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Canone RAI: obblighi e abbonamento online

di Francesca Vinciarelli

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In via di scadenza il versamento del Canone RAI, che nel 2015 si potrà pagare anche online tramite un App.

È in via di riforma il Canone RAI, ma la rivoluzione del balzello più evaso in Italia non arriverà nel 2015 e avrà anche nel 2015 un importo di 113,50 euro. Diversamente, la proposta che all’ultimo non è più stata inserita nella Legge di Stabilità prevedeva di abbassarlo a 60-80 euro, ampliando però la platea di contribuenti con l’inserimento del tributo nella bolletta elettrica.

=> Canone RAI 2015 in bolletta elettrica

Chi deve pagare

Il Canone deve essere versato da tutti i contribuenti in possesso di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

=> Canone RAI per pc e tablet aziendali: chi deve pagare

Scadenza

Resta ferma anche la scadenza per il versamento, fissata al 31 gennaio, sia che si tratti del saldo che si tratti della prima rata, anche se alcune categorie risultano esentate per legge.

Versamento online

Per effettuare il versamento è possibile:

  • utilizzare il bollettino postale;
  • pagare presso le tabaccherie del network Lottomatica Servizi;
  • utilizzare il servizio di carte di credito al telefono;
  • utilizzare l’App “Canone TV” per iPhone, iPad e smartphone e tablet Android.

In quest’ultimo caso sarà necessario registrarsi sul sito di PosteItaliane per poi procedere al pagamento fotografando il codice Datamatrix presente sul proprio bollettino, o in alternativa compilando manualmente i campi seguendo una procedura assistita. Il pagamento potrà essere effettuato con Conto Bancoposta, Postepay o Carta di credito.

Sanzioni

In caso di ritardi nel versamento del Canone, la sanzione amministrativa applicata è pari a:

  • 4,47 euro ovvero a 1/12 dell’importo per ogni semestre, in caso di saldo della quota entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza;
  • 8,94 euro ovvero 1/6 del canone per ogni semestre fino ad un massimo di 619 euro.

Esonerati

Sono esonerati dal pagamento i militari delle Forze Armate Italiane, gli stranieri appartenenti alle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari, i rivenditori e riparatori TV e ovviamente chi dichiari di non essere in possesso di alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

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