Il Documento programmatico di Bilancio contiene diverse conferme e nuove indicazioni ufficiali sulle misure che il Governo si prepara a inserire nella Legge di Bilancio 2026: riduzione al 33% del secondo scaglione IRPEF, proroga delle detrazioni edilizie alle stesse condizioni attuali, per le imprese un nuovo super-ammortamento sugli investimenti in digitalizzazione, per i lavoratori nuovi sconti fiscali su premi di risultato e su rinnovi contrattuali, per le lavoratrici con due o più figli un potenziamento del bonus mamme, per le famiglie modifiche all’ISEE a vantaggio dei nuclei numerosi e con innalzamento soglia di esclusione della prima casa, sulle pensioni blocco degli scatti 2027-2028 per addetti a mansioni gravose.
Vediamo con precisione tutte le misure delineate nel DPB inviato alla Commissione UE dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del 14 ottobre.
Riduzione tasse sul lavoro dipendente
Il capitolo dedicato al lavoro nella Manovra 2026 vede diverse disposizioni rivolte a quello dipendente. Innanzitutto, si annunciano riduzioni della pressione fiscale sui premi di risultato e sui rinnovi contrattuali. Nel primo caso, ricordiamo che si applica già una tassazione agevolata al 5% fino al 2027, quindi bisogna capire quale ulteriore beneficio è in preparazione. Per quanto riguarda i rinnovi contrattuali, nelle scorse settimane si è parlato di una possibile tassazione piatta, con un’aliquota intorno al 10%. Par di capire che invece questa disposizione sarebbe diversa per il pubblico impiego, con un’agevolazione fiscale sul trattamento accessorio, una parte della retribuzione che dipende da anzianità, mansioni, settore lavorativo, amministrazione di appartenenza.
Taglio IRPEF
Nell’ampio capitolo fiscale sono confermate poi tutte le altre anticipazioni delle ultime settimane: l’aliquota IRPEF sul secondo scaglione di reddito, che va da 28mila a 50mila euro, viene ridotta dal 35 al 33%. C’è anche una disposizione che limita l’impatto della riduzione delle tasse per i redditi più alti ma non ci sono indicazioni concrete su come sarà impostata.
In occasione della prima fase della Riforma IRPEF, che nel 2023 ha ridotto l’aliquota fiscale sul primo scaglione, è stata inserita una franchigia per i redditi superiori a 50mila euro pari a 260 euro, sotto la quale non si possono applicare detrazioni fiscali. Si prevede una misura analoga ma prevedibilmente calibrata in modo diverso.
Bonus edilizi
Sempre nel pacchetto fiscale c’è la proroga al 2026 delle detrazioni edilizie nella misura stabilita per quest’anno. Quindi, per le ristrutturazioni e le riqualificazione energetiche della prima casa la detrazione è al 50%, mentre scende al 36% sugli altri immobili. In entrambi i casi, sono invariati i tetti di spesa e di detrazione.
Riforma ISEE
In materia di Riforma ISEE ci sono nuove precisazioni: maggiorazioni della scale di equivalenza per i nuclei familiari con due o più figli e innalzamento della soglia di esclusione della prima casa di abitazione.
Misure per la famiglia
Poche le indicazioni sul pacchetto famiglia in Manovra 2026. Nel Documento programmatico di Bilancio si illustrano le linee programmatiche e si indicano le risorse stanziate, che equivalgono a 3 miliardi di euro. Previsto in questo capitolo misure come il rifinanziamento per il 2026 e 2027 della “Carta dedicata a te“, oltre a non meglio precisate novità per i caregiver familiari (“specifiche risorse sono destinate al completamento della riforma del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”) ed al potenziamento per l’anno 2026 dell’agevolazione per le lavoratrici madri di due o più figli titolari di reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui (l’attuale bonus da 480 euro annuali).
Scatti pensione
Con riferimento alle pensioni, l’unica precisazione riguarda l’aumento degli scatti legati alle aspettative di vita nel biennio 2027-2028, che viene confermato con l’unica eccezione dei lavori gravosi e usuranti, l’aumento graduale dei requisiti di accesso al pensionamento connessi all’adeguamento alle aspettativa di vita.
Le misure per le imprese
Per le imprese, vengono annunciati una serie di incentivi legati all’innovazione. In particolare, si legge nel DPB, «è prevista una specifica misura per favorire gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento». Si prefigura una sorta di maxi-ammortamento sull’acquisto di beni strumentali. Per il resto, sono rifinanziati la Nuova Sabatini per l’acquisto di macchinari e software da parte delle PMI, i crediti d’imposta ZES e ZLS, nonché i contratti di sviluppo.
Ulteriore proroga al 31 dicembre 2026, infine, per la Plastic e la Sugar Tax. Slittamento anche per le misure di esenzione IRPEF sui redditi dominicali e agrari.
Le risorse per la Manovra 2026
Il Governo sta predisponendo una manovra da 18 miliardi, finanziata con le risorse che si sono liberate grazie alla rimodulazione del PNRR, pari a 5 miliardi di euro. Ci sarà anche una forma di contributo a carico del settore finanziario e assicurativo, intorno ai 4,5 miliardi di euro. E si prevedono poi risparmi derivanti dall’efficientamento delle spese.