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Scadenze fiscali di aprile 2026: il calendario completo per privati e imprese

di Noemi Ricci

23 Marzo 2026 08:59

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Calendario scadenze fiscali di aprile 2026: IVA, ritenute, contributi, bollo auto, canone RAI, rottamazione-quinquies e dichiarazione IVA.

Aprile si conferma uno dei mesi più densi del calendario fiscale, con oltre 20 scadenze che coinvolgono contribuenti privati, lavoratori, sostituti d’imposta, partite IVA, imprese ed enti non commerciali. Il 16 aprile è la giornata in cui si concentra il numero più alto di adempimenti tra versamenti IVA, ritenute e contributi previdenziali. Ma la giornata critica è il 30 aprile: in un’unica data convergono la scadenza per la rottamazione-quinquies, l’invio della dichiarazione IVA annuale, la disponibilità della precompilata 730 e il termine per la Certificazione Unica dei lavoratori autonomi — una concentrazione di obblighi senza precedenti nel calendario dell’anno. Di seguito il calendario completo di aprile con tutte le date da monitorare, distinte tra privati e imprese.

Scadenze di aprile 2026 per dipendenti, famiglie e privati

16 aprile: ritenute del condominio e locazioni brevi

Il primo appuntamento utile per il perimetro dei privati e dei contribuenti non titolari di partita IVA cade il 16 aprile 2026. Entro questa data i condomini, in qualità di sostituti d’imposta, devono versare le ritenute operate sui corrispettivi pagati nel mese precedente per prestazioni relative a contratti di appalto, opere o servizi. Nello stesso giorno scade anche il termine per il versamento della ritenuta del 21% sulle locazioni brevi, dovuta dai soggetti residenti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici che mettono in contatto domanda e offerta di immobili da locare.

30 aprile: bollo auto, superbollo, canone RAI e Rottamazione-quinquies

La data più rilevante per famiglie e privati è il 30 aprile 2026. Entro questo termine i proprietari di veicoli con tassa automobilistica scaduta a marzo devono versare il bollo auto, salvo diverse disposizioni regionali. Alla stessa data scade anche il superbollo, ossia l’addizionale erariale dovuta per le autovetture e gli autoveicoli per trasporto promiscuo con potenza superiore a 185 kW, da pagare con modello F24 Elide.

Sempre entro il 30 aprile i contribuenti per i quali non è possibile l’addebito RAI nella bolletta elettrica devono versare la seconda rata trimestrale del canone RAI. Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione annuale, in due rate semestrali oppure in quattro rate trimestrali, con la seconda finestra fissata proprio a fine aprile.

Il 30 aprile 2026 è inoltre l’ultimo giorno utile per inviare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. La misura consente di estinguere i carichi affidati all’Agenzia della riscossione dal 2000 al 2023 pagando soltanto imposte e contributi, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente con modalità telematiche.

Dal 30 aprile la precompilata 730 è disponibile

Dal 30 aprile 2026 dipendenti e pensionati possono accedere alla propria dichiarazione precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modello può essere accettato così com’è — senza controlli documentali sulle voci precaricate — oppure modificato e integrato prima dell’invio. Chi accetta senza modifiche non subisce verifiche documentali. La scadenza ordinaria per la trasmissione del 730 resta il 30 settembre 2026, ma presentare entro il 30 giugno aumenta le probabilità di ricevere l’eventuale rimborso IRPEF direttamente in busta paga tra luglio e settembre.

Scadenze di aprile 2026 per soggetti IVA

10 aprile: corrispettivi turistici per soggetti IVA mensili

La prima scadenza del mese per attività economiche, agenzie e commercianti è fissata al 10 aprile 2026. Entro questa data gli esercenti commercio al minuto, le attività assimilate e le agenzie di viaggio e turismo che liquidano l’IVA mensilmente devono trasmettere la comunicazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in contanti legate al turismo effettuate nel 2025 nei confronti di persone fisiche di cittadinanza extra italiana ed extra UE o SEE, residenti fuori dal territorio dello Stato, per importi pari o superiori a 1.000 euro e inferiori a 15.000 euro.

15 aprile: registrazione corrispettivi e fatturazione differita

Il 15 aprile 2026 interessa due adempimenti periodici. Le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le pro loco che hanno optato per il regime agevolato previsto dalla legge 398/1991 devono annotare i corrispettivi e gli altri proventi commerciali conseguiti nel mese precedente. Entro la stessa data i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o spediti nel mese precedente, purché documentate da DDT o da altro documento idoneo, nonché quelle relative a prestazioni di servizi individuabili con adeguata documentazione.

