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Bonus investimenti e taglio a IRES nella legge di stabilità?

di LavoroImpresa

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Legge di stabilitàCome ogni anno, l’ultimo trimestre è dedicato a pianificare le attività fiscali per l’esercizio successivo. E questo non sempre vuol dire nuove tasse da pagare ma anche prevedere nuovi incentivi e sconti fiscali. Proprio su questo aspetto si concentrerà l’articolo di oggi. In particolare nella prossima legge di stabilità potrebbero rientrare un bonus sugli investimenti ed il taglio dell’IRES.

=> Stabilità 2016, taglio IRES e canone RAI in bolletta

Bonus investimenti

E’ allo studio un bonus sugli investimenti. In pratica si punterà ad aumentare la percentuale di ammortamento per i macchinari produttivi. Più nello specifico sembrerebbero essere destinatari del bonus gli investimenti in beni compresi nella divisione 28 della tabella Ateco fra cui macchine da impiego generale, macchine agricole, macchine per metalli, macchine utensili e macchine per impieghi speciali.
Sotto l’aspetto operativo, in pratica, scatterebbe una deduzione extra contabile da ripartire sulla vita utile del bene.
L’idea non è per nulla originale ma trova ispirazione nella legge Macron applicata in Francia che prevede sgravi sul 140% del valore fiscale del bene.

Taglio Ires

Tante volte promesso, il taglio dell’IRES questa volta potrebbe essere applicato sul serio. L’ipotesi è quella di tagliare l’imposta da un minimo di 2 ad un massimo di 3,5 punti percentali. La verità è che occorre capire bene da dove prelevare le risorse. Al momento sembrerebbe emergere l’idea di condizionare gli acconti che le imprese dovranno versare entro il mese di novembre 2016. In pratica si andrebbero a pagare le imposte sugli utili 2016 sul metodo storico ossia applicando l’aliquota del 27,5% e senza tenere conto delle riduzioni introdotte. L’eventuale credito d’imposta sarà utilizzato a partire dal 2017.

=> Legge di Stabilità 2016: taglio IRES al Sud e per PMI

Canone Rai

Altro tema che potrebbe essere inserito della legge di stabilità è quello legato al canone Rai in bolletta. In pratica si punterebbe da un lato a ridurre il canone di solo 13,50 euro e dall’altro a fare in modo che tutti paghino la tassa attraverso l’addebito nella bolletta della luce.