In vista della scadenza del 16 dicembre per la seconda rata a saldo 2025, tra le più agevolazioni IMU si conferma l’esonero per i coniugi con diversa residenza, quello sui beni merce e quello per immobili occupati abusivamente e per i quali sia stata presentata denuncia o avviata azione giudiziaria penale, con indicazione nella Dichiarazione IMU entro il 30 giugno.
Esenzione IMU anche per immobili di enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive e culto, anche se concessi in comodato a un soggetto collegato, purché vi svolga le suddette attività. Tali immobili si intendono utilizzati quando sono strumentali alle destinazioni descritte, anche in assenza di esercizio, purché non si determini la cessazione definitiva della strumentalità.
Vediamo tutte le regole 2025 in materia di esenzione IMU, anche alla luce delle più recenti sentenze in materia.
Aliquote e delibere IMU
Il pagamento della prima rata IMU è stato effettuato utilizzando le aliquote dell’anno scorso, mentre è previsto il conguaglio a dicembre in sede di saldo con la seconda rata, pagata in base alle nuove delibere: se però le nuove procedure previste dalla riforma (con adeguamento del Prospetto comunale) non sono state rispettate e non è stata emanata una delibera correttamente pubblicata entro i termini annuali, si applicano le aliquote di base anche per il saldo IMU.
Esenzioni IMU: regole e novità
Vediamo di seguito una panoramica delle casistiche che danno diritto all’esonero dal versamento dell’imposta sul possesso di immobili.
IMU prima casa per entrambi i coniugi
L’IMU sulla seconda casa gode di esenzione se tale immobile di famiglia risulta essere la residenza anagrafica o la dimora abituale di uno dei due coniugi. Questo, in seguito alla decisione della Corte Costituzionale che, con sentenza n. 209/2022, ha stabilito una nuova definizione di abitazione principale.
L’Ordinanza 1828/2023 della Cassazione ha pertanto stabilito il diritto all’agevolazione per entrambi i coniugi se si configurano i requisiti di legge per ciascuno di essi.
Ad esempio, la separazione di fatto (anche solo per motivi di lavoro), purché comprovata, dà diritto all’esenzione IMU per l’abitazione principale di ciascun coniuge, poiché in base alla nuova definizione si slega il concesso di “abitazione principale” da quello di residenza anagrafica. Nel 2025, in realtà, ulteriori sentenze di Cassazione non sempre hanno confermato l’esenzione IMU per i coniugi con dimora separata mentre lo hanno fatto se risulta tale la residenza anagrafica.
Fabbricati rurali
Tra le più recenti novità in materia di esenzione IMU spicca poi l’esonero per i fabbricati rurali concessi in comodato a un imprenditore agricolo. Lo ha affermato la Corte di Giustizia Tributaria (con sentenza n. 1409/4/22), che ha riconosciuto la spettanza dell’agevolazione anche per questo tipo di immobili strumentali.
Esenzione IMU per immobili D3
Come di consueto, è prevista anche l’esenzione per immobili che rientrano nella categoria catastale D3, quindi cinema, teatri, sale da concerto e discoteche. Il proprietario deve essere anche gestore dell’attività.
Esenzione IMU per beni merce
L’esenzione IMU sui beni merce riguarda gli immobili realizzati da un’impresa di costruzione e destinati alla vendita: per utilizzare l’esonero fiscale, tali beni immobiliari non devono essere affittati. La norma di riferimento è il comma 751 della legge 160/20219 (ossia la Manovra 2020, che aveva previsto uno sconto IMU fino al 2021 e poi l’esenzione a partire dal 2023).
Secondo la sentenza n. 49 della Corte Costituzionale (depositata il 17 aprile 2025), gli immobili destinati alla vendita, anche se non affittati, sono però soggetti a imposta perché rappresentano un indice di capacità contributiva.
Esenzione IMU per terreni agricoli
Sono sempre esenti IMU i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP (Imprenditori Agricoli Professionali), oppure se si trovano nelle isole minori, in determinate aree montane o collinari, o se hanno immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Altri esoneri: chi non paga l’IMU
Oltre all’esenzione IMU prima casa, possono fruire di esenzioni IMU i proprietari di immobili non prima casa che possono dimostrare l’inagibilità oppure che procedono con l’accatastamento come unità collabente. Per non pagare a vuoto l’imposta, si può anche procedere con la demolizione dell’immobile inabitabile o con la sua cessione. Infine, sono sempre esenti IMU i fabbricati rurali ad uso strumentale.
Sconti e agevolazioni IMU
Anche per il 2025 è previsto uno sconto IMU per i pensionati esteri titolari di pensione maturata in regime di convenzione con l’Italia. Se hanno un casa di proprietà in Italia, non affittata e non in comodato d’uso, pagano il 37,5% dell’IMU dovuta. Significa che lo sconto IMU è del 62,5%, incrementato quindi rispetto allo scorso anno, quando era al 50%.
Ricordiamo poi che pagano l’IMU al 50% gli immobili concessi in comodato d’uso ai parenti di primo grado (genitori e figli), che lo utilizzano come abitazione principale e risiedono nello stesso Comune. Requisiti: il comodante non deve avere più di un immobile (o al massimo due, comprendendo la prima casa), nello stesso Comune, l’immobile in comodato non può essere di lusso, il contratto deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
IMU ridotta del 25% per gli immobili dati in affitto a canone concordato.