misure per le imprese
Il pacchetto imprese comprende il rifinanziamento del credito d’imposta ZES Zone economiche speciali) e ZLS (Zne logistiche semplificate). C’è la prevista sterilizzazione della Plastic e Sugar Tax per l’intero 2026. Torna la super-deduzione al 120-130% sul costo del lavoro fino al 2027 per le nuove assunzioni.
Torna poi l’ammortamento maggiorato sull’acquisto di beni strumentali 4.0 e 5.0. Qui per ora non ci sono anticipazioni ufficiali sul modo in cui è calibrata la misura. La premier, Giorgia Meloni, si è limitata a dire che la misura è finanziata con risorse fino a 4 miliardi di euro. «Vogliamo però aumentare sensibilmente queste risorse, fino a 8 miliardi».
Per banche e assicurazioni aumenta infine l’IRAP (di due punti).
Le altre misure in Legge di Bilancio
Sulle pensioni, si conferma l’esclusione degli scatti legati alle aspettative di vita per chi svolge lavori gravosi o usuranti. Nel pacchetto famiglia, il bonus mamme lavoratrici con reddito fino a 40mila euro annui aumenta da 40 a 60 euro al mese. La revisione ISEE esclude dal calcolo la prima casa con un limite di valore catastale che dovrebbe essere a 100mila euro. C’è anche un contributo economico per la casa rivolto ai genitori separati. Tra le altre misure annunciate dalla premier al termine del Consiglio dei Ministri segnaliamo infine che saranno accorciati i tempi per il Trattamento di Fine Servizio (TFS) ai dipendenti pubblici e sarà rifinanziata la Carta Dedicata a te.
Le coperture che finanziano questa Legge di Bilancio 2026 sono confermate: 5 miliardi dal PNRR, contributo di 4,8 miliardi di euro da parte di banche e assicurazioni, tagli dalla spesa della presidenza del consiglio e dai ministri. Come di consueto, la Manovra approvata dal Governo deve ora passare all’approvazione del Parlamento.