Bolletta luce dei vulnerabili, da luglio scatta l’aumento del 4,6%

di Anna Fabi

1 Luglio 2026 07:33

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ARERA aggiorna la Maggior Tutela per il terzo trimestre: prezzo di riferimento a 31,63 centesimi al kWh e spesa annua che però scende dello 0,9%

Il prezzo dell’energia nella bolletta luce torna a salire per una platea che sulla carta dovrebbe essere la più protetta. ARERA ha aggiornato le condizioni economiche della Maggior Tutela e per i clienti vulnerabili il terzo trimestre 2026 si apre con un aumento del 4,6%. In sintesi:

  • dal 1° luglio 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile sale a 31,63 centesimi al kWh, tasse incluse (ARERA, comunicato del 25 giugno 2026);
  • sull’anno scorrevole (1° ottobre 2025-30 settembre 2026) la spesa stimata è di 591,86 euro (- 0,9% su dodici mesi);
  • l’aumento è dovuto dai prezzi all’ingrosso estivi, dai costi del mercato della capacità e dall’adeguamento degli oneri di sistema, in parte compensati dal taglio delle componenti PCV e DispBT;
  • tutti i vulnerabili oggi nel mercato libero mantengono il diritto di rientrare alle condizioni fissate dall’Autorità.

Di quanto sale la bolletta luce da luglio 2026

Dal 1° luglio 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela sale a 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. ARERA usa come riferimento un utente domestico non energivoro con consumi annui pari a 2.000 kWh e potenza impegnata di 3 kW.

Su base annua, la spesa per questo profilo si attesta a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, contro i 597,30 euro dei dodici mesi precedenti. Sull’anno scorrevole, quindi, la spesa scende dello 0,9%, mentre sul singolo trimestre vale il rialzo comunicato da ARERA per l’aggiornamento di luglio-settembre.

Sul trimestre l’effetto è comunque tangibile: secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, il +4,6% vale circa 27,80 euro in più su base annua per il cliente tipo, con una spesa che a prezzi costanti, da luglio 2026 a giugno 2027, salirebbe attorno a 633 euro.

Per quali utenti aumenta la bolletta energetica

L’aggiornamento riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili che oggi si trovano in Maggior Tutela. In questa categoria rientrano fra gli altri gli over 75, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992 e alcune utenze collocate in situazioni particolari, come le abitazioni di emergenza, le isole minori non interconnesse o le case in cui si usano apparecchi elettrici salva-vita.

Anche se il prezzo oggi è meno conveniente di ieri, i clienti vulnerabili che erano passati nel mercato libero possono chiedere in qualunque momento di essere forniti alle condizioni economiche e contrattuali della Maggior Tutela.

Il rincaro del trimestre non cambia infatti i diritti dei vulnerabili laddove si evidenzi un risparmio nella maggior tutela rispetto al mercato libero, anche a fronte degli ultimi rincari.

Per chi pensa di avere i requisiti di vulnerabilità, la prima cosa da fare è capire se si è nel mercato libero o tutelato.

Come si legge il prezzo dell’energia nella bolletta luce

La voce che fa schizzare il costo finale in bolletta è quello dell’energia mentre le altre componenti si mantengono sostanzialmente ferme:

  • la materia energia incide per il 60,2% del totale, di cui 53,5% per l’approvvigionamento e 6,7% per la commercializzazione al dettaglio;
  • trasporto e gestione del contatore incidono per il 19,5%, invariati rispetto al 2° trimestre;
  • gli oneri di sistema valgono il 10,5% del totale, in aumento del 9,4%;
  • le imposte assorbono il 9,8% della bolletta, con un incremento del 4,3% rispetto al trimestre precedente.

La bolletta, quindi, continua a riflettere prima di tutto la volatilità dei mercati energetici e solo in seconda battuta la struttura tariffaria interna.

Le voci più care nella bolletta elettrica

L’aumento nasce soprattutto dall’incremento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia, legato ai maggiori consumi della stagione estiva e a un quadro internazionale ancora incerto sulle quotazioni delle materie prime. A questo si somma la crescita dei costi del mercato della capacità: a luglio, con la domanda elettrica elevata, si concentrano le cosiddette ore critiche per l’adeguatezza del sistema.

Contribuisce all’aumento anche l’adeguamento della componente ASOS, necessario a rafforzare la liquidità della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), attesa in netto calo nei prossimi mesi; per attenuare l’effetto immediato sulle famiglie, l’Autorità si è mossa in modo graduale. In direzione opposta agisce il taglio delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT, in vigore sempre dal 1° luglio 2026.

L’altalena delle tariffe nel 2026

Nei primi tre trimestri del 2026 la tariffa dei clienti vulnerabili ha oscillato in modo marcato, alternando un ribasso a inizio anno a due rialzi consecutivi in primavera ed estate.

Trimestre 2026 Variazione sul trimestre precedente
I trimestre (gennaio-marzo) -2,7%
II trimestre (aprile-giugno) +8,1%
III trimestre (luglio-settembre) +4,6%

Dietro le percentuali si cela una corsa incessante del prezzo di riferimento al kWh: 27,97 centesimi a gennaio, 30,24 ad aprile, 31,63 a luglio. Nonostante l’altalena trimestrale, la spesa sull’anno scorrevole si è mantenuta intorno ai 590 euro in tutti e tre gli aggiornamenti, segno che gli scostamenti di un singolo trimestre tendono a compensarsi nell’arco dei dodici mesi.

Per il gas dei vulnerabili, invece, l’aggiornamento ARERA è mensile e segue una dinamica a sé.