Mia figlia ha percepito 4.900 euro come compenso per lavoro sportivo da associazioni dilettantistiche (causale N3 nella CU). Ritengo che, secondo l’articolo 36 del D. LGS 36/2021, tali compensi non concorrano alla formazione della base imponibile (fino a 15.000 euro l’anno), che suo marito possa considerarla a suo carico fiscale e indicare le spese sanitarie sostenute dalla moglie nel rigo E1, colonna2, in sede di presentazione del proprio mod. 730. Corretto?
L’interpretazione è corretta. I compensi di lavoro sportivo dilettantistico percepiti da associazioni sportive dilettantistiche (causale N3 in Certificazione Unica) non concorrono alla formazione del reddito imponibile fino a 15.000 euro annui, ai sensi dell’articolo 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021. Con un compenso di 4.900 euro, la moglie non supera tale soglia e il suo reddito fiscale è pari a zero: può dunque essere considerata coniuge fiscalmente a carico del marito, che potrà detrarre nel proprio 730/2026 le spese sanitarie sostenute per entrambi.
Compensi ASD ed esenzione IRPEF per coniuge a carico
L’articolo 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021 stabilisce che i compensi da lavoro sportivo dilettantistico erogati da associazioni e società sportive dilettantistiche non costituiscono base imponibile ai fini IRPEF fino all’importo complessivo annuo di 15.000 euro. Questa soglia si applica all’insieme dei compensi percepiti nell’anno da tutti gli enti sportivi, non al singolo rapporto: è onere del lavoratore sportivo autocertificare a ciascuna associazione l’ammontare dei compensi già percepiti da altri soggetti.
Poiché i 4.900 euro percepiti dalla moglie non superano questa soglia, il suo reddito complessivo ai fini fiscali è pari a zero. In base all’articolo 12 del TUIR, il coniuge non legalmente separato è fiscalmente a carico quando il reddito complessivo non supera 2.840,51 euro: condizione ampiamente rispettata nel caso in esame. Una nota utile: poiché il compenso è inferiore anche ai 5.000 euro, non scatta alcun obbligo di contribuzione INPS sulla parte eccedente (che è prevista invece tra 5.000 e 15.000 euro).
Spese sanitarie del coniuge a carico nel 730/2026
Nella compilazione del 730/2026, il marito dovrà anzitutto indicare la moglie nel prospetto dei familiari a carico, presente nel frontespizio del modello, barrando la casella relativa al coniuge e riportando il suo codice fiscale.
Per le spese sanitarie, va compilato il rigo E1 del Quadro E indicando in colonna 2 il totale complessivo delle spese sostenute nell’anno, sia per sé stesso sia per il coniuge fiscalmente a carico: il modello non prevede righi separati per il dichiarante e per i familiari a carico, le spese confluiscono in un unico importo. La detrazione IRPEF del 19% si applica sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro; non si applica alcuna franchigia sulle spese per patologie esenti dal ticket sanitario.
Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?
Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz