Farmaci comprati in Vaticano, come indicarli nel 730 per le detrazioni sanitarie

Risposta di Barbara Weisz

26 Maggio 2026 07:32

Ubaldo chiede:

Effettuo con una certa continuità acquisti di un medicinale c/o la farmacia del Vaticano atteso che le farmacie nazionali ne sono sprovviste. Qual è la procedura corretta per riportarle nel 730?

Sì, i farmaci acquistati presso la Farmacia Vaticana possono essere portati in detrazione nel 730, anche se la spesa non passa dal Sistema Tessera Sanitaria e quindi non compare automaticamente nella dichiarazione precompilata. La procedura corretta è inserirli manualmente tra le spese sanitarie, conservando lo scontrino o la fattura integrati con i dati richiesti per i medicinali.

Farmacia Vaticana e 730

Ai fini fiscali, l’acquisto presso la Farmacia Vaticana viene trattato come una spesa sanitaria sostenuta all’estero. Questo significa che la detrazione IRPEF è ammessa, ma il contribuente deve conservare una documentazione idonea a dimostrare che l’importo riguarda medicinali detraibili. La spesa va indicata nel Quadro E del Modello 730, tra gli oneri sanitari. In particolare, confluisce nel rigo E1 insieme alle altre spese mediche e farmaceutiche. Nel modello si riporta l’importo sostenuto: la detrazione del 19% viene calcolata sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro.

Documenti per la detrazione di spese estere

Lo scontrino o la fattura devono contenere gli stessi elementi richiesti per i medicinali acquistati in Italia: natura, qualità e quantità del farmaco, oltre al codice fiscale del soggetto che porta la spesa in detrazione o del familiare fiscalmente a carico per il quale il medicinale è stato acquistato. La qualità del farmaco può risultare dal nome commerciale oppure dal codice identificativo del prodotto. La natura deve rendere chiaro che si tratta di un farmaco o di un medicinale, perché parafarmaci, integratori e prodotti non qualificati come medicinali seguono regole diverse e in molti casi non danno diritto alla detrazione.

Come integrare lo scontrino incompleto

Se il documento della Farmacia Vaticana non riporta il codice fiscale, può integrarlo a mano, indicando il codice fiscale del destinatario del farmaco. Se mancano anche altri elementi, può predisporre un’integrazione collegata allo scontrino, riportando numero o data del documento, nome del medicinale, quantità acquistata, natura del prodotto e codice fiscale.

La Circolare 34/E dell’Agenzia delle Entrate datata 4 aprile 2008 consente anche un’unica dichiarazione integrativa per più scontrini incompleti, purché siano identificati i singoli documenti e, per ciascun acquisto o gruppo di acquisti, risultino natura, qualità e quantità dei farmaci. Questa soluzione è utile quando gli acquisti presso la farmacia estera sono frequenti.

Pagamento anche in contanti per i medicinali

Per i medicinali, la detrazione è ammessa anche se il pagamento in contanti. L’obbligo di pagamento tracciabile riguarda molte spese sanitarie, ma non l’acquisto di farmaci e dispositivi medici presso farmacie o strutture autorizzate. Resta ovviamente necessario conservare la documentazione corretta. La prova del pagamento da sola peraltro non basta: ai fini della detrazione conta soprattutto che il documento permetta di identificare il prodotto come farmaco e di collegare la spesa al contribuente o al familiare a carico.

Inserimento manuale nella precompilata

Poiché la Farmacia Vaticana non alimenta il Sistema Tessera Sanitaria italiano, la spesa può non risultare nella dichiarazione precompilata. In questo caso va aggiunta manualmente tra le spese sanitarie del Quadro E, conservando il documento originale e l’eventuale integrazione.

Il controllo va fatto prima dell’invio del modello, soprattutto quando si modificano o si aggiungono dati rispetto alla precompilata. Le regole generali sulle spese mediche nel 730 restano le stesse: detrazione al 19%, franchigia di 129,11 euro e documentazione da conservare in caso di verifica.

Spese sanitarie fuori dai nuovi limiti

Le spese per medicinali restano detraibili anche per i contribuenti con redditi elevati. Il nuovo tetto alle detrazioni previsto per chi supera 75mila euro non riduce la detrazione per le spese sanitarie.

Nel suo caso, quindi, il punto decisivo non è il luogo di acquisto, ma la qualità della documentazione. Se lo scontrino della Farmacia Vaticana viene integrato correttamente con i dati mancanti, i farmaci possono essere indicati nel 730 come le altre spese sanitarie detraibili nella dichiarazione precompilata.

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