Credito da controllo fiscale: come si recupera nel 730?

Risposta di Redazione PMI.it

17 Giugno 2026 08:30

Linda chiede:

L’AdE – a seguito di controllo formale sul Modello Redditi 2024 – ha riscontrato un maggior credito IRPEF per un’errata indicazione della parte compensata in F24. Il commercialista tramite CIVIS ha confermato il credito. Quest’anno vorrei inserirlo nel 730/2026: è possibile? In quale campo? Devo indicare anche la parte già rimborsata nel 730/2025?

Il credito si recupera nel 730/2026 compilando il quadro F e, per riportarlo, non le serve neppure una dichiarazione integrativa: a riconoscere il maggior importo è stata l’Agenzia delle Entrate con il controllo formale, e tanto basta. Indicherà soltanto la parte che residua dopo il rimborso ottenuto lo scorso anno.

Il rigo del 730 dove indicare il credito

Il residuo va nella sezione III del quadro F, rigo F3, colonna 1, la casella che accoglie il credito IRPEF risultante dalla dichiarazione precedente. L’importo si legge nel prospetto di liquidazione 730-3/2025, quello dello scorso anno. Conviene aprire la precompilata 730/2026 e controllare se la somma è già caricata nel prospetto: se manca, la inserisce lei in F3, tenendo da parte l’esito del controllo e la conferma arrivata tramite CIVIS come documentazione dell’importo.

Nel 730 si riporta solo il residuo del credito

Si indica unicamente la quota non ancora rimborsata né compensata. La parte già rimborsata con il 730/2025 è stata incassata e compare nel prospetto 730-3/2025 accanto al residuo: riportarla di nuovo significherebbe chiedere due volte lo stesso importo. In F3 confluisce perciò il solo credito che avanza dopo il rimborso dello scorso anno.

Niente integrativa dopo un controllo formale

La correzione dell’anno 2023 è stata operata dall’Agenzia delle Entrate con il controllo formale ai sensi dell’art. 36-ter del DPR n. 600/1973 e confermata tramite CIVIS. Per questo il maggior credito non richiede una dichiarazione integrativa presentata da lei: l’eccedenza riconosciuta dal Fisco si recupera nelle dichiarazioni successive senza riaprire l’anno d’imposta. È utile conservare l’esito del controllo a supporto dell’importo esposto in F3, così da poterlo documentare in caso di richiesta.

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