I locatori che aderiscono ai programmi regionali e comunali di rinegoziazione dei contratti a cedolare secca a canone concordato percepiscono, oltre al canone ridotto, un contributo comunale compensativo: anche questo importo è reddito fondiario, soggetto alla stessa aliquota agevolata del canone originario, e va dichiarato nel Quadro B del modello 730 o del Modello Redditi PF.
Contributo per canone ridotto con cedolare secca al 10%
Alcune Regioni e Comuni riconoscono contributi economici ai proprietari di immobili che riducono il canone di locazione nell’ambito di contratti a canone concordato, allo scopo di sostenere i nuclei familiari in difficoltà nel pagamento dell’affitto. Il locatore percepisce un canone inferiore a quello pattuito e riceve in compensazione un contributo pubblico.
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 91/2025, ha precisato che questo contributo costituisce un reddito fondiario a tutti gli effetti, richiamando l’articolo 6, comma 2, del TUIR: i proventi conseguiti in sostituzione di redditi appartengono alla stessa categoria dei redditi sostituiti. Il contributo comunale si sostituisce alla quota di canone ridotta e ne eredita il trattamento fiscale, con applicazione della cedolare secca al 10% prevista per i contratti a canone concordato stipulati nei Comuni ad alta tensione abitativa. Il locatore non ha quindi alcuna possibilità di escluderlo dalla dichiarazione, né di tassarlo diversamente dal canone originario.
Il contributo comunale nel 730/2026 o Modello Redditi PF
Nella compilazione del Quadro B del 730/2026, il contribuente inserisce l’immobile in un unico rigo della Sezione I, sommando canone ridotto e contributo comunale nell’importo da indicare in colonna 6 (Canone di locazione). Le altre colonne da compilare sono:
- in colonna 2 (Utilizzo) il codice 8, riservato agli immobili in comune ad alta densità abitativa concessi in locazione a canone concordato;
- in colonna 11 la casella Cedolare secca, da barrare per confermare l’opzione per l’imposta sostitutiva;
- in colonna 13 il codice 1, da indicare per i contratti a canone concordato con opzione per la cedolare secca al 10%.
Le stesse istruzioni si applicano al Modello Redditi PF, nel quadro RB, con la medesima struttura di codici e colonne. In entrambi i modelli va compilato un solo rigo per l’immobile: non è necessario separare il canone ridotto dal contributo, poiché la tassazione agevolata si applica all’importo complessivo in modo unitario.