La decadenza dell’agevolazione per la prima casa si estende a tutti i comproprietari, considerati responsabili in solido per il versamento della maggiore imposta generata dalla perdita del beneficio.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2505 del 3 febbraio 2025, ha infatti sottolineato come in caso di decadenza dall’agevolazione prima casa l’Agenzia delle Entrate sia legittimata a richiedere il pagamento a tutti i comproprietari, tra i quali vige la responsabilità solidale.
Il Fisco, quindi, può chiedere il recupero della maggiore imposta che deriva dalla decadenza a ciascuno dei proprietari dell’immobile, senza considerare alcuna misura proporzionale relativa alle quota di comproprietà acquistata.
Secondo i giudici, in particolare, l’acquisto di un immobile in comproprietà fa insorgere obbligazioni solidali passive a carico dei comproprietari, pertanto eventuali quote di comproprietà di valore differente non influiscono in alcun modo sulle prestazioni dovute nei confronti del fisco.