La comproprietà con il coniuge preclude il Bonus Prima Casa

di Teresa Barone

17 Settembre 2025 10:28

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Nessun accesso all’agevolazione Prima Casa in caso di comproprietà con il coniuge di un immobile situato nello stesso Comune.

Una recente sentenza della Cassazione ha ribadito un principio fondamentale che regola l’accesso al Bonus Prima Casa, precluso in caso di comproprietà con il coniuge di un immobile situato nello stesso Comune in cui è situato l’immobile da acquistare.

Con la sentenza n. 24477/2025, infatti, la Corte ha ricordato i requisiti di accesso al Bonus Prima Casa, sottolineando come l’acquirente non debba essere titolare, neanche in comproprietà, di diritti reali su altri immobili a uso abitativo ubicati nello stesso Comune.

Non ha rilevanza, inoltre, la specifica forma di comproprietà con il coniuge che può essere legale o ordinaria, in quanto è la sola titolarità formale di una quota immobiliare a rendere vano il requisito di accesso al beneficio fiscale, mentre la decadenza può avvenire anche in presenza di separazione dei beni.

La sentenza, peraltro, sembra contraddire alcune decisioni passate che hanno invece sostenuto come solo la comunione tra i coniugi possa rappresentare un ostacolo all’agevolazione, mentre la titolarità di una quota di un appartamento in comunione non preclude il beneficio.