TASI per imprese: il calcolo Comune per Comune

di Francesca Vinciarelli

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I calcoli di Confcommercio e UIL sul peso della TASI per le imprese: ecco quanto si pagherà Comune per Comune.

La quasi totalità delle imprese del terziario (94,1%) dichiara di avere sempre più difficoltà a fronteggiare gli adempimenti fiscali e tra le tasse che stanno causando crisi maggiori dal punto di vista finanziario c’è la TASI, segue a stretto giro la TARI. La scadenza fiscale per il versamento della tassa sui servizi indivisibili nel Comune, lo ricordiamo è fissata al 16 ottobre, mentre per la nuova imposta sui rifiuti è necessario attendere il bollettino precompilato dal Comune.

=> TASI: casi particolari e calcolo online su PMI.it

TASI Comune per Comune

Ad effettuare una simulazione del costo medio TASI pagato dalle imprese, Comune per Comune, è stata la UIL:

  • a Siena 429 euro;
  • a Roma 391 euro;
  • a Firenze 346;
  • a Bari 338;
  • a Foggia 326;
  • a Como 321;
  • a Trieste 309;
  • a Milano 300;
  • a Monza 299;
  • a Pisa 287 euro;
  • a Palermo 115 euro;
  • a Biella 111 euro;
  • a Nuoro 88 euro;
  • a Cosenza 82 euro;
  • a Matera 79 euro;
  • a Potenza 65 euro;
  • a Cesena 60 euro;
  • a Catanzaro 57 euro;
  • ad Ascoli Piceno 46 euro;
  • ad Asti 19 euro.

Ragusa e Olbia sono città a TASI zero.

TASI

Secondo le rilevazioni di Confcommercio-Imprese per l’Italia, effettuate in collaborazione con Format Ricerche, a 5 giorni dalla scadenza TASI solo il 26,9% delle imprese del terziario conosceva l’importo da versare e oltre il 60% si trova in difficoltà nel pagare l’imposta a fronte di un evidente aumento dei costi burocratici.

=> Vai al calcolatore TASI online su PMI.it

Secondo il 74,3% delle imprese coinvolte nell’indagine intitolata “L’autunno del Fisco” il problema consiste in primo luogo nell’importo della TASI, considerato troppo ingente, mentre il 64,8% è stato messo a dura prova dalla concentrazione delle scadenze nell’ultimo periodo dell’anno.

=> TASI detrazioni 2014: Roma, Milano e principali Comuni

TARI

A breve, inoltre, le imprese dovranno pagare anche la TARI, di cui la gran parte non conosce ancora l’importo visto che il 70% del campione non ha ancora ricevuto i bollettini precompilati da parte del proprio Comune. Anche per la TARI il problema principale risiede nel suo importo, ritenuto dall’86% delle imprese iniquo: la sua introduzione comporterà per 1 impresa su 4 un aggravio di oltre il +100% rispetto al passato.

=> TASI, TARI e IMU: calendario scadenze e pagamenti

Pressione fiscale

In generale la pressione fiscale che grava sulle imprese, soprattutto quelle del terziario di mercato, non accenna a diminuire e negli ultimi due anni ha inciso negativamente sull’80% delle aziende limitandone la crescita e la possibilità di fare investimenti e nuove assunzioni.