Precompilata al via: il calendario definitivo e le novità 2026

di Barbara Weisz

Pubblicato 28 Aprile 2026
Aggiornato 30 Aprile 2026 17:12

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Dal 30 aprile si accede al 730 precompilato 2026 e dal 14 maggio si invia mentre per il Modello Redditi PF si parte il 20 maggio: nuovo calendario e novità su dati e detrazioni.

Dal pomeriggio del 30 aprile 2026 il 730 precompilato è online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Dipendenti e pensionati possono accedere alla propria dichiarazione con SPID, CIE o CNS e consultare i dati caricati dal Fisco. Dal 14 maggio si apre la finestra per accettarlo, modificarlo e inviarlo. Quest’anno il Fisco ha caricato nuove voci rispetto agli anni scorsi: dai proventi da impianti fotovoltaici al bonus elettrodomestici fino agli abbonamenti al trasporto pubblico.

A disposizione ci sono sia la modalità telematica tradizionale sia la compilazione semplificata, che permette di correggere e integrare le informazioni in linguaggio corrente, senza codici, con il modello che si compila in automatico. Anche chi non ha un sostituto d’imposta può usare il 730 per ricevere i rimborsi dall’Agenzia delle Entrate.

Quando apre la dichiarazione precompilata 2026

Dal 30 aprile 2026 il Modello 730/2026 è disponibile in consultazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 14 maggio si apre la finestra per accettarlo, modificarlo e trasmetterlo, con scadenza finale al 30 settembre 2026.

Il Modello Redditi PF/2026 segue invece un calendario separato, novità strutturale di quest’anno introdotta dal decreto legislativo 81/2025 (art. 4): la norma ha posticipato al 30 aprile l’invio delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo da parte dei sostituti d’imposta, spostando di conseguenza anche la messa a disposizione del Redditi PF precompilato. Il modello sarà consultabile e modificabile dal 20 maggio, inviabile dal 27 maggio, con scadenza al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato). Per i titolari di partita IVA che usano il Redditi PF il calendario è quindi più ampio rispetto agli anni precedenti.

Cosa c’è nel 730 precompilato 2026

Il 730 precompilato contiene i dati già noti all’Agenzia delle Entrate: redditi da lavoro dipendente e da pensione (dalla Certificazione Unica), spese sanitarie trasmesse dal Sistema Tessera Sanitaria, interessi passivi sul mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per ristrutturazioni, spese universitarie. Per la dichiarazione 2026 l’Agenzia delle Entrate ha raccolto oltre 1,3 miliardi di informazioni già caricate. Il primato spetta alle spese sanitarie. Seguono i premi assicurativi e le Certificazioni Uniche. Tre voci crescono in modo marcato: le spese per abbonamento al trasporto pubblico, i redditi da impianti fotovoltaici comunicati dal GSE e le spese per asili nido.

Nel modello 730, a partire dal 2026, entrano in automatico anche le spese sportive per i figli a carico, trasmesse direttamente dalle associazioni sportive dilettantistiche; per i forfettari, il Modello Redditi PF include ora i contributi INPS precaricati nel Quadro LM. Novità assoluta di quest’anno è il bonus elettrodomestici ad elevata efficienza energetica: i dati vengono comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e compaiono per la prima volta nel precompilato.

Chi accetta senza modifiche non subisce controlli documentali sulle voci precaricate; chi integra o corregge va incontro a verifica limitata ai soli dati modificati.

Elenco aggiornato delle voci 2026

Le spese inserite nella precompilata 2026, come indicato nel provvedimento AdE del 28 aprile 2026, sono:

  • quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  • premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, anche tramite lo strumento del Libretto Famiglia;
  • spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • spese veterinarie;
  • spese universitarie e spese per corsi statali post diploma di Alta formazione e specializzazione artistica e musicale e relativi rimborsi;
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  • spese funebri;
  • spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili;
  • erogazioni liberali nei confronti delle ONLUS, delle associazioni di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica;
  • spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi;
  • spese per la frequenza scolastica e relativi rimborsi;
  • spese per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale e relativi rimborsi;
  • rimborsi erogati dalla Commissione per le adozioni internazionali per le spese sostenute per procedure di adozione o affidamento preadottivo di minori stranieri, concluse tramite Ente autorizzato;
  • oneri versati per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione;
  • proventi comunicati dal Gestore dei Servizi Energetici derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero da impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • redditi di lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri, trasmessi in attuazione dell’Accordo Italia-Svizzera del 23 dicembre 2020;
  • contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
  • contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti.

