Nel 730 precompilato un contratto di affitto a canone concordato registrato all’AdE viene codificato come canone libero (3). Conviene modificarlo?
La modifica al codice di utilizzo dell’immobile in locazione nel 730 precompilato è necessaria solo se si trova in un Comune ad alta densità abitativa: in quel caso si utilizza infatti il codice 8, riservato al canone concordato nei Comuni agevolati. Se il Comune non rientra in quell’elenco, il codice 3 è corretto anche per il canone concordato e non occorre alcuna modifica.
Codice affitto nel 730 in base al Comune
Il codice di utilizzo va inserito nella colonna 2 della sezione I del quadro B (righi B1-B8).
Il codice 3 nella colonna utilizzo identifica l’immobile locato in regime di libero mercato. Questo stesso codice si applica correttamente anche ai contratti a canone concordato nei Comuni non inclusi tra quelli ad alta densità abitativa: in questi Comuni la tassazione segue le stesse regole del canone libero.
Il codice 8 si utilizza quando l’immobile è locato a canone concordato in un Comune ad alta densità abitativa e il locatore ha scelto la tassazione IRPEF ordinaria. In questo caso si applica una riduzione del 30% sul reddito imponibile: il reddito da locazione è tassato sul 70% del canone concordato anziché sul 95% previsto con tassazione standard. Chi ha diritto al codice 8 e lascia il codice 3 paga più imposta del dovuto.
La colonna 5 in Sezione II è invece lo spazio per il numero di registrazione del contratto.
Come verificare il Comune e aggiornare il codice
I comuni ad alta densità abitativa sono definiti da apposite delibere del CIPESS (già CIPE). L’elenco comprende tutte le grandi città, i Comuni confinanti, i capoluoghi di provincia e altri centri selezionati dalle Regioni. Confedilizia mette a disposizione l’elenco aggiornato sul proprio portale. Se il Comune in cui si trova l’immobile è nell’elenco, la dichiarazione precompilata va corretta: nella colonna 2 si sostituisce il codice 3 con il codice 8. Se il Comune non è tra quelli agevolati, il codice 3 è corretto e non occorre alcuna variazione.
In ogni caso, qualsiasi correzione apportata al 730 precompilato comporta controlli fiscali: la dichiarazione modificata è soggetta a verifiche più estese rispetto a quella accettata senza variazioni.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz