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Scadenze fiscali di luglio 2026 per privati, imprese e Partite IVA

di Noemi Ricci

17 Giugno 2026 07:19

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Il calendario di luglio riunisce affitti, 730, IVA, contributi, proroga ISA e Forfettari, bollo auto, Canone RAI e rottamazioni.

Le scadenze fiscali di luglio 2026 riguardano privati, famiglie, Partite IVA e imprese: affitti, contributi domestici, fatture differite, IVA, ritenute, 730, versamenti prorogati per ISA e Forfettari, bollo auto, Canone RAI, POS e rottamazioni. Il termine più rilevante per professionisti e imprese è il 20 luglio, data entro cui pagare senza maggiorazione i versamenti da dichiarazione rinviati dal DL 22 maggio 2026, n. 89; chi utilizza il differimento successivo può versare entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%.

In sintesi:

  • il 1° luglio riguarda l’imposta di registro sui contratti di locazione stipulati o rinnovati dal 1° giugno;
  • il 10 luglio scadono i contributi per colf, badanti e lavoratori domestici relativi al secondo trimestre;
  • il 16 luglio scadono IVA mensile, ritenute, contributi, split payment, Tobin Tax e imposte sostitutive;
  • il 20 luglio scade la proroga ISA e Forfettari prevista dal DL 22 maggio 2026, n. 89;
  • il 31 luglio scadono affitti, bollo auto, Canone RAI, IOSS, INTRA 12, POS-RT e rottamazioni.

Calendario fiscale di luglio 2026 con le date da segnare

Il calendario fiscale di luglio 2026 si articola su nove date: 1, 10, 15, 16, 20, 23, 27, 30 e 31 luglio. Gli adempimenti cambiano in base al contribuente interessato e possono riguardare persone fisiche, datori di lavoro domestico, Partite IVA, imprese, sostituti d’imposta e operatori con obblighi specifici.

Data Contribuenti interessati e adempimenti principali
1° luglio 2026 locatori e conduttori
registrazione contratti di locazione e imposta di registro per contratti stipulati o rinnovati dal 1° giugno
10 luglio 2026 datori di lavoro domestico
contributi per colf, badanti, babysitter e altri lavoratori domestici del secondo trimestre
15 luglio 2026 soggetti passivi IVA
emissione e registrazione delle fatture differite riferite alle operazioni di giugno
16 luglio 2026 imprese, Partite IVA e sostituti d’imposta
IVA mensile, ritenute, contributi INPS, Gestione Separata, split payment, locazioni brevi e Tobin Tax
20 luglio 2026 soggetti ISA, Forfettari e contribuenti collegati
versamenti da dichiarazione senza maggiorazione per effetto della proroga prevista dal DL n. 89/2026
23 luglio 2026 CAF e professionisti abilitati
trasmissione dei modelli 730 ricevuti tra il 21 giugno e il 15 luglio
27 luglio 2026 operatori intracomunitari
elenchi Intrastat mensili e trimestrali, con slittamento dal 25 luglio che cade di sabato
30 luglio 2026 contribuenti senza proroga ISA
versamenti da dichiarazione con maggiorazione ordinaria dello 0,40%
31 luglio 2026 privati, imprese e operatori settoriali
affitti, bollo auto, superbollo, Canone RAI, INTRA 12, IOSS, POS-RT, Libro Unico e rottamazioni

Scadenze fiscali per privati tra affitti, 730 e rottamazioni

Per i contribuenti privati, luglio 2026 riguarda soprattutto affitti, contributi domestici, dichiarazione dei redditi, bollo auto, Canone RAI e definizioni agevolate. Le scadenze cambiano in base al contratto, al veicolo, alla dichiarazione presentata e al piano di pagamento ricevuto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Affitti e imposta di registro

Il 1° luglio 2026 scade la registrazione dei contratti di locazione e affitto stipulati il 1° giugno 2026 o rinnovati tacitamente con decorrenza dalla stessa data, se non è stata scelta la cedolare secca. Il versamento dell’imposta di registro si effettua con modello F24 Elementi identificativi.

La stessa regola si ripete a fine mese: il 31 luglio 2026 riguarda i contratti stipulati il 1° luglio 2026 o rinnovati tacitamente dalla stessa data. Il termine ordinario è di 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore; per la registrazione si utilizza il modello RLI per i contratti di locazione.

