I dati delle spese sanitarie e dei relativi rimborsi compaiono direttamente nella dichiarazione precompilata 2026, grazie alla trasmissione automatica gestita attraverso il Sistema Tessera Sanitaria. Questa procedura semplifica notevolmente gli adempimenti per i contribuenti, ma resta ferma la possibilità per il cittadino di esercitare il diritto di opposizione, impedendo che tali informazioni siano rese disponibili all’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del modello 730 o Redditi.
Scadenze e termini per l’opposizione 2026
L’Agenzia delle Entrate prevede precise finestre temporali per esercitare l’opzione di diniego, a seconda della modalità scelta. Per quanto riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno d’imposta 2025, il calendario per il 2026 prevede:
- fino al 2 febbraio 2026 termine ultimo (attualmente scaduto) per la comunicazione dell’opposizione direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposito modello cartaceo o via email;
- dal 9 febbraio 2026 al 9 marzo 2026 apertura della finestra per l’opposizione telematica tramite il portale del Sistema Tessera Sanitaria.
Come opporsi all’invio dei dati tramite Sistema TS
A partire dal prossimo 9 febbraio, i contribuenti possono intervenire direttamente sulla propria posizione fiscale gestendo selettivamente le voci di spesa. Per esercitare questa opzione è necessario procedere come segue:
- accesso all’area riservata – occorre autenticarsi sul portale “Sistema Tessera Sanitaria” utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o TS-CNS (Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi);
- consultazione delle spese – all’interno dell’area dedicata, è possibile visualizzare l’elenco completo delle prestazioni sanitarie e dei rimborsi trasmessi dai medici e dalle strutture sanitarie;
- scelta analitica – il sistema consente di esprimere l’opposizione all’invio dei dati per ciascuna singola voce presente, garantendo la massima flessibilità nella tutela della privacy;
- conferma dell’operazione – una volta salvata l’opposizione, i dati selezionati verranno oscurati e non confluiranno nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate.
Cosa succede dopo l’opposizione
È bene ricordare che l’esercizio del diritto di opposizione ha conseguenze dirette sulla compilazione della dichiarazione dei redditi. Se il contribuente decide di non rendere disponibili i dati sanitari all’Amministrazione Finanziaria:
- le spese oscurate non compariranno tra gli oneri detraibili nella Precompilata;
- per beneficiare della detrazione IRPEF del 19%, l’utente dovrà inserire manualmente le cifre nel quadro relativo agli oneri della dichiarazione (730 o Redditi), conservando tutta la documentazione originale (scontrini e fatture) in caso di futuri controlli.
Per ulteriori dettagli sulla gestione degli oneri detraibili e sulle novità del periodo d’imposta, consulta la nostra sezione dedicata alla dichiarazione dei redditi su PMI.it.