Giugno è uno dei mesi più caldi del calendario fiscale per i contribuenti italiani: accanto agli adempimenti periodici di imprese e professionisti e sostituti d’imposta, ci sono infatti numerose scadenze che coinvolgono famiglie, proprietari di immobili e contribuenti alle prese con la dichiarazione dei redditi. Il mese si apre con affitti, bollo auto e superbollo, prosegue con la Rottamazione-quater e l’acconto IMU. Per le Partite IVA il calendario si concentra su IVA, ritenute, contributi INPS, locazioni brevi, comunicazioni POS-cassa.
Scadenze fiscali giugno di 2026 per cittadini e contribuenti IRPEF
Per i contribuenti persone fisiche, il mese concentra più appuntamenti ravvicinati: la rata della Rottamazione-quater con pagamento tempestivo entro l’8 giugno, l’acconto IMU del 16 giugno, le finestre per correggere la dichiarazione precompilata e i versamenti da dichiarazione dei redditi in calendario a fine mese, salvo rinvii per specifiche categorie di contribuenti.
1° giugno 2026: affitti, bollo auto e superbollo
Il primo giorno lavorativo del mese raccoglie alcuni adempimenti in scadenza a fine maggio e slittati a lunedì 1 giugno. Per gli affitti, il termine riguarda la registrazione dei contratti di locazione e il versamento dell’imposta di registro quando la scadenza cade in questa data, secondo le regole ordinarie dei 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore. Per la trasmissione telematica si utilizza il modello RLI per la registrazione degli affitti.
Nella stessa data rientrano anche il bollo auto e il superbollo per i veicoli soggetti al pagamento secondo il calendario regionale applicabile. Il bollo auto segue regole territoriali e termini collegati alla scadenza precedente, mentre il superbollo riguarda le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo con potenza superiore a 185 kW.
8 giugno 2026: Rottamazione-quater
Per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quater, il termine ordinario della rata cade il 31 maggio 2026. Poiché la scadenza cade di domenica e si applicano i cinque giorni di tolleranza previsti dalla disciplina della definizione agevolata, i pagamenti sono considerati tempestivi se effettuati entro lunedì 8 giugno 2026.
La scadenza riguarda la dodicesima rata per i piani ordinari, l’undicesima rata per i contribuenti dei territori interessati dal Decreto Alluvione e la rata prevista per chi è stato riammesso alla definizione agevolata. Il pagamento omesso, insufficiente o effettuato oltre i termini comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata.
16 giugno 2026: acconto IMU
Il 16 giugno scade il termine per il versamento della prima rata IMU. L’acconto si calcola sulla base delle aliquote e delle detrazioni dell’anno precedente, salvo diversa disciplina applicabile nel Comune interessato. La seconda rata sarà dovuta entro il 16 dicembre, con eventuale conguaglio sulla base delle aliquote deliberate per il 2026. È possibile anche pagare in un’unica soluzione entro il 16 giugno.
La scadenza riguarda seconde case, immobili diversi dall’abitazione principale non esente, aree edificabili e fabbricati soggetti a imposta. Il calcolo del pagamento IMU dipende da rendita catastale, quota e mesi di possesso, aliquota comunale e detrazioni eventualmente applicabili.
22 e 26 giugno 2026: correzioni della dichiarazione precompilata
Nel calendario della dichiarazione precompilata 2026, giugno contiene due date da monitorare per chi ha già trasmesso il modello e deve correggere errori o dati mancanti.
- 22 giugno 2026, ultimo giorno per annullare una sola volta il modello 730/2026 già inviato tramite applicativo web, compresi i modelli Redditi correttivi collegati al 730;
- 26 giugno 2026, ultimo giorno per annullare, tramite applicativo web, il modello Redditi e i modelli Redditi Persone Fisiche correttivi collegati già inviati con modello F24 predisposto.
Dopo l’annullamento, la dichiarazione torna nello stato precedente all’invio e deve essere nuovamente trasmessa entro i termini ordinari. Per il 730/2026 la scadenza finale è fissata al 30 settembre 2026.
30 giugno 2026: versamenti da dichiarazione dei redditi
Il 30 giugno è il termine ordinario per i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi, tra saldo 2025 e primo acconto 2026, per i contribuenti che non rientrano in rinvii specifici. La scadenza riguarda IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, imposte sostitutive, cedolare secca e contributi dovuti in base al modello dichiarativo.
- Per soggetti ISA, contribuenti in regime forfetario e contribuenti in regime di vantaggio, i versamenti fiscali rinviati al 20 luglio spostano il termine ordinario del 30 giugno senza maggiorazioni, con una successiva finestra di pagamento maggiorata.
- Per i contribuenti non interessati dalla proroga è possibile pagare entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione prevista.
30 giugno 2026: dichiarazione IMU
Entro il 30 giugno deve essere presentata anche la dichiarazione IMU per le variazioni intervenute nel 2025 rilevanti ai fini dell’imposta e non già conoscibili dal Comune. La dichiarazione non riguarda ogni immobile, ma solo le situazioni in cui il Comune non dispone delle informazioni necessarie per verificare correttamente il tributo dovuto.
