Bancomat, la spagnola Bizum, EPI con il portafoglio digitale Wero, la portoghese SIBS con MB WAY e la nordica Vipps MobilePay hanno costituito una società comune per collegare le rispettive app. È la rete di pagamento unica europea annunciata a inizio anno come alternativa a Visa e Mastercard per le transazioni fra Paesi europei.
Per chi usa BANCOMAT Pay, la nuova rete unica prevede di inviare denaro e pagare online e nei negozi all’estero con la stessa app usata in Italia; gli esercenti potranno incassare da clienti stranieri con bonifici istantanei da conto a conto, senza appoggiarsi ai circuiti internazionali delle carte. L’annuncio, tuttavia, non indica ancora le date di avvio nél’importo delle commissioni per esercenti e cittadini.
In sintesi:
- European Network for Payments (ENP), con sede a Madrid, è partecipata in quote paritetiche da BANCOMAT, Bizum, EPI Company, SIBS e Vipps MobilePay, secondo il comunicato congiunto del 30 settembre 2026;
- le cinque soluzioni contano circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, oltre il 70% della popolazione di Unione Europea e Norvegia;
- il protocollo d’intesa del 2 febbraio 2026 prevedeva la società entro il primo semestre 2026, i trasferimenti tra persone nel 2026 e i pagamenti e-commerce e POS nel 2027;
- BANCOMAT Pay consente oggi di inviare e ricevere denaro all’estero ai soli clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo, verso utenti in Spagna, Portogallo, Grecia e Andorra, secondo la scheda del servizio sul sito BANCOMAT.
- European Network for Payments per i pagamenti UE
- I Paesi della rete e le app collegate
- Calendario pagamenti: dai trasferimenti tra persone al POS
- BANCOMAT Pay all’estero: i trasferimenti già attivi
- Commissioni carte e pagamenti digitali: regole per esercenti
- Visa, Mastercard ed euro digitale: cosa cambia
European Network for Payments per i pagamenti UE
European Network for Payments è la società con sede a Madrid che realizzerà e gestirà l’hub di interoperabilità fra BANCOMAT, Bizum, Wero, MB WAY e Vipps MobilePay. I cinque soci partecipano con quote paritetiche e decideranno insieme lo sviluppo dell’infrastruttura, le nuove funzioni e l’ingresso di altre soluzioni di pagamento europee.
L’hub si basa su standard europei e sui pagamenti istantanei da conto a conto (account-to-account): il denaro va direttamente dal conto di chi paga a quello di chi incassa con un bonifico istantaneo, senza il circuito di una carta. Ogni app conserva marchio, funzioni ed esperienza d’uso; il protocollo di febbraio prevede in più un marchio comune, affiancato a quelli nazionali, per segnalare dove l’app è accettata fuori dal Paese d’origine.
I nuovi ingressi richiedono l’accordo dei soci e il rispetto dei requisiti della rete. Il protocollo dichiara la coalizione aperta a tutti i Paesi europei, Svizzera e mercati fuori dall’euro compresi: chi ha già una soluzione nazionale può aderire direttamente, chi non ce l’ha può adottare una di quelle già presenti nell’iniziativa.
I Paesi della rete e le app collegate
La rete copre al momento 13 Paesi europei e circa 130 milioni di utenti: Andorra, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna e Svezia, secondo l’elenco allegato al protocollo d’intesa di febbraio. Ogni Paese è servito da una delle cinque app di pagamento dei soci fondatori.
| Soluzione di pagamento | Paesi coperti |
|---|---|
| BANCOMAT (BANCOMAT Pay) | Italia |
| Bizum | Spagna e Andorra |
| MB WAY (SIBS) | Portogallo |
| Wero (EPI) | Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi, dove è in corso la migrazione da iDEAL |
| Vipps MobilePay | Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia |
I servizi già attivi sono diversi da Paese a Paese. Secondo EPI, Wero è disponibile per i trasferimenti tra persone in Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo, accetta pagamenti online in Germania e copre anche gli acquisti in negozio in Belgio e Lussemburgo; l’arrivo in Austria è previsto nel 2027.
Fuori dai 13 Paesi si muovono altri sistemi nazionali. La polacca BLIK, attiva anche in Slovacchia, ha annunciato a maggio 2026 l’adesione all’alleanza EuroPA e al progetto di interoperabilità con EPI; la Grecia ha aderito a EuroPA nel 2025 con il sistema IRIS. Nessuno dei due figura tra i soci fondatori di ENP.
