Immobili e investimenti: le tasse in Italia

di Redazione PMI.it

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Rapporto ministeriale sulla tassazione di immobili e investimenti finanziari in Italia, nel confronto con l'Europa: imposizione immobiliare nella media OCSE, tobin tax da record.

Francia e Regno Unito sono i paesi europei con le tasse sulla casa più elevate, la Germania ha la fiscalità sugli immobili più conveniente mentre Italia e Spagna presentano valori in linea con la media Ocse: sono dati emersi dal report Immobili in Italia del Ministero delle Finanze, che presenta un quadro della situazione a livello europeo.

Tasse immobili

Dal 2010 al 2016 in Italia le tasse sugli immobili salgono dallo 0,5% all’1,3% del PIL, in Francia e Gran Bratagna superano rispettivamente il 2,5 e il 3%, in Spagna oscillano intorno all’1%. La Germania si differenzia con un livello di tassazione sotto lo 0,5% del PIL.

 

L’incidenza del prelievo sugli immobili sulla fiscalità generale riflette la composizione della pressione fiscale: nel Regno Unito le tasse sulla casa rappresentano oltre il 9% dell’imposizione fiscale, in Francia il 6%, in Italia meno del 3%, valori vicini a Spagna e media Ocse. La Germania è intorno all’1%.

Tasse investimenti

Una forma di tassazione indiretta in cui invece il prelievo italiano è il più alto d’Europa riguarda gli investimenti mobiliari: la tassa sulle transazioni finanziarie (la cosidetta tobin tax) in Italia è pari nel 2016 a quasi l’1,1% del PIL. In media, i principali paesi Ocse mostrano valori inferiori allo 0,8%, in Germania il prelievo è pari allo 0,39% del PIL, in Francia allo 0,68%, in Spagna allo 0,67%.

In generale, comunque, Francia e Regno Unito sono i due paesi in cui è più alta la tassazione sul patrimonio, in entrambi i casi sopra il 4%, l’Italia è al nono posto, poco sotto la media Ocse.

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