Decalogo UE per rilancio Industria: sviluppo, occupazione e Pmi

di Andrea Marzilli

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La Commissione Ue ha stilato un piano d'azione in dieci mosse per promuovere lo sviluppo sostenibile nell'industria europea, rilanciare la competitività, incrementare l'occupazione e sostenere le Pmi

Presentata ieri presso la Commissione UE il nuovo Piano industriale europeo volto a rilanciare l’occupazione e a sostenere le Pmi: dieci azioni strategiche incentrate sullo sviluppo sostenibile, per creare 5 milioni di nuovi posti di lavoro investendo su innovazione e competitività delle imprese.

Le proposte sono state avanzate dal Vice Presidente Antonio Tajani, e raccolte nella Comunicazione “Una politica industriale integrata per l’era della globalizzazione“.

Oltre alla Comunicazione, è stato presentato anche un Rapporto sulla competitività negli Stati membri ed il Rapporto 2010 sulla Competitività in Europa.

Ecco il Decalogo UE, così come riportato nella nota ufficiale della Commissione UE:

  1. esplicita e approfondita “analisi dell’incidenza sulla competitività” (competitiveness proofing) della nuova legislazione. L’impatto sulla competitività dell’insieme delle proposte politiche sarà esaminato attentamente e tenuto in debito conto;
  2. “bilanci della qualità” (fitness checks) della legislazione esistente al fine di definire le possibilità di ridurre gli effetti cumulativi di tale legislazione per contenere i costi per le imprese europee;
  3. la creazione e l’espansione delle PMI verrà supportata agevolando loro l’accesso al credito e promuovendone l’internazionalizzazione;
  4. presentazione di una strategia volta a rafforzare la normalizzazione europea al fine di soddisfare le esigenze dell’industria;
  5. modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi europei dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni per rispondere più efficacemente alle esigenze dell’industria, adattandoli ad un contesto caratterizzato da una concorrenza in costante evoluzione;
  6. presentazione di una nuova strategia relativa alle materie prime al fine di creare condizioni quadro adeguate per un approvvigionamento e una gestione sostenibili delle materie prime primarie a livello nazionale;
  7. il rendimento innovativo relativo ai singoli settori verrà seguito mediante l’adozione di adeguate misure in segmenti industriali quali le tecnologie di produzione avanzate, la costruzione, i biocarburanti e i trasporti stradali e ferroviari, particolarmente per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse;
  8. le sfide legate alle industrie ad alta intensità energetica saranno affrontate mediante interventi volti a migliorare le condizioni di contesto e a sostenere l’innovazione;
  9. realizzazione di una politica spaziale, da definire in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea e gli Stati membri. La Commissione svilupperà una politica spaziale per costituire una solida base industriale che abbracci l’intera catena di approvvigionamento;
  10. rendicontazione su base annuale da parte della Commissione in merito alla situazione della competitività, delle politiche industriali e dei relativi risultati dell’Europa e degli Stati membri

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