Contributi per colf, badanti e lavoratori domestici

Il 10 luglio 2026 scade il pagamento dei contributi per colf, badanti, babysitter e altri lavoratori domestici relativi al secondo trimestre dell’anno. La finestra ordinaria INPS va dal 1° al 10 luglio e riguarda i rapporti domestici regolarmente comunicati all’Istituto.

Il datore di lavoro domestico deve utilizzare gli Avvisi pagoPA predisposti dall’INPS, controllando importo, codice avviso e periodo di riferimento. La scadenza vale anche quando il rapporto di lavoro è cessato nel trimestre, se risultano contributi ancora dovuti.

Dichiarazione dei redditi e modello 730

A luglio prosegue la stagione della dichiarazione precompilata 2026. Il modello 730/2026 può essere presentato fino al 30 settembre 2026, mentre il 23 luglio segna una scadenza intermedia per CAF e professionisti abilitati.

Entro il 23 luglio 2026, CAF e professionisti devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i modelli 730 ricevuti dai contribuenti tra il 21 giugno e il 15 luglio. La data incide sui tempi di liquidazione e quindi sui rimborsi o sulle trattenute in busta paga e nel cedolino pensione.

Il 30 luglio 2026 riguarda invece i contribuenti che non hanno versato entro il 30 giugno la prima rata delle imposte da dichiarazione e possono pagare saldo 2025 e primo acconto 2026 con la maggiorazione ordinaria dello 0,40%, se non rientrano nella proroga ISA e Forfettari. Per una verifica preliminare degli importi può essere utile il calcolo IRPEF online.

Bollo auto, superbollo e Canone RAI

Il 31 luglio 2026 può riguardare il bollo auto per i veicoli con tassa automobilistica in scadenza secondo le regole regionali applicabili. Nella stessa data scade anche il superbollo, se dovuto, da versare con modello F24 Elementi identificativi. Chi deve controllare importo e scadenza può usare il calcolo bollo auto 2026 di PMI.it prima di procedere al pagamento sui canali ufficiali.

Per il Canone RAI, il 31 luglio è il termine per il pagamento semestrale tramite modello F24 nei casi in cui il canone non sia addebitato nella bolletta elettrica. La scadenza riguarda quindi i contribuenti tenuti al pagamento diretto.

Rottamazione-quater e Rottamazione-quinquies

Il 31 luglio 2026 è una data da controllare anche per le definizioni agevolate. Nel calendario della Rottamazione-quater è prevista una rata del piano in corso, mentre per la Rottamazione-quinquies il contribuente può pagare in unica soluzione oppure avviare il piano rateale.

Le due procedure seguono scadenze separate. Il contribuente deve usare i moduli corretti e verificare la comunicazione ricevuta da Agenzia Entrate-Riscossione, soprattutto se ha più piani attivi o importi riferiti a definizioni diverse.

Scadenze per Partite IVA, imprese e sostituti d’imposta

Per Partite IVA, imprese e sostituti d’imposta, luglio 2026 ruota attorno alle date del 15, 16, 20, 27, 30 e 31 luglio. Il mese comprende fatturazione differita, liquidazioni IVA, ritenute, contributi, proroga dei versamenti dichiarativi, Intrastat e adempimenti IVA di fine mese.

Fatturazione differita del 15 luglio

Entro il 15 luglio 2026, i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel mese di giugno, se documentate da DDT o da altro documento idoneo.

La fattura differita deve indicare data e numero dei documenti a cui si riferisce. Per più operazioni effettuate nello stesso mese tra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa, purché le operazioni siano individuabili.

IVA mensile, split payment e vendite a distanza

Il 16 luglio 2026 scade la liquidazione e il versamento dell’IVA mensile relativa a giugno. La stessa data riguarda il versamento dell’IVA dovuta dai soggetti che facilitano vendite a distanza tramite piattaforme digitali, nei casi previsti.

Entro il 16 luglio si versa anche l’IVA da split payment, dovuta dai soggetti tenuti alla scissione dei pagamenti. L’adempimento interessa, tra gli altri, pubbliche amministrazioni e soggetti inclusi nel regime.