Calendario pagamenti: dai trasferimenti tra persone al POS
Il calendario della rete europea è quello fissato nel protocollo d’intesa di febbraio: il comunicato del 30 settembre conferma l’ordine delle fasi senza indicare anni, e la società comune è nata circa tre mesi dopo il termine che i partner si erano dati.
| Impegni del protocollo | Situazione al 1° ottobre |
|---|---|
| Costituzione della società centrale entro il primo semestre 2026 | ENP costituita, annuncio del 30 settembre 2026 |
| Prove di funzionamento (proof of concept) in parallelo | Prova riuscita il 16 aprile 2026 fra BANCOMAT, EPI e MB WAY su pagamenti in negozio all’estero con codice QR |
| Trasferimenti tra persone oltre confine nel 2026 | Prima fase del piano di implementazione, senza data nel comunicato |
| Pagamenti e-commerce e nei negozi (POS) nel 2027 | Fasi successive, senza anno nel comunicato |
Nella prova di aprile gli utenti di ciascuna app hanno pagato negozianti serviti dalle altre due soluzioni inquadrando un codice QR, con il supporto di Intesa Sanpaolo e La Banque Postale; il pagamento contactless con tecnologia NFC alla cassa è rinviato alla fase dedicata ai POS.
Per un esercente italiano la conseguenza è che nel breve periodo la rete servirà soprattutto ai trasferimenti tra privati. La possibilità di incassare alla cassa da clienti che usano Bizum, Wero o MB WAY dipenderà dall’avvio della fase POS e dagli accordi commerciali con la propria banca.
BANCOMAT Pay all’estero: i trasferimenti già attivi
BANCOMAT Pay consente oggi di inviare e ricevere denaro all’estero ai soli clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo, verso utenti in Spagna, Portogallo, Grecia e Andorra, come indica la pagina del servizio sul sito BANCOMAT. L’invio si fa scegliendo un numero di telefono dalla rubrica, come per i trasferimenti fra utenti italiani.
Il servizio poggia sull’alleanza EuroPA, attiva da marzo 2025 fra BANCOMAT, Bizum e MB WAY: secondo l’amministratore delegato di Bizum, nel 2025 ha mosso 6 milioni di euro di trasferimenti transfrontalieri senza campagne promozionali. La pagina BANCOMAT riserva l’invio all’estero al Gruppo Intesa Sanpaolo; altre banche che offrono BANCOMAT Pay, come UniCredit, non sono indicate.
In Italia l’app ha già allargato gli usi nel 2026: dal 30 aprile BANCOMAT Pay su App IO permette di saldare gli avvisi pagoPA senza uscire dall’app. Con ENP l’elenco dei Paesi raggiungibili si estenderà a quelli di Wero e Vipps MobilePay, a partire dai trasferimenti tra persone; il comunicato non dice se l’invio all’estero sarà aperto a tutte le banche italiane che aderiscono al servizio.
Commissioni carte e pagamenti digitali: regole per esercenti
Le commissioni che la rete applicherà a esercenti e utenti non sono state comunicate: il protocollo di febbraio e l’annuncio di settembre parlano di convenienza ed efficienza per consumatori ed esercenti, senza tariffe. Il risparmio rispetto alle carte è per ora un obiettivo dichiarato dai promotori.
Per le carte il tetto in vigore riguarda la sola commissione interbancaria, la quota che la banca dell’esercente riconosce alla banca che ha emesso la carta. Ai sensi dell’art. 3, par. 1, e dell’art. 4 del regolamento (UE) 2015/751, non può superare lo 0,2% del valore dell’operazione con carta di debito e lo 0,3% con carta di credito. L’art. 1, par. 3, esclude dal tetto le carte aziendali e gli schemi a tre parti, e le altre voci del costo POS, come le commissioni del circuito e il margine della banca convenzionata, non hanno un massimale nel regolamento.
Le app collegate da ENP usano invece il bonifico istantaneo. L’art. 5 ter, par. 1, del regolamento (UE) n. 260/2012, introdotto dal regolamento (UE) 2024/886, vieta alle banche di far pagare il bonifico istantaneo più di un bonifico ordinario dello stesso tipo, dal 9 gennaio 2025 in ricezione e dal 9 ottobre 2025 in invio nei Paesi dell’euro. In chiaro: la norma fissa il prezzo del bonifico per chi lo invia e per chi lo riceve, mentre il costo per un negozio che accetta Wero, Bizum o BANCOMAT Pay alla cassa dipenderà dalle tariffe del servizio e dal contratto con la banca, che ENP non ha ancora reso noti.
Visa, Mastercard ed euro digitale: cosa cambia
Le carte Visa e Mastercard continueranno a funzionare come oggi: ENP collega app che si appoggiano al bonifico istantaneo e lascia invariati i circuiti delle carte, che per acquisti online all’estero e pagamenti alla cassa fuori dall’Italia sono l’opzione disponibile finché le fasi e-commerce e POS della rete non saranno attive. Costi dei prelievi all’estero, canoni e servizi delle carte di pagamento in commercio sono diversi da un’offerta all’altra.
L’altra infrastruttura europea in costruzione è l’euro digitale: secondo quanto riferito dai promotori all’agenzia Reuters, la moneta digitale che la BCE punta a emettere entro il 2029 potrebbe in futuro affiancare la rete. Le due iniziative sono diverse per natura: l’euro digitale è moneta emessa dalla banca centrale e distribuita da banche e intermediari, ENP collega app private che muovono il denaro dei conti correnti.