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Modello Redditi SC 2026 aggiornato, novità per iperammortamento, IRES e cripto-attività

di Anna Fabi

23 Giugno 2026 08:07

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IRES premiale, concordato e cripto-attività nel modello SC 2026 aggiornato per l'iperammortamento, con impatti diversi a seconda dell'esercizio della società

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il Modello Redditi SC 2026, modificando le istruzioni del quadro RF per allinearle alle ultime novità in tema di iperammortamento. È l’ultimo ritocco alla modulistica con cui le società di capitali dichiarano i redditi del periodo d’imposta 2025 e che recepisce le novità della Legge di Bilancio, dall’IRES premiale al regime sostitutivo del concordato fino alla tassazione delle cripto-attività.

In sintesi le novità principali del modello:

  • riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% per i soggetti che rispettano le condizioni dell’agevolazione c.d. IRES premiale (art. 1, commi 436-444, legge 207/2024 e DM 8 agosto 2025);
  • nuovo quadro CP con il regime di imposta sostitutiva per chi ha aderito al concordato preventivo per il biennio 2025-2026 (art. 20-bis, comma 1-bis, del D.Lgs. 13/2024, introdotto dal D.Lgs. 81/2025);
  • nuovi codici nel quadro RF per la maggiorazione delle quote di ammortamento del nuovo iperammortamento, riferito a investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 (art. 1, commi 427-436, legge 199/2025);
  • nuove sezioni del quadro RT per l’imposta sostitutiva al 33% sulle plusvalenze da cripto-attività e al 26% sui token di moneta elettronica in euro, sui realizzi dal 1° gennaio 2026.

Il nuovo quadro CP per il concordato preventivo

Le società che hanno aderito al concordato preventivo biennale nel 2025-2026 gestiscono nel quadro CP il regime di imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato. La sezione raccoglie più novità di compilazione:

  • nel rigo CP1 è stata inserita la casella “Comma 1-bis” per l’imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato, ai sensi dell’art. 20-bis, comma 1-bis, del D.Lgs. 13/2024;
  • nei righi da CP3 a CP5 il socio dichiarante espone la quota di imponibile concordato ricevuta per trasparenza, da assoggettare all’aliquota sostitutiva;
  • nel rigo CP6 si esclude dal reddito oggetto di concordato la maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettere a) e b), del D.Lgs. 81/2025;
  • nel rigo CP11 sono state previste nuove cause di esclusione e di cessazione dal concordato, ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 81/2025.

Per chi applica il regime, le aliquote sostitutive operano entro l’imponibile concordato non superiore a 85.000 euro, mentre l’eccedenza è tassata con l’aliquota IRES ordinaria del 24%, ridotta al 20% in caso di IRES premiale.

Iperammortamento, nuovi codici nel quadro RF

Il modello introduce nel quadro RF, tra le variazioni in diminuzione del rigo RF55, il codice 51 per la maggior deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing del nuovo iperammortamento, riferito agli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 e in impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili. Qui serve attenzione: l’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (art. 1, commi 427-436, legge 199/2025).

Di conseguenza, per le società con esercizio coincidente con l’anno solare questi codici nel Modello SC 2026 restano di fatto inutilizzati, perché nel periodo d’imposta 2025 non esistono investimenti agevolabili: il beneficio rileverà dalla dichiarazione del prossimo anno. I codici servono già quest’anno solo ai soggetti con periodo d’imposta non solare, che possono aver effettuato investimenti dopo il 1° gennaio 2026.

IRES premiale al 20% legata a utili e investimenti

La novità che incide di più sul periodo d’imposta 2025 è la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%, gestita nel frontespizio e nei quadri RF, RN, GN, GC, PN, RH, RL, RS, CP e RX. Non è un taglio generalizzato: la cosiddetta IRES premiale spetta solo alle società che accantonano almeno l’80% degli utili 2024, investono in beni strumentali 4.0 e 5.0 e aumentano l’occupazione stabile di almeno l’1%, alle condizioni dei commi da 436 a 444 della legge 207/2024 e del decreto attuativo dell’8 agosto 2025.

Il modello recepisce anche il tetto all’agevolazione introdotto dal decreto: nel quadro RN il beneficio è commisurato al costo degli investimenti rilevanti rimasto a carico dell’impresa, e l’eventuale quota eccedente confluisce nell’imposta dovuta.

Cripto-attività, le nuove sezioni del quadro RT

Nel quadro RT sono state previste le sezioni V-A1 e V-B1 per l’imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze e sugli altri proventi da cessione di cripto-attività di cui all’art. 67, comma 1, lettera c-sexies), del TUIR, sui realizzi dal 1° gennaio 2026 (art. 1, comma 24, legge 207/2024). La sezione V-A2 gestisce invece i token di moneta elettronica denominati in euro, con aliquota al 26% (art. 1, comma 28, legge 199/2025).

Anche per la fiscalità delle cripto vale la regola della decorrenza: poiché l’imposta si applica ai realizzi dal 1° gennaio 2026, per i soggetti solari le nuove sezioni operano dal prossimo anno. Nella sezione X del quadro RT trova posto la rideterminazione del costo delle partecipazioni, con l’aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva (modifica all’art. 5, comma 2, della legge 448/2001).

Le altre novità del modello SC 2026

Accanto alle misure principali, il modello recepisce ulteriori aggiornamenti per le società di capitali:

  • il nuovo regime di rateizzazione delle plusvalenze realizzate su beni strumentali, ai sensi dell’art. 86, comma 4, del TUIR;
  • l’assegnazione agevolata dei beni ai soci, con imposta sostitutiva all’8%, elevata al 10,5% per le società non operative, sulle operazioni entro il 30 settembre 2026 (art. 1, commi 35-40, legge 199/2025);
  • la disciplina della crisi d’impresa nel rigo RF31, con gli istituti cui si applica l’art. 88, comma 4-ter, del TUIR;
  • la detrazione del 36% per gli interventi Ecobonus e Sismabonus gestita nel quadro RS.

La decorrenza delle novità del modello SC 2026

Le diverse novità non incidono tuttel allo stesso modo: alcune valgono da subito mentre altre sono presenti nel modello ma operano solo per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare.

IRES premiale e regime sostitutivo del concordato incidono già sul periodo d’imposta 2025, mentre iperammortamento e tassazione delle cripto-attività, legati a investimenti e realizzi dal 1° gennaio 2026, rilevano nel modello 2026 solo per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare.

Per orientarsi, conviene distinguere le novità che incidono sulla dichiarazione di quest’anno da quelle presenti nel modello ma operative più avanti per le società solari.

Novità del modello SC 2026 Decorrenza per le società di capitali
IRES premiale al 20% periodo d’imposta 2025, per chi rispetta i requisiti su utili, investimenti e occupazione
Regime sostitutivo del concordato (quadro CP) periodo d’imposta 2025, per chi ha aderito al concordato per il biennio 2025-2026
Iperammortamento (rigo RF55, codice 51) investimenti dal 1° gennaio 2026: per le società solari rileva dalla dichiarazione del prossimo anno, nel modello 2026 solo per i soggetti non solari
Cripto-attività al 33% (quadro RT) realizzi dal 1° gennaio 2026: per le società solari rileva dal prossimo anno, nel modello 2026 solo per i soggetti non solari
Token in euro al 26% (quadro RT) realizzi dal 1° gennaio 2026: per le società solari rileva dal prossimo anno, nel modello 2026 solo per i soggetti non solari