Rientrano tra i casi da controllare agevolazioni, esenzioni, riduzioni, variazioni di destinazione o altre condizioni che incidono sul calcolo dell’IMU e che non emergono automaticamente dalle banche dati comunali o catastali.
Scadenze fiscali di giugno 2026 per Partite IVA e sostituti d’imposta
Per imprese, professionisti e sostituti d’imposta, giugno porta adempimenti ricorrenti e comunicazioni telematiche di settore: fatturazione differita, liquidazione IVA mensile, versamento delle ritenute, contributi INPS, locazioni brevi, split payment, Tobin Tax, Libro unico del lavoro, Intrastat e registrazione dei collegamenti tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici.
1° giugno 2026: carburanti, INTRA 12, IVA intracomunitaria e operatori finanziari
Il 1° giugno cadono diversi adempimenti periodici, in parte collegati allo slittamento delle scadenze di fine maggio.
- distributori di carburante, trasmissione telematica dei corrispettivi per le cessioni di benzina e gasolio da parte degli impianti interessati dall’obbligo;
- enti non commerciali e agricoltori esonerati, presentazione del modello INTRA 12 secondo le regole previste per gli acquisti intracomunitari;
- enti non commerciali e agricoltori esonerati, liquidazione e versamento dell’IVA relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente;
- operatori finanziari, comunicazione mensile all’Anagrafe Tributaria.
15 giugno 2026: fatturazione differita
Il 15 giugno è il termine per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese precedente e documentate da documento di trasporto o da altro documento idoneo. La scadenza riguarda i soggetti IVA che utilizzano la fatturazione differita per cessioni di beni o prestazioni di servizi individuabili attraverso documentazione commerciale o contrattuale.
16 giugno 2026: IVA, ritenute, contributi INPS e 770 semplificato
Il 16 giugno è la data centrale per gli adempimenti periodici di imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Entro questo termine devono essere effettuati i principali versamenti mensili relativi al periodo precedente.
- 770/2026 in modalità semplificata, invio del prospetto delle ritenute e versamento delle ritenute per i sostituti d’imposta che hanno scelto la procedura mensile alternativa al modello annuale;
- condomini sostituti d’imposta, versamento delle ritenute operate sui corrispettivi pagati nel mese precedente;
- imposta sugli intrattenimenti, versamento mensile per le attività soggette al tributo;
- imprese di assicurazione, versamento delle ritenute dovute sulle somme corrisposte;
- INPS Gestione Separata, versamento dei contributi sui compensi corrisposti ai collaboratori;
- INPS lavoro dipendente, versamento dei contributi relativi alle retribuzioni del mese precedente;
- IVA mensile, liquidazione e versamento dell’imposta dovuta dai contribuenti mensili;
- IVA per soggetti che facilitano vendite a distanza, liquidazione e versamento dell’imposta dovuta secondo le regole applicabili alle piattaforme interessate;
- locazioni brevi, versamento delle ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati;
- OICR, versamento delle ritenute sui proventi;
- sostituti d’imposta, versamento delle ritenute su redditi di lavoro dipendente, assimilati, autonomo e altri redditi soggetti a ritenuta;
- premi di produttività, versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi di produttività;
- split payment, versamento dell’IVA derivante dalla scissione dei pagamenti;
- Tobin Tax, versamento mensile dell’imposta sulle transazioni finanziarie.
25 giugno 2026: Intrastat mensile
Il 25 giugno scade il termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie di maggio 2026 per i soggetti con periodicità mensile. Gli elenchi devono essere trasmessi in via telematica entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.
La scadenza riguarda i soggetti obbligati alla comunicazione mensile per cessioni di beni, acquisti intracomunitari e prestazioni di servizi rese o ricevute verso e da soggetti stabiliti in altri Paesi UE, secondo le soglie e le regole di periodicità applicabili.
30 giugno 2026: IOSS, locazioni brevi, POS-RT e Libro unico
Il 30 giugno chiude il mese con una serie di comunicazioni e adempimenti per imprese, intermediari e datori di lavoro.
- IVA IOSS, presentazione della dichiarazione mensile e liquidazione dell’imposta per i soggetti che utilizzano il regime Import One Stop Shop;
- locazioni brevi, comunicazione annuale all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contratti conclusi nel 2025 dagli intermediari e dai soggetti titolari di portali telematici;
- Libro unico del lavoro, compilazione e stampa dei dati relativi al mese precedente;
- cassa integrazione, invio delle richieste per eventi non evitabili riferiti al mese precedente;
- enti non commerciali e agricoltori esonerati, presentazione del modello INTRA 12 per gli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato;
- operatori finanziari, comunicazione mensile all’Anagrafe Tributaria;
- POS e registratore telematico, registrazione dei collegamenti o delle variazioni riferiti agli strumenti di pagamento attivati o modificati nel mese di aprile 2026, attraverso la procedura disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
- bollo auto e superbollo, versamento per i veicoli soggetti alla scadenza di fine giugno secondo il calendario regionale e le regole applicabili ai veicoli oltre 185 kW.
Per i collegamenti tra POS e registratore telematico, la scadenza di giugno non riguarda indistintamente tutti gli esercenti: la finestra si applica ai nuovi collegamenti e alle variazioni riferite ad aprile 2026.