Bonus prima casa per i separati dopo la sentenza di Cassazione

Risposta di Barbara Weisz

24 Settembre 2025 09:26

Gianpaolo chiede:

Mio figlio ha usufruito del Bonus Prima casa una prima volta per l’acquisto di una casa per la sua famiglia. Ora si è separato e la casa è rimasta a sua moglie e il figlio e quindi lui non ne può più usufruire. Sapevo che in questi casi avrebbe potuto usufruire nuovamente del Bonus Prima casa nel caso ne acquistasse un’altra. Con l’ultima sentenza della cassazione da voi segnalata, non è più così?

Immagino che lei si riferisca al recente pronunciamento della Cassazione che ha precluso al coniuge separato la possibilità di applicare l’agevolazione per l’acquisto di una nuova prima casa, anche se non abita più nell’immobile in seguito alla separazione. Si tratta dell’ordinanza 24477/2025, che peraltro segue un orientamento abbastanza consolidato.

La sentenza 27088/2022 stabiliva già che la titolarità su tutto il territorio nazionale di un diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà di un’altra casa acquistata col medesimo beneficio non consente di applicare il cosiddetto Bonus Prima Casa, anche se sussiste la mancanza di disponibilità effettiva dell’abitazione perché l’immobile è stato assegnato al coniuge in sede di separazione o divorzio.

L’unica strada percorribile dal coniuge separato consiste nel vendere la propria quota di proprietà entro i termini di legge (la Manovra 2025 li ha portati a due anni dall’acquisto della nuova abitazione). In questo modo, si potrà utilizzare il beneficio fiscale rivolto a tutte le persone fisiche che riutilizzano almeno un anno dopo il precedente acquisto un nuovo bonus prima casa impegnandosi però a vendere nel giro di un anno la precedente prima casa.

=> Bonus prima casa: si può chiedere solo una volta

Se resta proprietario a qualsiasi titolo di una parte dell’immobile, non può utilizzare l’agevolazione perché non rispetta il necessario requisito della mancanza di proprietà.

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