Ritenute, locazioni brevi e sostituti d’imposta

Il 16 luglio i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di giugno su redditi di lavoro dipendente, lavoro autonomo, provvigioni e altri compensi. La scadenza riguarda anche il prospetto e il versamento per chi utilizza la modalità semplificata collegata al modello 770/2026.

Nella stessa data scadono le ritenute operate dai condomini sostituti d’imposta, dagli intermediari sulle locazioni brevi, dalle imprese di assicurazione, dagli OICR e dagli altri soggetti tenuti al prelievo su redditi di capitale, dividendi o proventi distribuiti.

Contributi INPS e Gestione Separata

Il 16 luglio 2026 scade il versamento dei contributi INPS sul lavoro dipendente relativi alle retribuzioni di giugno. La data riguarda i datori di lavoro tenuti ai versamenti mensili per dipendenti e rapporti assimilati.

Scadono inoltre i contributi alla Gestione Separata INPS per collaboratori e altri soggetti iscritti, in relazione ai compensi erogati nel mese precedente. Il pagamento avviene con modello F24 secondo le regole ordinarie.

Imposte sostitutive, intrattenimenti e Tobin Tax

Il 16 luglio ricadono anche scadenze settoriali, tra cui l’imposta sostitutiva sui premi di produttività erogati ai lavoratori dipendenti, se ricorrono le condizioni per il regime agevolato.

Nella stessa data scadono il versamento mensile dell’imposta sugli intrattenimenti per i soggetti obbligati e la Tobin Tax dovuta sulle transazioni finanziarie effettuate nel mese precedente.

Proroga al 20 luglio per ISA e Forfettari

Entro il 20 luglio 2026 pagano senza maggiorazione i soggetti ISA, i contribuenti in regime forfettario, i contribuenti in regime di vantaggio e i soggetti collegati a società, associazioni e imprese trasparenti con i requisiti previsti. La proroga riguarda i versamenti che sarebbero scaduti il 30 giugno 2026.

Il rinvio previsto dal DL 22 maggio 2026, n. 89 riguarda le somme risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA. Rientrano quindi saldo 2025 e primo acconto 2026 di IRPEF, IRES e IRAP, imposte sostitutive dei Forfettari e dei contribuenti minimi, cedolare secca sulle locazioni, IVIE, IVAFE, saldo IVA 2025 se versato con le imposte sui redditi, contributi previdenziali sulla quota eccedente il minimale e diritto annuale camerale.

Chi paga dopo il 20 luglio può utilizzare il differimento al 20 agosto 2026 con maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo. Il trentesimo giorno successivo al 20 luglio cade il 19 agosto; la scadenza pratica arriva al 20 agosto per effetto della sospensione dei versamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto. Il dettaglio delle date è nel focus su saldo e acconto IRPEF per ISA e Forfettari.

Intrastat, IVA e comunicazioni di fine mese

La seconda parte di luglio interessa le imprese con rapporti esteri, crediti IVA trimestrali, operazioni intracomunitarie o regimi speciali. Le date da controllare sono il 27 luglio per gli elenchi Intrastat e il 31 luglio per una serie di comunicazioni e versamenti di fine mese.

Elenchi Intrastat del 27 luglio

Gli elenchi Intrastat relativi a giugno 2026 e al secondo trimestre 2026 devono essere presentati entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Nel 2026, il 25 luglio cade di sabato e la scadenza slitta a lunedì 27 luglio.

L’adempimento riguarda gli operatori tenuti alla presentazione mensile o trimestrale degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie. L’invio avviene in via telematica all’Agenzia delle Dogane.

INTRA 12, IVA intracomunitaria e IOSS

Entro il 31 luglio 2026, gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati devono presentare il modello INTRA 12, se hanno effettuato acquisti intracomunitari rilevanti. La stessa categoria deve versare l’IVA intracomunitaria quando dovuta.

Scade inoltre la dichiarazione mensile IOSS con la relativa liquidazione IVA, per gli operatori che utilizzano il regime di importazione. La data riguarda le vendite a distanza di beni importati di valore ridotto, nei casi previsti dal regime speciale.

Regime transfrontaliero di franchigia IVA

Il 31 luglio scade la comunicazione trimestrale del regime transfrontaliero di franchigia IVA. L’adempimento riguarda i soggetti che hanno aderito al regime e devono trasmettere i dati relativi al trimestre civile precedente.

