Crisi economica: aumentano prestiti e sovraindebitamento

di Teresa Barone

La crisi economica preoccupa gli italiani portando a un aumento delle richieste di prestito e di consulenza per uscire dal sovraindebitamento.

Lo spettro della crisi economica preoccupa molto gli italiani, che si mostrano pessimisti verso il futuro attendendosi un peggioramento della situazione attuale. Segno tangibile è l’aumento della richiesta di prestiti, rateizzazioni e consulenze per sovraindebitamento.

Secondo l’ultimo Rapporto Eurispes l’87% degli italiani è seriamente angosciato a causa dello scenario economico attuale, tanto che il 45% delle famiglie riesce ad arrivare alla fine del mese solo attingendo ai propri risparmi. Se il 54% degli intervistati è ricorso a un prestito rivolgendosi a banche, amici o parenti, un italiano su tre sceglie di rateizzare i propri acquisti.

Ad aumentare del 45% tra il 2021 e il 2022 sono state anche le richieste di consulenza pervenute a Legge3.it, a disposizione di privati e imprenditori per aiutarli a uscire da situazioni di sovraindebitamento.

Lo scorso anno, Legge3.it ha sottoscritto 825 contratti di analisi di fattibilità e 410 contratti di consulenza, aumentati rispettivamente del 60% e del 93%, commenta Gianmario Bertollo, fondatore della piattaforma.

Questi dati da un lato sono davvero preoccupanti, perché ci rimandano ad uno scenario di sovraindebitamento diffuso, dall’altro sono sintomo di una maggior conoscenza degli strumenti che lo Stato italiano offre per liberarsi da queste situazioni.

Secondo Bertollo la cultura finanziaria è scarsa tra tutte le fasce della popolazione e sia la Legge 3 del 2012 sia le successive integrazioni contenute nel nuovo Codice della Crisi sono poco note alla maggioranza dei cittadini.

Purtroppo, finché non ci sarà un’adeguata informazione su queste tematiche, non possiamo aspettarci grossi cambiamenti.