Novità 2026 sulle detrazioni spettanti

Sul fronte delle detrazioni, prima di accettare o modificare bisogna verificare le sezioni che quest’anno presentano novità di calcolo. La detrazione per i figli a carico ora si applica solo fino ai 30 anni; chi ha un reddito oltre i 75.000 euro troverà le detrazioni al 19% già ridotte automaticamente in base al reddito e al numero di figli; i lavoratori dipendenti sotto i 20.000 euro vedranno una somma esente IRPEF fino a 960 euro, mentre tra 20.000 e 40.000 euro scatta un credito d’imposta. Chi nel 2025 ha trasferito la residenza per lavoro ed è stato assunto a tempo indeterminato può verificare la detassazione fino a 5.000 euro su affitto e manutenzione. Chi ha ceduto cripto-attività dal 1° gennaio 2025 non trova più la soglia di esenzione da 2.000 euro: tutte le plusvalenze vanno dichiarate.

Dove si trova il 730 precompilato online

Sono due le pagine di accesso al proprio 730: area riservata del sito Agenzia Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e portale Precompilata (infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/accedi-precompilata). In entrambi i casi il percorso è guidato e si arriva direttamente al proprio modello senza cercare moduli o installare software. Il modello cartaceo del 730/2026 è scaricabile in pdf con le relative istruzioni.

Come si accede alla precompilata 2026

L’accesso richiede credenziali personali digitali: SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta autenticati, si sceglie tra due modalità di presentazione: la modalità ordinaria con quadri e righi nella forma tradizionale, e la compilazione semplificata con un percorso guidato in linguaggio corrente — senza codici — in cui il modello si compila in automatico sulla base delle risposte fornite.

I coniugi e le persone unite civilmente possono presentare il 730 congiunto precompilato, usando il sostituto d’imposta di uno dei due per gestire rimborsi e conguagli di entrambi. In questo caso devono prima esercitare tale opzione (la parte che si “appoggia all’altra”) e poi procedere alla trasmissione del modello congiunto (la parte che riceverà i rimborsi).

Accesso per eredi, delegati e persone di fiducia

Per presentare la precompilata per un familiare deceduto è necessario richiedere l’abilitazione all’Agenzia delle Entrate: la procedura è telematica, tramite il servizio “Autorizzazioni soggetti terzi” in area riservata e, una volta ottenuta, vale anche per gli anni successivi. Chi invece fatica a usare i servizi telematici può delegare una persona di fiducia — non necessariamente un parente — che accede con le proprie credenziali e opera per conto del contribuente. La delega dura fino a tre anni e copre anche altri servizi fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 2026 la persona di fiducia ha nuove funzionalità: può inviare la dichiarazione dei redditi congiunta, a condizione di essere stata preventivamente abilitata dal soggetto dichiarante e dal coniuge. Può inoltre accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede, con specifica delega di quest’ultimo. Entrambe le abilitazioni richiedono che la persona di fiducia sia già attivata ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate (provvedimento del 22 settembre 2023).

Tutti i passi da seguire, per modello e procedura

Tutte le informazioni e le novità sulla precompilata sono disponibili sul sito della precompilata. Di seguito lo schema riassuntivo delle procedure disponibili:

Precompilata 2026

Come scaricare il 730 precompilato

La funzione di download è disponibile direttamente nella pagina del proprio modello, sia sul sito AdE sia sul portale della Precompilata. Il 730 si scarica in pdf in due momenti distinti: prima dell’invio nella versione precompilata originaria, dopo l’invio nella versione definitiva con le modifiche apportate e il ricalcolo dell’importo a credito o a debito.

Cosa verificare prima di inviare il 730 precompilato

Prima di accettare il modello conviene controllare alcune voci che potrebbero essere assenti o incomplete.

Le spese sanitarie arrivano dal Sistema Tessera Sanitaria: chi preferisce non includerle nella dichiarazione può esercitare il diritto di opposizione all’utilizzo dei dati sanitari tramite l’apposita procedura online. Le spese non precaricate — veterinarie, colf e badanti, spese funebri, erogazioni liberali — vanno inserite manualmente nella fase di modifica.

Per i contribuenti con figli tra 5 e 18 anni iscritti ad attività sportive bisogna verificare se le spese risultano già nel prospetto: in caso di dati mancanti è possibile integrarli in fase di modifica.