La comunicazione riguarda i soggetti che operano oltre confine beneficiando della franchigia IVA nei limiti previsti. La scadenza deve essere coordinata con gli altri obblighi IVA del periodo.

Adempimenti settoriali del 31 luglio per imprese e operatori

Il 31 luglio 2026 comprende anche adempimenti settoriali che interessano solo alcune categorie di imprese o operatori. La verifica dipende dall’attività esercitata, dagli strumenti utilizzati e dagli obblighi comunicativi specifici.

Cassa integrazione e Libro Unico

Per la cassa integrazione collegata a eventi oggettivamente non evitabili riferiti al mese precedente, le richieste possono ricadere entro la fine del mese successivo, quando il caso specifico rientra nella disciplina applicabile.

Il 31 luglio riguarda anche la compilazione o stampa del Libro Unico del Lavoro con i dati del mese precedente, per i datori di lavoro tenuti all’adempimento.

Distributori di carburante e corrispettivi

I distributori di carburante devono controllare la trasmissione dei corrispettivi di fine mese, secondo le regole applicabili al settore e alle modalità di invio previste dall’Amministrazione finanziaria.

La scadenza deve essere coordinata con gli altri obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, in base alla tipologia di impianto e alle operazioni effettuate.

Operatori finanziari e Anagrafe Tributaria

Gli operatori finanziari devono effettuare la comunicazione mensile all’Anagrafe Tributaria, secondo le regole applicabili ai rapporti finanziari e agli obblighi di trasmissione periodica.

L’adempimento rientra tra le comunicazioni settoriali di fine mese e riguarda i soggetti obbligati alla trasmissione dei dati all’Amministrazione finanziaria.

POS e registratore telematico

Il 31 luglio può riguardare il collegamento tra POS e registratore telematico per gli strumenti di pagamento attivati nel mese di maggio 2026. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per i POS attivati dopo gennaio 2026, l’abbinamento deve essere registrato tra il sesto giorno e l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione.

In pratica, se un nuovo POS ha iniziato a operare a maggio, il collegamento POS e registratore telematico deve essere completato entro il 31 luglio. La scadenza riguarda gli esercenti interessati dalla procedura di abbinamento sul portale Fatture e Corrispettivi.

Domande frequenti sulle scadenze fiscali di luglio 2026

Chi deve pagare entro il 20 luglio 2026?

Devono pagare entro il 20 luglio 2026 i soggetti ISA, i contribuenti forfettari, i contribuenti in regime di vantaggio e i soggetti collegati a società, associazioni e imprese trasparenti con i requisiti previsti. La proroga riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA in scadenza ordinaria al 30 giugno 2026, secondo l’articolo 6 del DL 22 maggio 2026, n. 89.

Quanto si paga se si versa dopo il 20 luglio 2026?

Chi rientra nella proroga ISA e Forfettari può versare dopo il 20 luglio applicando una maggiorazione dello 0,80%. Il termine pratico è il 20 agosto 2026, perché il trentesimo giorno successivo al 20 luglio cade nel periodo di sospensione dei versamenti dal 1° al 20 agosto. La maggiorazione riguarda le somme dovute a titolo di saldo e primo acconto.

Cosa scade il 16 luglio 2026?

Il 16 luglio 2026 scadono IVA mensile, ritenute operate a giugno, contributi INPS su lavoro dipendente e Gestione Separata, split payment, locazioni brevi, imposta sostitutiva sui premi di produttività, imposta sugli intrattenimenti e Tobin Tax. La stessa data riguarda i sostituti che usano la modalità semplificata del modello 770 con invio del prospetto e versamento tramite F24.

Quali scadenze ci sono il 31 luglio 2026?

Il 31 luglio 2026 scadono diversi adempimenti: registrazione affitti, bollo auto e superbollo dove dovuti, secondo pagamento semestrale del Canone RAI via F24, modello INTRA 12, IVA intracomunitaria, IOSS, regime transfrontaliero di franchigia, Libro Unico, comunicazioni degli operatori finanziari, collegamento POS-registratore telematico per casi specifici e pagamenti collegati alle rottamazioni.