Crescita e PMI: meno buracrazia e misure per start up

di Barbara Weisz

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In arrivo un piano di misure di semplificazione e rilancio economico per PMI e start up innovative: ecco l'agenda del Governo per la crescita, con focus sulle piccole e medie imprese.

Proseguire sulla strada delle semplificazioni e delle liberalizzazioni, con la riduzione degli adempimenti burocratici per le imprese, favorire la nascita di start up innovative, attirare investimenti esteri, supportare le imprese nell’internazionalizzazione, accelerare sull’agenda digitale: il Governo ha presentato una strategia per la crescita che prevede diverse misure per le PMI.

Agenda di Governo per la Crescita

All’obiettivo crescita i ministeri hanno dedicato una giornata di riflessione, lo scorso 24 agosto, nel corso di un CdM fiume servito a fare il punto sulle misure fino ad ora adottate e soprattutto a definire l‘agenda dei prossimi mesi, nel rispetto delle compatibilità finanziarie e dei vincoli europei. «Le principali componenti della strategie – sottolinea l’Esecutivo – sono:

  • recupero del gap infrastrutturale, anche attraverso l’attrazione di capitali privati;
  • spinta all’innovazione tecnologica e all’internazionalizzazione delle imprese;
  • creazione di un contesto favorevole alla nascita di start up, soprattutto da parte dei giovani;
  • investimenti nel capitale umano promuovendo l’apprendimento permanente e valorizzando il merito;
  • riduzione degli oneri burocratici a favore di cittadini e imprese;
  • attenzione a una crescita sostenibile ed eco-compatibile.

Le misure per le PMI

Oltre ai grandi temi di finanza pubblica, istruzione e pubblica amministrazione, sono diversi i punti specifici dell’agenda del Governo di particolare interesse per le PMI:

  • autorizzazione unica ambientale per acque reflue, emissioni inquinanti e impatto acustico;
  • adempimenti amministrativi semplificati, con proposte veicolate anche tramite consultazione telematica “SemplificaPA”;
  • attuazione delle semplificazioni per cittadini e imprese del “Semplifica Italia”;
  • incentivi alle aziende innovative (start up) nel settore agricolo ed agroindustriale;
  • regolamenti attuativi dello Statuto delle imprese per prevenire l’introduzione di nuovi oneri;
  • un nuovo dl Semplificazioni e disegno di legge annuale sulle PMI;
  • misure per la revisione delle agevolazioni fiscali-contributive e riordino degli incentivi alle imprese;
  • regolamenti di semplificazione in materia di attività produttive;
  • linee guida per la semplificazione e proporzionalità nei controlli sulle imprese;
  • nuovi stimoli all’Agenda digitale con l’obiettivo, fra gli altri, di sviluppare il commercio elettronico a livello nazionale ed internazionale;
  • misure per l’internazionalizzione, con il contributo della nuova ICE, per la gestione della presenza imprenditoriale italiana in oltre 200 fiere internazionali per la promozione del Made in Italy.
  • incentivi per attirare investimenti esteri.

Il governo sottolinea anche l’esigenza di proseguire con il monitoraggio dello stato di attuazione e degli effetti della Riforma del Lavoro approvata prima dell’estate.

Il presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini, sottolinea che il passaggio del Governo dedicato alla crescita è «molto importante», e va incontro a molte richieste avanzate proprio dalle PMI ma aggiunge: «ora si tratta di “scaricare a terra” le tante azioni positive per le PMI».

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