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Reddito di cittadinanza, novità in arrivo

di Barbara Weisz

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Nuove anticipazioni sul reddito di cittadinanza: sussidio calibrato in base all'ISEE, ridotto per chi possiede prima casa, erogato da aprile previa domanda INPS.

Reddito di cittadinanza da 780 euro al mese solo per chi non ha reddito, non possiede immobili e rientra nella soglia ISEE stabilita, la misura partirà probabilmente ad aprile 2019 previo invio di domanda, i cui termini dovrebbero aprirsi a marzo: lo anticipa Pasquale Tridico, consigliere del vicepremier Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera. Ma finché il testo del Ddl Bilancio non arriverà in aula non ci sono certezze.

=> Legge di Bilancio 2019 e decreti collegati

Nelle ultime ore, alla luce della nuova bozza, è infatti spuntata l’ipotesi di una Legge di Bilancio destinata ad arrivare in aula in forma incompleta, ovvero senza le norme dettagliate su Reddito di cittadinanza e Riforma Pensione, che verrebbero poi previste da specifici ddl. Sicuramente, nella manovra ci sarà lo stanziamento per il reddito di cittadinanza, pari a 9 miliardi di euro di cui 2 mld (uno nel 2019 e uno nel 2020) destinati al potenziamento dei centri per l’impiego. La misura funzionerà infatti nel modo a più riprese descritto: un sussidio economico e un programma di reinserimento lavorativo.

Contrariamente a quanto anticipato nelle scorse settimane, sembra probabile che bisognerà presentare specifica domanda. Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha dichiarato che l’istituto di previdenza potrebbe:

avvisare le persone che potenzialmente ne hanno diritto.

Il reddito di cittadinanza dovrebbe essere erogato a partire dal prossimo aprile 2019, calibrato in base all’ISEE (non deve superare i 9.360 euro, con soglia si alza in base al numero di componenti del nucleo familiare).

Percepiranno il sussidio pieno coloro che non hanno reddito e non possiedono immobili. La casa di proprietà, invece, comporterà una riduzione riduzione del beneficio. Secondo le stime dell’esecutivo, la platea potenziale degli aventi diritto è di 5 milioni di persone. I controlli (su redditi e patrimonio) verranno fatti attraverso i dati in possesso dell’amministrazione finanziaria.