Speciale Incentivi Rinnovabili

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Gli incentivi pubblici alle fonti di energia rinnovabili in Italia sono erogati attraverso diversi meccanismi. Dai Certificati Verdi (CV) e tariffa omnicomprensiva, Conto Energia, Conto termico, Contributi comunitari, nazionali e regionali, Comunità Energie Rinnovabili e Sostenibili (CER e CES).

Dal 2013 sono operativi anche gli incentivi FER-E (rinnovabili elettriche, escluso il fotovoltaico) ed in arrivo ci sono i FER-X.

Ci sono poi i bonus edilizi che agevolano l’installazione di impianti domestici per la produzione di energia pulita, con detrazioni dal 50 al 70% nel 2024.

Ultime notizie

In Italia sono concessi incentivi fiscali e tariffe incentivanti per la produzione ed il consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili. Le misure sono molteplici, ciascuna riferita ad una specifica tipologia o sistema di produzione.

Oltre alle detrazioni fiscali per la realizzazione degli impianti solari termici e fotovoltaici (compresi i sistemi di accumulo) o anche per eolico ed altre forme di energia pulita, sono previste tariffe incentivanti per l’autoconsumo energetico e per le comunità energetiche. In arrivo ci sono anche i nuovi incentivi FER-2 e FER X.

Incentivi Rinnovabili: Decreti FER 1 e 2

Il decreto FER 1 (del 4 luglio 2019, nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019) incentiva la produzione di energia elettrica prodotta da impianti eolici on-shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione. Il regime di incentivazione è dunque differenziato per fonte rinnovabile, dimensione degli impianti, data di costruzione o allacciamento alla rete di distribuzione.

Tra le più recenti novità, ci sono gli incentivi del Decreto CER. In arrivo ci sono anche il decreto FER X ed il Decreto FER 2 in attuazione del Dlgs 199/2021 (con cui l’Italia ha recepito la Direttiva europea RED II), attraverso il quale sono previsti nuovi incentivi e semplificazioni per geotermia, eolico offshore, biomasse, biogas e solare termodinamico.

Impianti ammessi agli incentivi

Ad oggi, si suddividono gli impianti incentivabili in 4 gruppi in base a tipologia, fonte e categoria di intervento:

Gruppo A: impianti eolici “on-shore” di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento; fotovoltaici di nuova costruzione.

Gruppo A-2: impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto.

Gruppo B: impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento; impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento.

Gruppo C: impianti oggetto di rifacimento totale o parziale eolici “on-shore”; idroelettrici; a gas residuati dei processi di depurazione.

Ricordiamo che, secondo il provvedimento Cip n. 6/92, sono considerati in Italia, impianti alimentati da fonti rinnovabili quelli che producono energia elettrica utilizzando il sole, il vento, l’acqua, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di biomasse.

Come accedere agli incentivi

In base alla potenza dell’impianto e al gruppo di appartenenza si procede con una delle seguenti modalità:

  • Iscrizione ai Registri: per impianti di potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, A-2, B e C;
  • Partecipazione a Procedure d’Asta: per impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, B e C.

Il GSE pubblica i bandi per la procedura di iscrizione a Registri e Aste così come previsto dal decreto 4 luglio 2019 (Decreto Fer 1).

In base ai nuovi decreti, sono erogati ulteriori incentivi con una riforma 2024 organica che tocca in modo particolare gli impianti interessati, ma sempre sulla base delle procedure sopra descritte.

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