I saldi estivi 2026 partono sabato 4 luglio in quasi tutta Italia, con chiusure che cambiano da regione a regione tra la metà di agosto e la fine di settembre. La Provincia di Bolzano segue un calendario distrettuale a parte, con avvio a metà luglio. Durante le vendite di fine stagione il negoziante deve esporre il prezzo di partenza e quello scontato con la relativa percentuale, mentre chi acquista mantiene la garanzia su cambi e rimborsi per la merce difettosa.
L’avvio unico al primo sabato di luglio nasce dagli indirizzi condivisi dalle Regioni nel 2011, mentre la durata e le regole sulle promozioni anticipate dipendono dalle scelte locali. Per i commercianti il margine di errore più costoso riguarda i prezzi, perché la disciplina europea sulla trasparenza impone di calcolare lo sconto sul prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti.
Quando iniziano i saldi estivi 2026
In quasi tutte le Regioni i saldi estivi 2026 iniziano sabato 4 luglio e durano in media tra le sei e le otto settimane. Le date di chiusura seguono le singole delibere regionali, come riepilogato di seguito.
| Regione | Periodo dei saldi |
|---|---|
| Abruzzo | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Basilicata | dal 4 luglio al 1° settembre |
| Calabria | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Campania | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Emilia-Romagna | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Friuli Venezia Giulia | dal 4 luglio al 30 settembre |
| Lazio | dal 4 luglio per 6 settimane |
| Liguria | dal 4 luglio al 17 agosto |
| Lombardia | dal 4 luglio al 1° settembre |
| Marche | dal 4 luglio al 1° settembre |
| Molise | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Piemonte | dal 4 luglio per 8 settimane |
| Puglia | dal 4 luglio al 2 settembre |
| Sardegna | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Sicilia | dal 4 luglio al 15 settembre |
| Toscana | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Umbria | dal 4 luglio per 60 giorni |
| Valle d’Aosta | dal 4 luglio al 30 settembre |
| Veneto | dal 4 luglio al 30 agosto |
| Provincia di Trento | periodi liberi entro 60 giorni |
| Provincia di Bolzano | in Alto Adige dal 16 luglio al 13 agosto, finestre differenziate nei comuni turistici |
L’avvio al 4 luglio vale per l’intero territorio nazionale, mentre le chiusure derivano dalle discipline regionali e vanno verificate sulla delibera della propria Regione dove la durata è indicata in giorni o settimane.
Le regole sui prezzi e sugli sconti per i commercianti
Le vendite di fine stagione rientrano tra le vendite straordinarie disciplinate dal D.Lgs. 114/1998 e dalla L. 248/2006, integrate dalla direttiva europea 2019/2161 recepita in Italia nel 2023. Sul fronte dei prezzi il negoziante deve rispettare alcuni obblighi:
- esporre il prezzo iniziale, lo sconto in percentuale e il prezzo finale di vendita;
- calcolare la riduzione sul prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti, secondo l’articolo 17 del Codice del Consumo;
- evitare vendite promozionali sulle stesse merceologie nei trenta o quaranta giorni prima dell’avvio, a seconda della Regione;
- mantenere comunicazioni pubblicitarie e cartellini coerenti con lo sconto realmente praticato.
I pagamenti e gli obblighi del negoziante durante i saldi
Anche durante i saldi i pagamenti elettronici vanno accettati secondo le regole ordinarie, con il POS attivo e collegato alla cassa telematica. La merce in saldo deve avere carattere stagionale o di moda e un deprezzamento atteso se invenduta entro breve, mentre la prova dei capi dipende dalla scelta del negoziante.
I diritti dei clienti su cambi, rimborsi e merce difettosa
Chi compra in saldo conserva la garanzia legale di conformità: se il capo è difettoso ha diritto alla riparazione o alla sostituzione e, quando non sono possibili, alla riduzione del prezzo o al rimborso. La tutela vale per il prodotto danneggiato o non conforme, non per il semplice ripensamento, e si fa valere conservando lo scontrino o la prova d’acquisto. I pagamenti con carta non possono essere rifiutati né caricati di costi aggiuntivi rispetto agli altri periodi dell’anno.