Il Canone RAI sulla pensione consente ai titolari di un assegno INPS con redditi bassi di pagare l’abbonamento TV con trattenute mensili sul cedolino, al posto delle rate nella bolletta della luce: per il Canone RAI 2027 la domanda va presentata all’Istituto entro il 15 novembre.
L’addebito sulla pensione lascia invariato l’importo dell’imposta e la distribuisce su più mesi: è una modalità di pagamento soggetta a un limite di reddito, diversa dall’esonero, che spetta agli anziani con i redditi più bassi e in pochi altri casi.
Dal prossimo gennaio la trattenuta è disciplinata dal Testo unico dei tributi erariali minori, che riprende la regola precedente: rispetto alla fattura elettrica cambiano numero e importo delle rate, e chi si trova il canone addebitato due volte ha diritto al rimborso.
In sintesi:
- dal 1° gennaio 2027 la trattenuta del canone sulla pensione è regolata dall’art. 59 del D.Lgs. n. 174/2024, che prende il posto dell’art. 38, comma 8, del D.L. n. 78/2010;
- possono chiederla i pensionati con un reddito di pensione non superiore a 18.000 euro nell’anno precedente la domanda, il 2025 per le richieste presentate quest’anno;
- il canone 2027 è di 90 euro e la trattenuta si divide in un massimo di 11 rate senza interessi, dalla pensione di gennaio a quella di novembre;
- chi paga il canone sia in bolletta sia sulla pensione ottiene il rimborso dall’Agenzia delle Entrate con la causale codice 3.
Chi può pagare il canone RAI sulla pensione
Il canone RAI sulla pensione spetta ai titolari di una prestazione pensionistica o assistenziale INPS intestatari dell’abbonamento TV e con un reddito di pensione entro il limite di legge, riferito all’anno precedente a quello della domanda.
La soglia di 18.000 euro va letta nella norma: l’art. 59 del D.Lgs. n. 174/2024 ammette i pensionati il cui reddito di pensione «non superi» quell’importo, quindi anche chi lo raggiunge esattamente, mentre l’INPS, nella scheda del servizio, richiede un reddito «inferiore». Per le domande presentate quest’anno conta il reddito di pensione del 2025, quello indicato nella Certificazione Unica 2026.
La possibilità non riguarda solo l’INPS: la norma si rivolge a tutti i soggetti che corrispondono redditi di pensione, e ogni ente stabilisce le proprie modalità di domanda, comunica l’esito al pensionato e certifica il pagamento dell’intero canone.
Importo e rate del canone 2027 sul cedolino
Il canone RAI 2027 è di 90 euro, l’importo fissato dall’art. 52, comma 1, del D.Lgs. n. 174/2024 e già applicato nel 2026. Un taglio del canone richiederebbe una legge che stabilisca la nuova cifra e le risorse compensative per la RAI, che l’emendamento alla riforma del servizio pubblico approvato in commissione al Senato non indica.
Con la trattenuta sulla pensione il pagamento si allunga di un mese rispetto alla fattura elettrica e la rata mensile scende di poco sotto quella in bolletta:
| Modalità di pagamento | Rate del canone 2027 |
|---|---|
| Bolletta elettrica, art. 53 del D.Lgs. n. 174/2024 | 10 rate mensili da 9 euro, da gennaio a ottobre |
| Trattenuta sulla pensione, art. 59 del D.Lgs. n. 174/2024 | fino a 11 rate mensili senza interessi, di circa 8,18 euro ciascuna, dalla pensione di gennaio a quella di novembre |
| Modello F24 senza utenza elettrica residenziale, art. 52, comma 5, e art. 54 del D.Lgs. n. 174/2024 | unica soluzione entro il 31 gennaio, due rate entro il 31 gennaio e il 31 luglio oppure quattro rate entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre |
La prima trattenuta compare sul cedolino di gennaio, lo stesso che applica l’aumento delle pensioni 2027 per effetto della rivalutazione.
Chi non ha un contratto elettrico residenziale intestato a un componente della famiglia anagrafica versa il canone con F24, secondo il calendario delle rate del canone RAI fuori bolletta fissato dall’art. 52, comma 5, del Testo unico.
Domanda all’INPS: procedura e scadenza
La domanda per l’addebito del canone RAI sulla pensione si presenta entro la metà di novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento, come stabilisce l’art. 59 del Testo unico: per il canone 2027 la scadenza cade domenica 15 novembre 2026.
Online la richiesta si inoltra con SPID, CIE o CNS:
- accesso al portale dell’INPS con le proprie credenziali;
- scelta della sezione “Pensione e Previdenza” e del servizio Domanda per addebitare il canone RAI sulla pensione;
- compilazione e invio della domanda, il cui esito l’INPS comunica al pensionato.
In alternativa all’invio autonomo, la domanda si presenta tramite il Contact Center INPS, al numero 803 164 gratuito da rete fissa o allo 06 164 164 da rete mobile, oppure con l’assistenza dei patronati e degli intermediari dell’Istituto.
Con l’accoglimento della domanda l’addebito in fattura lascia il posto alla trattenuta sul cedolino: le due modalità di pagamento sono alternative, e la norma collega la richiesta all’anno cui si riferisce l’abbonamento.
Canone in bolletta e sulla pensione: il rimborso
Chi trova il canone sia sul cedolino sia nella bolletta elettrica chiede il rimborso del canone RAI all’Agenzia delle Entrate, scegliendo nell’istanza la causale codice 3: l’Agenzia la prevede per il titolare di utenza che ha pagato in fattura quando lui stesso o un componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, come l’addebito sulla pensione.
L’istanza spetta all’intestatario della fornitura elettrica, che non sempre coincide con il pensionato: è il caso del coniuge titolare del contratto luce quando la trattenuta è applicata sul cedolino dell’altro.
Rate residue se la pensione cessa
Se il pagamento della pensione si interrompe prima di novembre, l’ente previdenziale comunica al pensionato o agli eredi l’importo delle rate residue del canone ancora da versare, come prevede l’art. 59 del D.Lgs. n. 174/2024.
Esonero dal canone RAI: over 75 e altri casi
L’esonero dal canone RAI spetta in tre casi, indicati dall’Agenzia delle Entrate:
- cittadini dai 75 anni con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro annui, non conviventi con altri titolari di reddito salvo colf, badanti e collaboratori domestici, per il solo televisore nel luogo di residenza, ai sensi dell’art. 54-ter del D.Lgs. n. 174/2024, che riprende l’art. 1, comma 132, della L. n. 244/2007;
- diplomatici e militari stranieri, esenti in base a convenzioni internazionali;
- famiglie anagrafiche in cui nessun componente detiene un televisore, con la dichiarazione sostitutiva di non detenzione prevista dall’art. 51, comma 2, del D.Lgs. n. 174/2024, valida per l’anno in cui è presentata.
Prima dei 75 anni il canone è dovuto anche da chi ha una pensione bassa, che al massimo può distribuirlo sul cedolino; le esenzioni dal canone RAI per il 2027 coincidono con quelle del 2026. Chi non ha un’utenza elettrica intestata ed è già abbonato deve invece presentare la disdetta dell’abbonamento RAI.