16 aprile: il giorno con più scadenze del mese

Il 16 aprile 2026 rappresenta il passaggio più carico dell’intero mese. In questa giornata si concentra il blocco principale degli adempimenti per partite IVA, imprese, sostituti d’imposta e datori di lavoro.

Tra i primi obblighi in scadenza figura il nuovo adempimento legato al Modello 770 in modalità semplificata. I sostituti d’imposta che hanno scelto la nuova modalità introdotta dal decreto Adempimenti devono inviare il prospetto dei dati aggiuntivi con il modello F24/770 e versare contestualmente le ritenute e trattenute operate nel mese precedente.

Nello stesso giorno scade il termine per il versamento delle ritenute operate dai sostituti d’imposta sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni, sui redditi di capitale e sugli altri redditi per i quali il prelievo è stato effettuato nel mese di marzo.

Il 16 aprile è anche la data per il versamento dell’IVA mensile dovuta per marzo da parte dei contribuenti mensili, compresi i soggetti che facilitano tramite piattaforme o interfacce elettroniche le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet e laptop. Alla stessa giornata è collegato anche il versamento dell’IVA dovuta in regime di split payment da parte delle pubbliche amministrazioni e degli enti tenuti alla scissione dei pagamenti, con le regole aggiornate dopo l’uscita delle società FTSE MIB dal perimetro dello split payment a partire dal 1° luglio 2025.

Sempre il 16 aprile scadono i versamenti contributivi: i datori di lavoro agricoli e non agricoli devono versare all’INPS i contributi previdenziali relativi alle retribuzioni maturate nel mese precedente, mentre i committenti sono tenuti al versamento dei contributi dovuti alla Gestione Separata INPS per collaborazioni coordinate e continuative, collaboratori occasionali sopra la soglia di 5mila euro annui, venditori porta a porta, assegnisti di ricerca, dottorandi e soci-amministratori. Rientrano nella stessa data anche l’imposta sugli intrattenimenti, le ritenute delle imprese di assicurazione su polizze vita stipulate entro il 31 dicembre 2000, i proventi degli OICR e la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie del mese precedente.

20 aprile: trimestrali turismo e prima finestra POS

Il 20 aprile 2026 torna la comunicazione delle operazioni in contanti legate al turismo, questa volta per i soggetti che liquidano l‘IVA trimestralmente. Entro la stessa data gli esercenti sono tenuti a effettuare anche il primo collegamento tra POS e registratore telematico per i dispositivi già in uso al 1° gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio 2026, utilizzando la funzionalità dedicata disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi.

27 aprile: elenchi Intrastat mensili e trimestrali

Il 27 aprile 2026 scade il termine per la presentazione telematica degli elenchi Intrastat mensili e trimestrali relativi alle cessioni e agli acquisti intracomunitari di beni, nonché alle prestazioni di servizi rese o ricevute nei confronti di soggetti passivi UE. La data slitta dal 25 aprile, che nel 2026 coincide con la Festa della Liberazione, al primo giorno lavorativo successivo.

30 aprile: dichiarazione IVA, CU autonomi, Libro unico

L’ultima giornata del mese raccoglie il blocco più ampio di scadenze dell’intero aprile. La prima, e tra le più rilevanti per le partite IVA, è l’invio della dichiarazione IVA annuale relativa all’anno d’imposta 2025, termine ultimo per tutti i titolari di partita IVA non esonerati. Nella stessa data scade il nuovo termine per la trasmissione della Certificazione Unica relativa ai redditi di lavoro autonomo professionale e alle provvigioni: si tratta di una novità introdotta nel 2026, che sposta al 30 aprile — dal precedente 16 marzo — l’invio dei dati degli autonomi, influendo sulla disponibilità della dichiarazione precompilata per questa categoria.

Entro il 30 aprile i distributori di carburante ad elevata automazione devono trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri del mese precedente. Scadono anche la presentazione del modello INTRA 12 e il versamento dell’IVA intracomunitaria da parte di enti non commerciali e agricoltori esonerati, nonché la dichiarazione IVA IOSS relativa alle vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 euro, con contestuale versamento attraverso il Portale OSS. Nella stessa data scade il termine per il Libro unico del lavoro, con obbligo di compilazione e stampa dei dati relativi al periodo di paga precedente.

Le altre scadenze del mese

Rientrano nella chiusura di aprile anche la comunicazione mensile all’Anagrafe Tributaria da parte degli operatori finanziari, il secondo termine per il collegamento POS-registratore telematico per i dispositivi attivati a febbraio 2026 e la presentazione delle domande di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel mese precedente.

Per le aziende con più di 50 dipendenti, il 30 aprile è anche l’ultimo giorno per l’invio del rapporto biennale sulla parità di genere relativo al biennio 2024-2025 al portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro.