Tratto dallo speciale:

Saldi estivi al via dal 4 luglio, date per Regione e regole per i negozi

di Anna Fabi

9 Giugno 2026 12:55

logo PMI+ logo PMI+
Stagione degli sconti dal 4 luglio in quasi tutta Italia, con chiusure diverse da regione a regione, gli obblighi sui prezzi e i diritti di chi compra.

I saldi estivi 2026 partono sabato 4 luglio in quasi tutta Italia, con chiusure che cambiano da regione a regione tra la metà di agosto e la fine di settembre. La Provincia di Bolzano segue un calendario distrettuale a parte, con avvio a metà luglio. Durante le vendite di fine stagione il negoziante deve esporre il prezzo di partenza e quello scontato con la relativa percentuale, mentre chi acquista mantiene la garanzia su cambi e rimborsi per la merce difettosa.

L’avvio unico al primo sabato di luglio nasce dagli indirizzi condivisi dalle Regioni nel 2011, mentre la durata e le regole sulle promozioni anticipate dipendono dalle scelte locali. Per i commercianti il margine di errore più costoso riguarda i prezzi, perché la disciplina europea sulla trasparenza impone di calcolare lo sconto sul prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti.

Quando iniziano i saldi estivi 2026

In quasi tutte le Regioni i saldi estivi 2026 iniziano sabato 4 luglio e durano in media tra le sei e le otto settimane. Le date di chiusura seguono le singole delibere regionali, come riepilogato di seguito.

Regione Periodo dei saldi
Abruzzo dal 4 luglio per 60 giorni
Basilicata dal 4 luglio al 1° settembre
Calabria dal 4 luglio per 60 giorni
Campania dal 4 luglio per 60 giorni
Emilia-Romagna dal 4 luglio per 60 giorni
Friuli Venezia Giulia dal 4 luglio al 30 settembre
Lazio dal 4 luglio per 6 settimane
Liguria dal 4 luglio al 17 agosto
Lombardia dal 4 luglio al 1° settembre
Marche dal 4 luglio al 1° settembre
Molise dal 4 luglio per 60 giorni
Piemonte dal 4 luglio per 8 settimane
Puglia dal 4 luglio al 2 settembre
Sardegna dal 4 luglio per 60 giorni
Sicilia dal 4 luglio al 15 settembre
Toscana dal 4 luglio per 60 giorni
Umbria dal 4 luglio per 60 giorni
Valle d’Aosta dal 4 luglio al 30 settembre
Veneto dal 4 luglio al 30 agosto
Provincia di Trento periodi liberi entro 60 giorni
Provincia di Bolzano in Alto Adige dal 16 luglio al 13 agosto, finestre differenziate nei comuni turistici

L’avvio al 4 luglio vale per l’intero territorio nazionale, mentre le chiusure derivano dalle discipline regionali e vanno verificate sulla delibera della propria Regione dove la durata è indicata in giorni o settimane.

Le regole sui prezzi e sugli sconti per i commercianti

Le vendite di fine stagione rientrano tra le vendite straordinarie disciplinate dal D.Lgs. 114/1998 e dalla L. 248/2006, integrate dalla direttiva europea 2019/2161 recepita in Italia nel 2023. Sul fronte dei prezzi il negoziante deve rispettare alcuni obblighi:

  • esporre il prezzo iniziale, lo sconto in percentuale e il prezzo finale di vendita;
  • calcolare la riduzione sul prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti, secondo l’articolo 17 del Codice del Consumo;
  • evitare vendite promozionali sulle stesse merceologie nei trenta o quaranta giorni prima dell’avvio, a seconda della Regione;
  • mantenere comunicazioni pubblicitarie e cartellini coerenti con lo sconto realmente praticato.

I pagamenti e gli obblighi del negoziante durante i saldi

Anche durante i saldi i pagamenti elettronici vanno accettati secondo le regole ordinarie, con il POS attivo e collegato alla cassa telematica. La merce in saldo deve avere carattere stagionale o di moda e un deprezzamento atteso se invenduta entro breve, mentre la prova dei capi dipende dalla scelta del negoziante.

I diritti dei clienti su cambi, rimborsi e merce difettosa

Chi compra in saldo conserva la garanzia legale di conformità: se il capo è difettoso ha diritto alla riparazione o alla sostituzione e, quando non sono possibili, alla riduzione del prezzo o al rimborso. La tutela vale per il prodotto danneggiato o non conforme, non per il semplice ripensamento, e si fa valere conservando lo scontrino o la prova d’acquisto. I pagamenti con carta non possono essere rifiutati né caricati di costi aggiuntivi rispetto agli altri periodi dell’anno.