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Ecobonus 65% prima casa: ipotesi in Manovra 2027 e lavori ammessi

di Anna Fabi

16 Settembre 2026 09:00

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Il Governo valuta una detrazione al 65% sulla prima casa per infissi, cappotti e pompe di calore, diversamente dal 2027 le aliquote scendono al 36%.

Il Governo valuta di portare l’Ecobonus al 65% per una selezione di interventi di efficienza energetica sull’abitazione principale. Se la misura entrerà nella Manovra 2027, renderà più favorevoli le riqualificazioni ammesse rispetto alle aliquote già previste dalla legge, ma beneficiari, lavori e requisiti devono ancora essere definiti. senza interventi di legge, si torna invece al 36%.

Ecobonus al 36% dal 2027 sulla prima casa

Senza una nuova norma che modifichi le attuali previsioni di legge, nel 2027 l’Ecobonus prima casa scende al 36%, mentre per gli altri immobili l’aliquota si riduce al 30%. La disciplina vigente è stabilita dalla Manovra 2026, ossia la Legge 199/2025 (art. 1, comma 22), che ha modificato l’articolo 14 del DL 4 giugno 2013, n. 63.

Per le spese 2026, la stessa disposizione conferma invece il 50% sull’abitazione principale e il 36% negli altri casi. L’aliquota più favorevole spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento sull’unità adibita ad abitazione principale: la formula “prima casa”, utile sul piano della ricerca, non coincide quindi in ogni situazione con il requisito fiscale previsto dalla norma.

Detrazioni casa, ipotesi 65% per efficienza energetica

L’Ecobonus al 65% è per ora un’ipotesi di Manovra e non una detrazione già approvata: nessun testo normativo ha ancora fissato lavori, platea, massimali o coperture. Le anticipazioni emerse a metà settembre concentrano il beneficio sull’abitazione principale e sugli interventi destinati a ridurre i consumi energetici degli edifici.
Tra i lavori ammessi, nelle ipotesi allo studio del Governo figurano:

  • infissi e serramenti, con la sostituzione dei componenti esistenti con soluzioni a maggiore efficienza energetica;
  • cappotto e isolamento termico, attraverso interventi sull’involucro opaco dell’edificio;
  • pompe di calore e condizionatori, nei limiti tecnici che saranno eventualmente stabiliti;
  • sistemi ibridi e solare termico, destinati alla climatizzazione e alla produzione di acqua calda;
  • schermature solari e building automation, se confermate nel testo finale.

Per le spese sostenute entro la fine del 2026 restano invece applicabili le regole già in vigore. Per climatizzatori e pompe di calore, ad esempio, il Bonus Condizionatori 2026 segue requisiti differenti a seconda dell’agevolazione nella quale viene inquadrato l’intervento.

Ecobonus al 65%, new entry per gli infissi

Un eventuale 65% sugli infissi rappresenterebbe una novità anche rispetto alla disciplina precedente, perché fino alle spese del 2024 finestre e schermature solari erano agevolate al 50%. Il 65% riguardava: riqualificazione energetica globale, isolamento dell’involucro opaco, collettori solari termici, pompe di calore, sistemi ibridi e building automation.

Se la nuova misura comprendesse anche infissi e schermature con l’aliquota maggiorata, per queste categorie si avrebbe quindi un incentivo più favorevole rispetto al regime applicato prima della riduzione delle detrazioni edilizie.

Simulazione risparmi, esempi di calcolo

Su una spesa agevolabile di 20mila euro, il 65% corrisponde a 13mila euro di detrazione teorica, contro i 7.200 euro derivanti dal 36% già previsto per l’abitazione principale nel 2027.

Scenario Detrazione su 20.000 euro
Ecobonus 2026 sull’abitazione principale 10.000 euro
Ecobonus 2027 secondo la legge vigente 7.200 euro
Ipotesi Ecobonus 2027 al 65% 13.000 euro

Rispetto alla disciplina già programmata per il prossimo anno, il nuovo incentivo determinerebbe quindi 5.800 euro di detrazione teorica aggiuntiva su 20mila euro di lavori; rispetto al 50% applicabile nel 2026, l’incremento sarebbe di 3mila euro. Il valore di 13mila euro descrive però esclusivamente lo scenario allo studio e non un beneficio già previsto dalla legge. Il tutto, tenendo sempre conto dei limiti alle detrazioni spettanti previsti a legslazione vigente.

Massimali, beneficiari e rate Ecobonus

La percentuale del 65% non determina da sola il beneficio effettivo: il testo della Manovra dovrà stabilire massimali, requisiti tecnici, soggetti ammessi e modalità di recupero della detrazione. L’Ecobonus vigente nel 2026 applica soglie massime in base alla tipologia di intervento e prevede il recupero fiscale attraverso quote annuali, ma non esiste ancora una base normativa per trasferire automaticamente queste condizioni al nuovo incentivo.

Anche l’eventuale mantenimento di un’aliquota più favorevole sugli immobili diversi dall’abitazione principale resta un’ipotesi da tradurre in legge.

Fino all’approvazione di una nuova disposizione, restano quindi valide le aliquote già previste per il 2027: 36% sull’abitazione principale, alle condizioni fissate dalla normativa, e 30% negli altri casi.