L’efficienza energetica degli edifici italiani mostra ancora un forte squilibrio verso le classi meno performanti proprio mentre la Direttiva Case Green concentra la riqualificazione sulla parte peggiore del patrimonio residenziale. Gli attestati APE emessi nel 2025 segnalano inoltre un arretramento delle classi A e differenze territoriali molto ampie, con alcune province dove sette certificazioni su dieci ricadono nelle fasce F e G.
In sintesi:
- nel 2025 sono stati emessi circa 1,3 milioni di APE, di cui le classi F e G rappresentano il 46% e le classi A1-A4 scendono all’11% dal 14% del 2024 (elaborazione SAIE su dati SIAPE);
- Campania, Lazio e Toscana registrano le incidenze regionali più elevate di APE F-G mentre Isernia, Rieti ed Enna raggiungono il 70% a livello provinciale;
- l’articolo 9 della Direttiva (UE) 2024/1275 impone di ridurre almeno del 16% il consumo medio di energia primaria del patrimonio residenziale entro il 2030;
- Nomisma stima all’8,9% il risparmio prodotto dagli interventi incentivati tra 2020 e 2023.
- Atestati APE con nuove regole e classe A in calo
- Le Regioni per oltre metà edifici in classi F-G
- Le Regioni con gli edifici più efficienti
- Efficienza edifici a livello provinciale
- Case Green, obbligo riqualificazione edifici peggiori
- Italia, recepimento ancora incompleto
- Quanto manca al target 2030
- Riqualificazione al SAIE 2026
Atestati APE con nuove regole e classe A in calo
Il SIAPE (gestito da ENEA) conta al 21 settembre 2026 oltre 8,75 milioni di attestati APE presenti nella banca dati nazionale. Dal 3 giugno 2026 sono applicabili anche i nuovi requisiti per le prestazioni energetiche previsti dal decreto MASE del 28 ottobre 2025.
Nel 2025 sono stati emessi circa 1,3 milioni di attestati di prestazione energetica: la classe F raccoglie il 22% degli APE e la G il 24%, per un totale del 46%. Nel confronto indicato dalla Fiera delle Costruzioni SAIE, l’incidenza complessiva delle due classi cresce di circa il 2% rispetto al 2024. Si muove nella direzione opposta la fascia alta. Le classi da A1 ad A4 rappresentano appena l’11% degli attestati, contro il 14% dell’anno precedente. La sola classe A4 si ferma al 4,4%.
Le Regioni per oltre metà edifici in classi F-G
La geografia delle certificazioni mostra divari molto marcati: la Campania raggiunge il 61% di APE nelle classi F e G, seguita da Lazio e Toscana, entrambe al 59%. In sette regioni o aree considerate dalla fonte oltre metà degli attestati ricade nelle due fasce meno efficienti.
| Regione | APE in classe F-G |
|---|---|
| Campania | 61% |
| Lazio | 59% |
| Toscana | 59% |
| Basilicata | 57% |
| Molise | 56% |
| Puglia | 55% |
| Umbria | 54% |
Le Regioni con gli edifici più efficienti
La graduatoria delle classi migliori presenta una composizione differente. La Valle d’Aosta guida con il 20% degli APE in A1-A4, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano con il 18,7%; Lombardia e Provincia autonoma di Trento arrivano entrambe al 18%.
| Regione o Provincia autonoma | APE in classe A1-A4 |
|---|---|
| Valle d’Aosta | 20% |
| Provincia autonoma di Bolzano | 18,7% |
| Lombardia | 18% |
| Provincia autonoma di Trento | 18% |
| Veneto | 16% |
| Sardegna | 14% |
Il confronto segnala una distanza di oltre quaranta punti tra la quota di certificazioni F-G nelle regioni in coda e quella di APE nelle classi A dei territori migliori. Le percentuali risentono della composizione e dell’età degli immobili certificati, quindi la graduatoria misura gli APE rilasciati e non una classifica assoluta dell’efficienza di tutti gli edifici regionali.
