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IMU, Mini IMU e cedolare secca nel 730 e UNICO PF 2014

di Barbara Weisz

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Come riportare IMU, Mini IMU e affitti in dichiarazione dei redditi e come calcolare e versare l'acconto sulla cedolare secca 2014: novità e istruzioni di compilazione del 730 e UNICO PF.

Tasse immobili

La tassazione sulla casa in continua evoluzione porta i contribuenti a fare i conti con ulteriori novità in sede di dichiarazione dei redditi 2014: nuovi campi IMU nei modelli 730 e Unico PF, nuovi calcoli per la rendita catastale, nuova IRPEF sulle case sfitte, nuove situazioni particolari, nuovi incentivi per la cedolare secca. Vediamo come si riportano le tre tasse sugli immobili nel Modello 730/2014 e in UNICO PF partendo dalla regola generale:

  • IMU e Mini IMU in sostituzione dell’IRPEF;
  • IRPEF (al 50%) per immobili non locati nello stesso comune dell’abitazione principale, anche se assoggettati a IMU.
  • Cedolare secca ulteriormente ridotta per affitti a canone concordato.

=> Speciale Dichiarazione dei Redditi

730/2014

In colonna 1: rendita catastale non più rivalutata del 5% (chi la rileva dal quadro RB della dichiarazione 2013 deve togliere la rivalutazione). Per i fabbricati con rendite aggiornate indicare la nuova rendita, per quelli non accatastati la presunta. Per immobili di interesse storico o artistico ridotta del 50%. I soci di società semplici che producono redditi da fabbricati, indicano la quota attribuita dalla società (non la rendita catastale) e poi in colonna 2 sceglieranno il codice 16 o 17.

=> Guida alla Compilazione del 730/2014

In colonna 2: utilizzo dell’immobile (codice 1 per abitazione principale, 2 per immobile in comodato d’uso, 3 se locato…) tramite codici riportati nelle istruzioni di compilazione del 730. In colonna 3: giorni di possesso (365 per l’intero anno); in colonna 4: la quota in percentuale (100 per l’intero immobile).

Locazioni

La colonna 5 va compilata se l’immobile è dato in locazione (codicie 1 per tassazione ordinaria, 2 se a Venezia, 3 se con cedolare secca, 4 se di interesse storico o artistico. Nello spazio dedicato al canone di locazione si indica:

  • 95% del canone annuo che risulta dal contratto di locazione se nella colonna 5 (Codice canone) è stato indicato il codice 1.
  • 75% se nella colonna 5 è stato indicato il codice 2.
  • 100% se nella colonna 5 è stato indicato il codice 3.
  • 65% se nella colonna 5 è stato indicato il codice 4.

Nella colonna 7, casi particolari, va indicato uno dei sette codici elencati nel relativo capitolo delle sitruzioni (esempio: codice 1 per immobile distrutto o inagibile). La colonna 8 è dedicata a segnalare se si tratta dello stesso fabbricato del rigo precedente, in colonna 9 si segna il codice del comune.

IMU

E siamo alla colonna 10: bisogna riportare l’IMU pagata nel 2013 compresa la Mini IMU pagata a gennaio. In caso di imposta versata in parte, bisogna indicare l’intera somma dovuta. In colonna 12 bisognerà segnalare eventuali casi particolari.

  • Codice 1: fabbricato esente IMU (diverso da abitazione principale e sue pertinenze ma assoggettato a imposte sui redditi. In questo caso sono dovute IRPEF e addizionali anche se non concesso in locazione.
  • Codice 2: prima casa e relative pertinenze per cui è dovuta IMU 2013 (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) o che hanno pagato la mini IMU di gennaio. Su questi immobili non sono dovute IRPEF e addizionali in quanto sostituite dall’IMU.
  • Codice 3: immobile ad uso abitativo non locato, assoggettato ad IMU e situato nello stesso comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale. In questo casosi pagano IRPEF e addizionali nella misura del 50%.

=> Mini IMU in Dichiarazione dei Redditi

Cedolare secca

Nella seconda parte del quadro RB, dedicato agli immobili in locazione, vanno indicati gli immobili affittati con la cedolare secca oppure con tassazione ordinaria nei Comuni che per dimensioni e densità abitativa danno diritto alla riduzione del 30%. Si tratta dei righi da B11 a B13, in cui di fatto si segnalano gli estremi del contratto.

Modello UNICO PF

Quadro RB, sezioni per i redditi da fabbricati (righi da 1 a 12) e locazioni (righi da RB21-23). Ricordarsi di segnare in colonna 1 la rendita catastale non rivalutata del 5% (sarà effettuata in fase di determinazione della base imponibile).In generale, per le prime 12 colonne di ogni rigo da RB1 a RB6 valgono le stesse istruzioni e regole del 730 e i codici sono segnalati nelle istruzioni di UNICO PF 2014.

=> UNICO PF 2014, nuovo modello e istruzioni

Tassazione immobili

In colonna 13 si riporta il reddito di un fabbricato non concesso in locazione o affittato ma senza cedolare secca. In colonna 14, immobile affittato a cedolare secca con aliquota del 21%, in colonna 15 cedolare secca al 15%. In colonna 16 il reddito non imponibile dell’abitazione principale assoggettata a IMU (e pertinenze). Colonna 17, reddito non imponibile degli immobili non locati soggetti a IMU. Colonna 18, reddito abitazione principale non assoggettato a IMU.Nel rigo RB10 si trarranno le somme: nelle colonne da 13 a 15 si segnano i redditi imponibili, nelle colonne 16 e 17 i non imponibili e in colonna 18 la somma dei redditi delle abitazioni principali non assoggettate a IMU. Il rigo RB11 va utilizzato per calcolare la cedolare secca: si segnano imposta al 15 o al 21%, acconti, compensazioni, trattenute dei sostituti. Il successivo rigo RB14 è una novità di quest’anno e serve a calcolare, se dovuto, l’acconto per la cedolare secca 2014. Ecco la casistica:

  • Se l’importo titale della cedolare secca, indicato nella colonna 3 del rigo RB11, è inferiore a 51,65 euro, non è dovuto acconto.
  • Se l’importo supera questa cifra (51,65 euro), bisogna pagare un acconto del 95%.

Versamento acconto: in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2014 se inferiore a 257,52 euro. Se l’importo è superiore, si può versare in due rate, il 40% entro il 16 giugno 2014, il restante 60% entro il 30 novembre. L’acconto si segna nel rigo RB12, utilizzano entrambe le colonne per il pagamento in due rate, solo la colonna 2 per l’unica rata. Infine i righi da RB21 a RB 23 destinati ai contratti di locazione, che servono per usufruire delle agevolazioni su cedolare secca o sul 30% della tassazione ordinaria sui canoni concordati nei comuni ad alta densità abitativa.

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