L’Europa è pronta a spezzare il duopolio americano che da decenni controlla ogni nostra transazione. Con una mossa che promette di rivoluzionare i costi della moneta elettronica, è stato siglato l’accordo per la creazione di una rete di pagamento unica europea: una sfida diretta a Visa e Mastercard che punta a tagliare drasticamente le commissioni per esercenti e cittadini.
L’operazione è guidata da Bancomat (Italia), insieme ai colossi nazionali Bizum (Spagna) e SIBS (Portogallo), che hanno unito le forze con l’EPI (European Payment Initiative). L’obiettivo non è solo politico, ma squisitamente economico: smettere di pagare il “pizzo” tecnologico ai circuiti USA e trattenere il valore all’interno dei confini continentali.
Commissioni carte sui pagamenti digitali: chi sale e chi scende
Oggi, ogni volta che un cliente paga con una carta Visa o Mastercard, l’esercente deve cedere una percentuale del prezzo ai circuiti internazionali. Con la nuova rete UE (di cui fa parte Bancomat), il paradigma cambia.
- Esercenti: potranno accettare pagamenti digitali con costi di gestione molto più bassi, grazie alla tecnologia dei bonifici istantanei che elimina i passaggi intermedi dei colossi americani.
- Clienti: non dovranno più temere rifiuti per i “piccoli importi” al POS. Una rete più economica per chi vende significa una maggiore accettazione dei pagamenti elettronici ovunque, senza barriere di spesa minima.
- Interoperabilità: li Bancomat italiano “parlerà” la stessa lingua dei POS di Madrid, Parigi o Berlino, senza dover più passare obbligatoriamente per i binari di Visa o Mastercard.
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Il cronoprogramma della rivoluzione
La transizione verso la sovranità dei pagamenti europei è già tracciata e non si farà attendere molto.
Entro la metà del 2026 è prevista l’attivazione della centrale di interoperabilità. Sarà il “cervello” tecnico che permetterà ai diversi circuiti nazionali di scambiarsi informazioni in tempo reale.
In questa prima fase, la rete unica servirà una platea di 130 milioni di utenti in 13 Stati europei. Si tratta di Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia, Spagna, Portogallo e il blocco dei Paesi nordici composto da Norvegia, Danimarca e Finlandia.
I prossimi ingressi (già in fase di test tecnico) riguardano Polonia e Grecia. Forte interesse è stato manifestato anche dall’Austria e da altri Stati dell’Est Europa, che puntano a uniformarsi allo standard dei bonifici istantanei entro il 2027, con il lancio definitivo dei pagamenti presso negozi fisici ed e-commerce.
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Cosa succede alle altre carte?
Le carte Visa e Mastercard non spariranno dal portafoglio ma diventeranno l’alternativa “esterna”. La nuova rete europea si candida a diventare il circuito preferenziale per tutti gli acquisti all’interno dell’UE, garantendo velocità istantanea e, soprattutto, un risparmio sulle commissioni che finora è stato impossibile ottenere.