Efficienza edifici a livello provinciale
La dispersione territoriale aumenta scendendo a livello provinciale: Isernia, Rieti ed Enna raggiungono tutte il 70% di certificazioni nelle classi F e G. Massa-Carrara segue al 66%, mentre Viterbo, Frosinone e Napoli si attestano al 65%.
| Provincia | APE in classe F-G |
|---|---|
| Isernia | 70% |
| Rieti | 70% |
| Enna | 70% |
| Massa-Carrara | 66% |
| Viterbo | 65% |
| Frosinone | 65% |
| Napoli | 65% |
Sul versante delle prestazioni migliori emerge invece Sondrio con il 30% di APE nelle classi A. Seguono Brescia al 25%, Bergamo al 20,2%, Ascoli Piceno al 20% e Monza e Brianza al 18%.
| Provincia | APE in classe A |
|---|---|
| Sondrio | 30% |
| Brescia | 25% |
| Bergamo | 20,2% |
| Ascoli Piceno | 20% |
| Monza e Brianza | 18% |
Case Green, obbligo riqualificazione edifici peggiori
La Direttiva Case Green concentra una parte rilevante dello sforzo di riqualificazione sugli edifici residenziali con le prestazioni peggiori, pur senza imporre al singolo proprietario di raggiungere una determinata classe energetica entro il 2030. Ai sensi dell’articolo 9 della Direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, il consumo medio di energia primaria dell’intero patrimonio residenziale deve diminuire almeno del 16% rispetto al 2020 entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. La stessa disposizione stabilisce che almeno il 55% della riduzione sia ottenuto tramite la ristrutturazione del 43% degli edifici residenziali con le prestazioni peggiori.
Sono gli Stati membri a definire misure, sostegni e criteri con cui raggiungere gli obiettivi nazionali. Obblighi, priorità, esenzioni e strumenti nazionali dipendono tuttavia dall’attuazione italiana della legge sugli obblighi green.
Italia, recepimento ancora incompleto
Il termine generale di recepimento della EPBD era fissato al 29 maggio 2026 e la Commissione europea ha aperto il 15 luglio 2026 una procedura d’infrazione nei confronti di tutti i 27 Stati membri per mancata trasposizione completa della direttiva.
La Commissione ha inviato le lettere di costituzione in mora e richiesto il completamento delle disposizioni nazionali. Nel primo gruppo di 16 proposte complete di piani di ristrutturazione valutate dalla Commissione a luglio, l’Italia non figura tra i Paesi esaminati.
La prossima scadenza indicata dall’articolo 3 della Direttiva (UE) 2024/1275 è il 31 dicembre 2026, data entro la quale gli Stati membri devono trasmettere il primo Piano nazionale definitivo di ristrutturazione degli edifici. Il documento deve comprendere la composizione del patrimonio immobiliare, obiettivi al 2030, 2040 e 2050, politiche previste, fabbisogno di investimenti e fonti di finanziamento.
Quanto manca al target 2030
Gli incentivi edilizi degli ultimi anni hanno già prodotto una parte del risparmio richiesto dall’Europa. L’analisi Nomisma pubblicata il 24 febbraio 2025 stima che gli interventi sostenuti fra 2020 e 2023 abbiano generato un risparmio energetico dell’8,9%, equivalente a circa il 56% dell’obiettivo del 16% fissato per il 2030.
Secondo la stessa elaborazione, occorre recuperare un ulteriore 7,1% di consumi energetici. Nomisma quantifica in 83,4 miliardi di euro nell’arco di cinque anni gli investimenti aggiuntivi necessari, considerando interventi completi di riqualificazione e sostituzione degli impianti.
| Percorso verso il 2030 | Stima Nomisma |
|---|---|
| obiettivo di riduzione dei consumi | 16% |
| risparmio attribuito agli interventi 2020-2023 | 8,9% |
| quota dell’obiettivo già raggiunta | circa 56% |
| riduzione ancora necessaria | 7,1% |
| investimenti ulteriori stimati | 83,4 miliardi di euro in cinque anni |
| edifici residenziali da interessare secondo la stima | circa il 10% del patrimonio |
L’elaborazione Nomisma associa alla riqualificazione anche un risparmio medio sulle bollette del 36%, con valori superiori a 1.200 euro annui nelle zone climatiche più fredde. Si tratta di stime basate sugli interventi analizzati e non di risparmi garantiti per ogni abitazione.
La riqualificazione incide inoltre sulla componente patrimoniale. Il mercato mostra già differenze fra immobili efficienti e immobili energivori, un effetto analizzato nei dati su efficienza energetica e valore delle case, con una crescente attenzione degli acquirenti alla classe energetica e ai costi futuri di gestione.
Riqualificazione al SAIE 2026
I dati SIAPE sono stati elaborati da SAIE in vista della sessantesima edizione della Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026, con quattro aree dedicate a Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media.
Nel percorso dedicato alla sostenibilità sono previsti il Laboratorio Serramento e Posa in Opera, curato dal Consorzio LegnoLegno, la Piazza Sismica ISI, la Piazza Impianti A.I.M.I. e i SAIE Lab Live. L’Arena SAIE Lab Comfort e Finiture è dedicata in particolare a efficienza energetica, comfort abitativo, materiali e soluzioni per la riqualificazione degli edifici.