I controlli su precompilata accettata, modificata o dal CAF

Chi accetta la precompilata senza modifiche non subisce verifiche documentali sulle voci precaricate. La modifica della precompilata comporta il controllo sui soli dati cambiati. Chi presenta tramite CAF segue regole diverse, con controlli anche sugli oneri non modificati.

Entro quando si può presentare il 730 precompilato 2026

La scadenza ordinaria per il 730 precompilato è il 30 settembre 2026. Presentare entro il 30 giugno aumenta le probabilità di ricevere l’eventuale rimborso IRPEF tra luglio e settembre, direttamente in busta paga o nel cedolino pensione; chi presenta dopo rischia di attendere fino a ottobre o novembre. Per il Modello Redditi PF la scadenza è il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato, il termine si sposta al primo giorno lavorativo utile).

Dove trovare i vecchi 730

Dal sito dell’Agenzia delle Entrate si entra nell’area riservata e si accede a “La mia scrivania”. Dalla voce “Consultazioni” si sceglie “Cassetto fiscale personale”: cliccando su “Dichiarazioni fiscali” nel menu a sinistra si visualizzano tutte le dichiarazioni presentate; da “Annualità disponibili” si seleziona l’anno desiderato. Da questa sezione si possono anche stampare o scaricare i vecchi 730 in pdf.

Scadenze 730 precompilato 2026: le date chiave

  • 30 settembre 2026: termine per la presentazione del 730 precompilato;
  • 26 ottobre 2026: termine del 730 integrativo per correggere una dichiarazione già presentata (il 25 ottobre cade di domenica, il termine slitta al 26);
  • 2 novembre 2026: termine per il Modello Redditi PF e per il modello correttivo del 730 (il 31 ottobre cade di sabato, il termine slitta al 2 novembre).

Per le opzioni di rettifica dopo l’invio — dalla dichiarazione integrativa al modello Redditi correttivo — le scadenze variano a seconda del tipo di errore e del canale di presentazione scelto.

Il calendario completo della Dichiarazione dei Redditi 2026

Data Adempimento
30 aprile Primo giorno per l’accesso alla dichiarazione precompilata tramite Modello 730
14 maggio Da questa data è possibile accettare, modificare e inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione 730 precompilata (modalità ordinaria o semplificata) direttamente tramite l’applicazione web
19 maggio Da questa data è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web (l’annullamento può essere fatto solo una volta)
20 maggio Primo giorno per la consultazione e la modifica del Modello Redditi PF precompilato. Novità del 2026: il calendario del Redditi PF è separato da quello del 730 in applicazione del decreto legislativo 81/2025
27 maggio Da questa data è possibile: inviare il modello Redditi precompilato; il modello Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i quadri RM – Sezione IV RS e RU; il modello Redditi correttivo per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviato; annullare il modello Redditi già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web (l’annullamento si può fare solo una volta)
22 giugno Ultimo giorno per annullare il 730
26 giugno Ultimo giorno per annullare tramite applicativo web il modello Redditi (e i modelli Redditi PF correttivi ad esso collegati) inviato con modello F24 predisposto
30 giugno Per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, scade il termine per versare il saldo e il primo acconto
30 luglio Per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi, scade il termine per versare con la maggiorazione dello 0,40% il saldo e il primo acconto. Ultimo giorno senza maggiorazione per contribuenti ISA, regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e forfetari
30 settembre Scade il termine per presentare il 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web
12 ottobre Scade il termine per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto IRPEF o di volerlo effettuare in misura inferiore
15 ottobre Ultimo giorno per annullare tramite applicativo web il modello Redditi (e i modelli Redditi PF correttivi ad esso collegati) inviato senza modello F24
26 ottobre Scade il termine per presentare al CAF o professionista abilitato il 730 integrativo (solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata)
2 novembre Scade il termine per inviare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, il modello Redditi correttivo del 730 e il modello Redditi aggiuntivo del 730 (frontespizio e quadri RM – Sez. IV, RS, RU)
10 novembre Ultimo giorno per presentare all’Agenzia delle Entrate il 730 integrativo (di tipo 2) direttamente tramite l’applicazione web
30 novembre Scade il termine per versare il secondo o unico acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi
1 febbraio Ultimo giorno per presentare il modello Redditi precompilato “tardivo” (entro 90 giorni dalla scadenza) e per scaricare il modello Redditi PF On line 2026