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Smart working e benefit mobilità per attirare i talenti

di Teresa Barone

26 Settembre 2025 10:29

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Le politiche di smart working e i benefit per la mobilità offerti dalle aziende svolgono un ruolo cruciale per attrarre e trattenere i talenti.

Il pendolarismo rappresenta una sfida quotidiana per migliaia di professionisti, che devono affrontare le inevitabili ripercussioni dal punto di vista dei costi e della qualità della vita e, in occasione della Settimana Europea della Mobilità (EMW), arrivano gli esiti di uno studio firmato Robert Walters che ne mette in evidenza l’impatto in termini di work-life balance.

Secondo lo studio, la maggior parte dei lavoratori (75%) ritiene che il tragitto casa-lavoro sia un fattore determinante nella valutazione di una nuova opportunità professionale, tanto che per le aziende diventa fondamentale comunicare chiaramente politiche di flessibilità e di smart working al fine di attrarre candidati.

Solo il 13% degli intervistati afferma di essere disposto a trascorrere fino a due ore al giorno negli spostamenti, mentre la grande maggioranza non accetta di dover percorrere tragitti troppo lunghi.

=> Smart working, impatto positivo sull'occupazione

Un ruolo cruciale è quindi svolto dallo smart working: il 47% dei lavoratori da remoto dichiara di risparmiare oltre 100 euro al mese e di godere di un miglioramento della qualità della vita. Su base annuale, il vantaggio supera i 1.200 euro.

Oggi le aziende possono gestire l’impatto del pendolarismo sui propri team puntando su politiche di smart working e su benefit per la mobilità, incentivando soluzioni di trasporto più sostenibili – commenta Walter Papotti – Associate Director di Robert Walters Italia. –

Queste misure non solo contribuiscono a ridurre lo stress del traffico e i costi vivi, continua Papotti, ma possono anche svolgere un ruolo chiave nell’attrarre e trattenere i talenti.