Ravvedimento operoso errato: validità e sanzioni

di Redazione PMI.it

scritto il

Ravvedimento operoso, validità e sanzioni: cosa avviene in caso di con errori di calcolo nella compilazione dell'F24 e nel versamento degli importi dovuti.

Con il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997) è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni. Tuttavia, in caso di ravvedimento con errori nell’applicazione degli interessi e/o delle sanzioni dovute, l’amministrazione finanziaria riconoscerà la regolarizzazione come parziale, limitatamente alla quota parte di tributo pagato dagli interessi e sanzioni effettivamente versati. La regolarizzazione spontanea è però possibile solo a patto che la violazione non sia già stata constatata e notificata e non siano in corso attività di accertamento (avvisi, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari, ecc.). In linea generale, il pagamento agevolato oltre la scadenza prevede il versamento di imposte e interessi (calcolati al tasso legale annuo dal giorno della scadenza a quello di pagamento), con sanzioni in misura ridotta in base alla tempestività del ravvedimento. Il versamento si effettua con Modello:

  • F24 per imposte sui redditi, imposte sostitutive, IVA, IRAP, ritenute e imposte autoliquidate per successioni;
  • F24 con elementi identificativi (ELIDE), per imposta di registro su locazioni e affitti di beni immobili;
  • F23 per altri tributi indiretti.

=> Ravvedimento per ogni reato fiscale

Ravvedimento parziale

Primi chiarimenti in questo senso sono arrivati in passato da parte della stessa Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 67/E/2011. Un importante principio ribadito in seguito con la circolare n. 27/2013 in tema di regolarizzazione dei versamenti effettuati mediante ravvedimento operoso, è che tale procedura produce i suoi effetti anche quando il conteggio dell’imposta, degli interessi e delle sanzioni sia inesatto a seguito di errori banali, restando però valido limitatamente alla parte di pagamento effettuata regolarmente.

=> Ravvedimento operoso: guida al calcolo

Sanzioni

Questo significa che il Fisco non può disconoscere gli effetti del ravvedimento in casi di carenze, anche di modesto importo, riguardanti gli interessi e/o le sanzioni oggetto di versamento, ma anche che l’Ufficio irrogherà la sanzione ordinaria del 30% solo sulla parte del pagamento non effettuata e gli interessi sono calcolati a decorrere dalla data scelta per il versamento da correggere.

=> Calcolo IVA online con il tool gratuito di PMI.it

Casi particolari

Ricordiamo che ci sono comunque specifiche regole per i casi particolari (tardiva trasmissione delle dichiarazioni dei redditi da parte degli intermediari, dichiarazione infedele, dichiarazione integrativa, omessa dichiarazione con eccedenza d’imposta o imposta a credito, compensazioni, omessa presentazione del quadro RW, ecc.). In tutti i casi, però, resta la regola sopra citata per quanto concerne gli effetti dell’errore di compilazione nel Modello F24 dell’importo dovuto ai fini della validità del pagamento.