Ravvedimento operoso errato: validità e sanzioni

di Noemi Ricci

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Ravvedimento operoso: cosa avviene in caso di erroneo calcolo e versamento degli importi dovuti.

Con il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997) è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

Tuttavia, in caso di ravvedimento con errori nell’applicazione degli interessi e/o delle sanzioni dovute, l’amministrazione finanziaria riconoscerà la regolarizzazione come parziale, limitatamente alla quota parte di tributo pagato dagli interessi e sanzioni effettivamente versati.

Chiarimenti in questo senso sono arrivati in passato da parte della stessa Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 67/E/2011.

Ravvedimento parziale

Un importante principio ribadito con la circolare n. 27/2013 in tema di regolarizzazione dei versamenti effettuati mediante ravvedimento operoso, è che tale procedura produce i suoi effetti anche quando il conteggio dell’imposta, degli interessi e delle sanzioni sia inesatto a seguito di errori banali, restando però valido limitatamente alla parte di pagamento effettuata regolarmente.

=> Ravvedimento per ogni reato fiscale

Sanzioni

Questo significa che il Fisco non può disconoscere gli effetti del ravvedimento in casi di carenze, anche di modesto importo, riguardanti gli interessi e/o le sanzioni oggetto di versamento, ma anche che l’Ufficio irrogherà la sanzione ordinaria del 30% solo sulla parte del pagamento non effettuata e gli interessi sono calcolati a decorrere dalla data scelta per il versamento da correggere.

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