Progetto imprese Italia: sì alla patrimoniale

di Barbara Weisz

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Progetto imprese per l'Italia: conti pubblici, pensioni, fisco, liberalizzazioni, infrastrutture ed energia. Marcegaglia, "risposte o lasciamo i tavoli"..

È possibile ridurre le tasse sulle persone e sulle imprese, introducendo una patrimoniale. La proposta è contenuta nel “Progetto delle imprese per l’Italia”, il famoso Manifesto per rilanciare il Paese che gli imprenditori hanno preannunciato nei giorni scorsi ed ora presentato ufficialmente. Firmato da Confindustria, ABI (banche), ANIA (assicurazioni), Alleanza delle Cooperative Italiane (coop) e Reti Imprese (Pmi), sottolinea quella che tutti indicano come priorità: la crescita. Le imprese «sono pronte a fare la loro parte».

Per voce di Emma Marcegaglia, Confindustria si dice pronta a «lasciare i tavoli del governo», nel caso in cui le richieste non vengano accettate.

Le associazioni degli imprenditori sottolineano: «è troppo tempo che l’Italia non cresce», «le nostre imprese perdono competitivtà». La situazione impone tempi brevissimi, «scelte immediate e coraggiose».

Come anticipato la scorsa settimana, sono cinque i punti prioritari: spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia.

Riforma fiscale

La novità maggiore riguarda la riforma fiscale, con la richiesta di una patrimoniale: secondo il progetto delle imprese, è possibile ridurre il costo del lavoro, prevedere strumenti che stimolino produttività, ricerca e innovazione, sostenere il rafforzamento patrimoniale e dimensionale delle imprese (ad esempio introducendo subito l’ACE – aiuto alla crescita economica previsto dalla delega fiscale) e per, quanto riguarda le persone, avviare la revisione IRPEF sui redditi più bassi.

Tutto questo comporterebbe 6 miliardi di minor gettito per l’Erario, interamente recuperabili attraverso un’imposta patrimoniale annuale, ad aliquote contenute e con le necessarie esenzioni. Le persone fisiche avrebbero l’obbligo di indicare la propria situazione patrimoniale in dichiarazione dei redditi.

Spesa pubblica e Pensioni

Per quanto riguarda la spesa pubblica (viene ribadito che la manovra finanziaria ha «profondamente deluso»), si chiede di intervenire sui costi della politica e sulle pensioni (fra l’altro, età pensionabile delle donne a 65 anni dal 2012 e riforma pensioni di anzianità).

Le cessioni del patrimonio pubblico dovrebbero riguardare «gli immobili degli enti statali e locali».

Crescita, infrastrutture, Energia

Le liberalizzazioni : agire su trasporti, attività economiche, servizi professionali.

Per l’efficienza energetica , infine, è stata chiesta la proroga degli incentivi fiscali fino al 2020.

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