Se il 2025 è il primo anno di affitto, la cedolare che si versa entro 30/6/26 superando i 257 euro si versa tutta?
La cedolare secca è un regime fiscale semplificato che permette di applicare un’imposta sostitutiva sul canone di locazione di abitazioni a uso residenziale, al posto dell’IRPEF ordinario. Questo meccanismo comporta un metodo di versamento integrativo.
I contribuenti che applicano la cedolare secca sugli affitti non devono però pagare l’acconto nel primo anno di applicazione poiché la base imponibile – rappresentata dall’imposta sostitutiva dovuta per il periodo precedente – non è ancora calcolabile. Pertanto, l’intera somma dovuta si versa con le scadenze IRPEF: entro il 30 giugno dell’anno successivo oppure, pagando una maggiorazione dello 0,40%, entro il 31 luglio.
A partire dal secondo anno, l’acconto è pari all’imposta dovuta per l’anno precedente. Se l’importo è superiore a257,52 euro, il pagamento è suddiviso in due rate: il 40% va versato entro il 30 giugno e il restante 60% entro il 30 novembre. Se l’importo dovuto per il periodo di imposta è inferiore a 257,52 euro, si paga integralmente entro il 30 novembre dell’anno successivo
In caso di partite IVA soggette agli ISA, la suddivisione delle rate avviene in modo uguale (50% per ciascuna rata). Il saldo deve essere versato entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Come versare l’importo dovuto per la cedolare secca
Il versamento dell’importo dovuto avviene tramite il modello F24 e può essere eseguito utilizzando il codice tributo dedicato, che può variare a seconda dell’importo e delle modalità di pagamento (acconto o saldo).
Per ulteriori dettagli su versamenti e scadenze, è possibile consultare l’approfondimento sulle regole di applicazione della cedolare secca, dove si trovano anche tutte le informazioni su aliquote e requisiti di accesso.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz