Delega per il ritiro di Buoni Fruttiferi Postali: come si fa?

Risposta di Anna Fabi

21 Gennaio 2026 08:51

Anna chiede:

Come va compilata la delega per ritirare e monetizzare i buoni postali intestati a mia figlia (residente in altro Comune) e giacenti presso l’ufficio postale di residenza di noi genitori? Le risposte da parte dell’ufficio postale non sono state esaurienti e hanno lasciato molti dubbi.

Quando i buoni fruttiferi postali sono intestati a un figlio, la delega per il ritiro e il rimborso può richiedere due requisiti differenti: autorizzazione del titolare maggiorenne oppure rappresentanza legale dei genitori in caso di minori. La compilazione dipende quindi dall’età del soggetto a cui è intestato il titolo e dalla tipologia/serie del BFP.

Delega rimborso BFP di figli maggiorenni o minori

Visto che sua è figlia è di certo maggiorenne si ricade nel caso classico della delega all’incasso/rimborso: la titolare autorizza un genitore (o un terzo) a presentarsi allo sportello e chiedere il rimborso dei buoni.

Se sua figlia fosse minorenne opererebbero comunque i genitori esercenti la responsabilità genitoriale (o il tutore). In alcune fattispecie, però, Poste può chiedere un provvedimento del Giudice Tutelare prima di liquidare l’importo.

Figli maggiorenni: come compilare la delega postale

In questo scenario la delega deve essere impostata in modo da consentire in modo inequivocabile la richiesta di rimborso e l’incasso. In pratica, nel documento devono comparire i seguenti elementi.

  • Dati della titolare (delegante): nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza
  • Dati del delegato (il genitore che ritira): nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, documento di identità
  • Oggetto della delega: “richiesta di rimborso/monetizzazione e riscossione” dei buoni fruttiferi intestati alla titolare
  • Identificazione dei buoni: numero/i del titolo (se cartacei), serie, importo, eventuale libretto/rapporto di appoggio se dematerializzati (più i riferimenti presenti sui documenti rilasciati da Poste)
  • Modalità di accredito (se richiesta): contanti nei limiti consentiti allo sportello, accredito su conto/libretto indicato, assegno o altre modalità previste dall’ufficio postale
  • Firma del titolare (delegante) in originale; firma del delegato dove previsto dal modulo
  • Allegati: copie dei documenti di identità e codici fiscali di delegante e delegato, più eventuale copia dei buoni (se cartacei)

Se l’ufficio postale rifiuta una delega “in forma libera”, conviene chiedere e utilizzare il modulo di delega predisposto da Poste (spesso è la via più rapida perché contiene già i campi richiesti dallo sportello).

Figli minori: firma dei genitori o del Giudice Tutelare

Se i buoni sono intestati a una minorenne, allo sportello vengono normalmente richiesti i documenti che provano la legittimazione dei genitori/tutore e, di norma, la firma di entrambi i genitori (salvo casi particolari: genitore unico, provvedimenti di affido, tutela, ecc.).

Attenzione però: per i buoni intestati a minori, la possibilità di rimborso prima della maggiore età può cambiare in base alla tipologia e alla data/serie del buono. In alcuni casi è sufficiente la firma congiunta dei genitori, in altri può essere richiesto un decreto di autorizzazione del Giudice Tutelare. Se Poste lo richiede, non è un formalismo “facoltativo”: senza quel provvedimento l’ufficio postale di norma non procede alla liquidazione.

Per evitare un secondo passaggio a vuoto allo sportello, è utile presentarsi già con:

  • documenti di identità e codici fiscali dei genitori (e della minore se disponibili);
  • stato di famiglia o documentazione equivalente se richiesta dall’ufficio;
  • titoli originali (se cartacei) o riferimenti del rapporto (se dematerializzati);
  • eventuali provvedimenti (tutela, affido, decadenza/limitazioni della responsabilità genitoriale, ecc.);
  • eventuale autorizzazione del Giudice Tutelare, se la specifica serie/tipologia richiede il rimborso anticipato con provvedimento.

Come si presenta la richiesta allo sportello

La richiesta di rimborso si effettua presso un ufficio postale. Se il rimborso viene chiesto in un ufficio diverso da quello di emissione/gestione, possono essere necessari tempi tecnici per le verifiche interne prima della liquidazione. Per questo, quando i buoni risultano “giacenti” presso un determinato ufficio, può essere più semplice procedere direttamente da quello indicato.

Per non essere respinti: elenco scritto dei requisiti

Quando allo sportello le indicazioni sono diverse a seconda dell’operatore, è legittimo chiedere quali documenti e firme siano necessari per quella specifica serie e, soprattutto, se Poste stia richiedendo una delega (caso figlia maggiorenne) oppure atti di rappresentanza/autorizzazione (caso figlia minorenne). La richiesta diventa molto più lineare se vengono indicati i buoni (numero/serie) e l’età della titolare.

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